Pronti e via, alle 15 il primo anticipo che ha aperto l'ottava giornata e che ha visto protagoniste la Lazio nel secondo tempo e l'Atalanta nei primi 45 minuti. La squadra di Inzaghi corre subito ai ripari e, sostituisce a pochi minuti dall'inizio Lazzari a causa di un problema che lo ha escluso dagli undici titolari. Solita difesa e centrocampo solido, con Parolo che ha preso il posto dello squalificato Leiva. Correa trequartista e Immobile unica punta. L'Atalanta di Gasperini risponde con il 3-4-1-2, con il solito Gollini tra i pali e Hateboer e Gosens sulle fasce. Fuori Ilicic, al suo posto Malinovsky che, insieme a Gomez, compongono la trequarti alle spalle di Muriel.

Un inizio fantastico per la squadra ospite con almeno 3/4 occasioni da gol, sempre imbeccate dai soliti Papu e Gosens. Prima Malinovsky, poi Freuler a provarci, ma trovano sempre un bravissimo Strakosha reduce da una grande prestazione. In cinque minuti, però, la Dea sigla una doppietta firmata da Muriel: prima servito da un assist al bacio del tedesco Gosens, poi, su punizione che, con una rasoiata in aerea di rigore e una presunta deviazione di Masiello (che non c'è stata) ingannano l'estremo difensore della Lazio. Il tabellone segna 28° del primo tempo e 0-2 per la squadra ospite, momentaneamente in vetta alla classifica insieme alla Juventus. L'Atalanta c'è, la Lazio no. Nel primo tempo la squadra di casa sembra non essere mai scesa in campo e subisce sempre il contropiede Atalantino, grazie anche ad uno straripante Gomez che non si è fermato mai. In una partita a senso unico, ecco che arriva il tris, autore il trequartista argentino, che fa impazzire il settore ospiti. Solo i fischi e le urla di Inzaghi accompagnano le due squadre negli spogliatoi per poi riprendere il match subito dopo e con due sostituzioni per i biancocelesti: fuori Parolo e Marusic e, al loro posto, pronti Cataldi e Patric.

Il secondo tempo si apre con diversi contropiedi della Lazio che mettono in difficoltà il difensore bergamasco Palomino, tant'è che al 68' commette fallo in aerea di rigore. Per Rocchi non c'è dubbio ed è penalty in favore della Lazio. Dal dischetto si incarica Immobile che realizza e accorcia le distanze. In una partita che non ha mai visto ritmi bassi, dopo nemmeno un minuto, arriva il gol di Correa che ha spiazzato tutta la difesa dell'Atalanta e con uno splendido gol, riapre il match. Gasperini corre ai ripari: prima De Roon, poi Ilicic che non trova la sua posizione naturale nell'essere schierato punta, ma fa il possibile per chiudere la partita, ovviamente senza finalizzare ma cercando di servire i compagni. Cosa che avviene durante un contropiede: palla in mezzo per Gosens, ma la palla va alta sopra la traversa. La Lazio attacca, ma attaccando lascia troppo spazio a centrocampo e permette all'Atalanta di ripartire spesso: 4 contro 3 in area di rigore, ma prima il Papu e poi Gosens sciupano l'opportunità di chiudere il match. La Lazio non si arrende e sulla spinta dei tifosi trova un altro calcio di rigore, sempre procurato da Immobile, ma questa volta con fallo dell'olandese De Roon. 92', parte Immobile, tocca Gollini ma è apoteosi Lazio: è 3-3. Il capitano esulta sotto la Curva Nord, si toglie la maglia e manda un bacio alla moglie in tribuna per questa rimonta splendida, in un pomeriggio di Serie A, ma da una partita dal sapore inglese.

La Lazio aggancia la Roma a 12 punti, impegnata domani a Genova, con il rischio rinvio causa maltempo e un'Atalanta che ha assaporato l'odore della vetta, ma che deve accontentarsi di un terzo posto consolidato a 17 punti.