Solitamente i saluti si fanno alla fine, ma dopo tanta assenza la prima cosa che mi vien voglia di fare qui è mandare un abbraccio ad Arsenico17, Calatino e Jea, anche perché in fin dei conti come sempre ho detto e scritto, dei premi, dei bei voti e tutto il corollario non me ne è mai fregato una cippa, a me piace scrivere, discutere, parlare e quando possibile creare anche dei bei rapporti... 
Ci sarebbe tanta altra gente da salutare ma sembra quasi una forzatura, e mai vorrei forzare qualcuno in vita mia... Nel mio ultimo blog mi ripromisi e PROMISI che sarei tornato a scrivere solo con l'inizio del nuovo campionato considerando quella che tutti hanno definito "RIPARTENZA" una farsa colossale, in realtà sono anche nettamente in anticipo rispetto a quelli che erano i miei propositi, in fondo mancano ancora 20 giorni alla fine del mercato e nessuno ha ancora un'idea ben precisa e delineata delle forze in campo e del campionato che ci aspetta. Ma da blogger juventino ovviamente scrivo di Juventus e dopo il pessimismo che un po' mi ha accompagnato nelle ultime 2 stagioni guardo al nuovo campionato con rinnovato entusiasmo, mi associo ai pensieri del blogger 1973 che in barba a tutti i giornalisti che pur di riempire i fogli dei quotidiani hanno scritto fiumi di parole su "ANDREA PIRLO ALLENATORE" finendo per ricamarne una quasi figura mitologica, un predestinato destinato ad aprir le acque come MOSÈ, più realisticamente condannato a vincere subito, descrivendolo come il nuovo MESSIA della panchina, ma il succitato blogger ha fatto notare come in realtà il MAESTRO non sta portando nessuna rivoluzione, ma sta semplicemente ripescando concetti già visti in ordine rigorosamente temporale prima con TRAPATTONI, e poi con LIPPI ed ALLEGRI, e questo forse per una questione puramente narcisistica, mi rende ottimista, perché questi allenatori rappresentano il mio credo calcistico, aldilà dei numeri e moduli hanno sempre cucito il vestito in base alla stoffa che avevano, a differenza di Sarri che ha imposto modulo ed atteggiamento ai suoi calciatori, vittima forse della voglia di dover vincere e di farlo a modo suo quando in realtà non aveva gli uomini adatti per il suo credo, non ha avuto il coraggio di cambiare finendo per mettersi contro non solo la squadra ma anche la dirigenza, mi è dispiaciuto il suo addio, come mi dispiacque quello di ALLEGRI che in fondo aveva ragione, non era lui il problema ma la rosa che doveva essere rinfrescata ed aggiornata...
L'avvento di Pirlo è come riprendere un discorso con i vecchi allenatori bianconeri inspiegabilmente interrotto, perché una società come la Juventus che ha sempre avuto calciatori già fatti e formati, una società che ha sempre cucito il vestito in base ai valori tecnici della squadra senza mai imporre una filosofia sul modello AJAX o BARCELLONA, dove buona parte dei calciatori provengono dalle giovanili e fin da piccoli vengono educati ad un certo tipo di calcio, era destinata a soccombere con le sue stesse mani di fronte all'avvento di un'integralista come Sarri.  PIRLO non rappresenta nessuna RIVOLUZIONE ma il semplice ritorno alla normalità, alla tradizione ed all'entusiasmo juventino. Anche perché in quasi 150 anni di storia di questo sport hanno provato e sperimentato di tutto, le uniche ed ultime rivoluzioni alle quali potremo assistere secondo me sono solo l'abolizione del FUORIGIOCO, e un nuovo utilizzo del portiere, ovvero oltre a saper parare dovrebbe anche avere la tecnica, la gamba e la corsa di un difensore puro per poterlo utilizzare come un libero o difensore aggiunto fuori dall'area di rigore, ma per formare nuovi professionisti capaci di fare questo serviranno almeno altri 20 anni se consideriamo il fatto che i calciatori cominciano a 10 anni più o meno, in fin dei conti abbiamo ancora tempo ed io spero di essere ancora qui per poterlo vedere.
Però di una cosa sono sicuro, PIRLO sarà l'uomo che nel suo percorso riporterà la Champions a Torino, probabilmente non ancora quest'anno, ma prima di lasciar Torino per nuove avventure lui ci riporterà la coppa dalle grandi orecchie, io intanto resto qui sul mio scoglio vicino al mare del mio Salento in questo caldissimo settembre ad osservare cosa succede sicuro però che il buon ANDREA è l'uomo che la mia amata vecchia signora stava aspettando un po' come ANITTA in Paloma con DE PALMA.