L'Italia ricorda un grande cantante, attore e compositore campano, Mario Merola e presto potrebbe elogiare anche un grande calciatore con lo stesso cognome che di nome fa Davide.

Davide Merola, attaccante classe 2000 di proprietà Inter, è sempre al posto giusto e al momento giusto.
Punta centrale, seconda punta o ala sinistra, brevilineo velocissimo nel breve, reattivo, muscolarmente robusto riesce sempre a proteggere palla per districarsi dalla marcatura dell'avversario, guizzando via per calciare in porta con un gran tiro col piede mancino, ma è negli ultimi metri che lui diventa devastante.

Incomincia a tirare i suoi primi calci da giovanissimo nella Juve Sammaritana, ma è nel Capua però che, all’età di dieci anni, giocando con i più grandi di due, inizia a far sbocciare le sue importanti doti che gli permetteranno in seguito di farsi notare da parecchi osservatori di tutta Italia. A 12 anni rifiutando la corte tra le altre di Juventus, Roma e Napoli, accetta di gran cuore il trasferimento all'Inter, la squadra per cui fa il tifo.
I nerazzurri per anticipare i tempi ed averlo subito in rosa, aggirando il divieto di ingaggiare ragazzi di fuori regione prima dei 14 anni, portano a Milano tutta la sua famiglia e gli trovano lavoro.

Uno dei suoi idoli è Palacio, chi fa scomodi paragoni con Montella, ma a vederlo in campo per movenze in area di rigore, la sua tecnica precisa, elevata rapidità di esecuzione, ripetuta velocità di spostamento, rapida e variegata capacità di decisione tattica, vogliamo sobbalzare dalla sedia con l'accostamento in dovute proporzioni a un piccolo Messi, perchè per alcune caratteristiche, non solo fisiche, potremmo perlomeno far render meglio l'idea sulle attese e premesse di chi diventerà qualcuno, non solo in campo ma anche fuori.
Sì perchè chi lo conosce bene, sa che Davide ha già, nonostante la giovane età, una mentalità da professionista, quella di chi ama parlar poco e fare i fatti con il pallone tra i piedi e in tal senso i numeri parlano già chiaro.
Aggregato ai Giovanissimi Regionali B nerazzurri, mette a segno ben quarantuno gol, nella stagione successiva promosso nei Giovanissimi Regionali A, altre ventinove reti. Pronto per i Giovanissimi Nazionali, fa altra stagione fotocopia siglando anche lì gol a raffica, così come quando poi passato negli Allievi Nazionali, con la definitiva consacrazione e mettendo a tacere le male lingue dei più diffidenti, che ne parlavano come di un attaccante destinato a segnare sempre meno salendo man mano di categoria. Nel mentre la trafila con le nazionaline azzurre, dove Merola fa quasi sempre coppia in attacco con quel Moise Kean, che il gran salto tra i grandi lo ha da poco fatto, prima con l'esordio in Serie A nella Juventus, ora protagonista al Verona.
Entrambi grandi prospetti del calcio italiano e tutti e due già sotto l’ala protettrice della scuderia di Mino Raiola, assistiti da vicino dal cugino Vincenzo.

Quest'anno, nonostante sia per età ancora utilizzabile con l'Under 17, arriva la promozione nella Primavera, dove nonostante la folta concorrenza di altri elementi validi e anagraficamente più grandi, sta pian piano scalando le gerarchie di mister Stefano Vecchi. Ieri la stupenda doppietta al Torneo di Viareggio che potrebbe finalmente consolidare