Ci risiamo Pioli-Hyde! Il tecnico rossonero commette il solito errore marchiano nelle sostituzioni, mettendo a rischio una partita già vinta. Mourinho, con ogni probabilità. aspettava solo quelmsto, ma ieri il tecnico della Roma sembrava un generale di grande esperienza a capo di un esercito inadeguato al proprio valore. Ciò ha salvato i rossoneri.

Un'orda di truppe cammellate sta cercando di coprire un errore che un tecnico di serie D, forse, non avrebbe commesso, non fosse altro perché ci sono i presidenti del Borgorosso che lo accompagnerebbero ai cancelli a pedate. Truppe cammellate o no, l'errore c'è ed è marchiano, come scritto su.

Immaginate di aver pianificato, come vostro solito, le prime sostituzioni al 60°. In condizioni normali ci starebbe, perché i titolari restano tali, ma al quarto d'ora del secondo tempo sapete chi deve riposare e chi no, come sapete quali interventi tattici richiede la partita. Tuttavia, se alla metà scarsa del primo tempo vi ammoniscono il centrale difensivo, la normalità della situazione inzia a scricchiolare. Non solo, ma ciò avviene in uno stadio rovente, in una partita nervosa e contro un avversario che ha da sempre un pelo sullo stomaco che sembra una sequoia ovvero José Mourinho. Vi rendereste conto che non è una questione di schricchiolio, ma di normalità che è andata a farsi benedire. Non sarebbero solo l'ammonizione e il ruolo del giocatore ad allarmarvi, ma sarebbe tutto il contesto a dirvi di non andare oltre il 45° per richiamare il vostro uomo in panchina. 

Voi, tuttavia, non siete Stefano Pioli, che si porta dietro una versione Hyde pronta a manifestarsi in qualsiasi momento. Stefano Pioli, invece, è Stefano Pioli e, al momento di sostituire Tomori, ormai ammonito, ha visto la versione Jekyll che veniva cacciata a pedate da Pioli-Hyde. Tomori è rientrato regolarmente in campo per essere schiaffato meritatamente fuori dall'arbitro poco prima di essere sostituito.

Per qualche milanista, Rapuano è stato perfido a sventolare il cartellino davanti a un giocatore che stava per uscire, ma l'arbitro non può essere più comprensivo del tecnico che non comprende di aver lasciato in campo una bomba a orologeria. Se Pioli si lascia crescere l'arba sotto i piedi, la colpa non è di Rapuano.

Mourinho aveva schierato la squadra coperta con 5 difensori e almeno 3 uomini a protezione di questa linea. Belotti ed El-Shaarawi giostravano in attacco fra le linee dei milanisti. Il messaggio era stato evidente: "Guadagnate tempo, perché come a gennaio, prima o poi il mio collega rossonero sbaglierà e dovremo essere pronti ad approfittare.". Non solo, Mourinho sapeva che alcuni milanisti, come Theo e Tomori prima fanno e poi pensano. Nella nervosa melée organizzata ad arte, prima poi qualche cartellino sarebbe venuto fuori e, considerando la pressione del pubblico, sarebbe arrivato più facilmente ai rossoneri che ai giallorossi.

Fino a che le squadre sono rimaste in parità numerica, la Roma ha continuato a giocare come sopra descritto, salvo qualche accenno sporadico a pressare alto. Nulla di sistematico, però.

Al 59° il Milan era in vantaggio per 0-2, grazie a un rigore per fallo su Loftus-Cheek, concesso dal VAR e trasformato da Giroud, nonché a una semi-rovesciata di Leao, marcato malissimo da Celik, il quale si era già portato a sinistra dando per scontato che il portoghese si allargasse. Anche Loftus-Cheek era stato ammonito nella prima fase, ma sembrava il più tranquillo di tutti, mentre Tomori dava segni di preoccupante nervosismo.

Nel corso del primo tempo, Pioli aveva chiesto a Calabria di salire e accentrarsi per giocare mediano a copertura degli avanzamenti di Krunic. Ci poteva stare, visto che la Roma sfruttava poco le fasce. Il problema era che la mossa era cervellotica, quella che si regge sulla perfezione nell'esecuzione da parte dei giocatori. Una volta im vantaggio, poi, la mezz'ala sinistra Reijnders si spostava a destra temendo che El-Shaarawi potesse accentrarsi e tirare. 

All'inizio della ripresa, anche se molti fra le truppe cammellate di Pioli negheranno, TUTTI ci aspettavamo la sostituzione di Tomori con Kalulu, eppure l'anglo-canadese rientrava coi compagni. C'era mio figlio maggiore accanto a me e gli ho detto "Pioli sta giocando col fuoco!", ripetendolo, altre 13 volte, una a minuto fino al 59°. Dopo un fallo abbastanza evidente su Belotti, che si era liberato sulla destra rossonera, Rapuano ha sventolato il secondo giallo a Tomori e, di conseguenza, il rosso. Tomori piangeva come un bambino capriccioso, ma il fallo c'era e la dinamica non era incompatibile con un'espulsione. 

Il colpevole non era il difensore, ma il comandante, che dall'alto della collina osservava la battaglia e non poteva non accorgersi che Mourinho aveva chiesto ai suoi di puntare il ragazzo. Non solo, Pioli aveva talmente disorientato Calabria che, con i suoi in vantaggio, era altrove. Tomori sapendo di essere solo a destra, ha perso la testa. 

Lo so, mister, con l'applicazione si fa tutto, ma se è complicato e innaturale, lo si fa male. Non trova? No, Lei non trova. Ok, ma a quel punto, chi scrive ha iniziato a cantare per qualche minuto l'Aida, il Rigoletto e il Trovatore all'indirizzo del tecnico rossonero. E si è pure limitato. A fine partita, poi, la moglie di chi scrive notava che suo marito era rimasto senza voce a furia di cantare opere liriche.

Ultima mezz'ora in cui Pioli, con un'evidente ammissione di colpevolezza, tirava fuori anche l'altro ammonito dei suoi, cioè Loftus-Cheek. Probabilmente voleva evitare che chi scrive gli cantasse anche l'Otello. Entrava opportunamente Kalulu, ma ricordava la porta del recinto che viene chiusa quando gli animali sono scappati. Pulisic, che Mourinho aveva spinto sempre più sulla fascia, lasciava il posto a Chulwueze, mentre Okafor dava respiro a Leao.

Mourinho buttava dentro forze fresche per sfruttare al massimo la superiorità numerica. Una ventina di minuti più recupero vedevano in campo anche il neo-arrivato Lukaku. cui non riusciva il colpo dell'esordiente, anche perché giocava sempre spalle alla porta. E poi, anche se ha tanta forza e tanti muscoli, il meglio lo dà lanciato in verticale.

Mezz'ora di bagarre senza logica né schemi portava al gol sporco della Roma, con Spinazzola che, nel mucchio, trovava la deviazione di Kalulu. In quella mezz'ora, tuttavia, Maignan e Thiaw erano padroni assoluti dell'area di rigore, e la Roma dimostra di essere poca cosa in questo momento, solo chiacchiere, provocazioni, randellate e furberie. 

Alla fine i giallorossi faranno una stagione importante, quando Paredes, Aouar e Lukaku daranno i loro frutti. Ieri, però, Pioli è stato l'uomo in più per i giallorossi con il frittatone che ha combinato e non ci saranno truppe cammellate né pagelle che tengano per farmi scrivere il contrario.

Jovic? 3 anni fa era uno degli obiettivi di Rangnick, ma ora sembra avere un grande futuro... alle spalle. Se si riprende e sfonda può essere un colpo. Eppure era il piano "E" dopo Thuram, Taremi e altri due nesci che non nomino neppure. Ripeto l'acquisto può andare bene, ma non ha nulla di diverso da Vrancx e Dest presi da Maldini e Massara.

Ricordatelo.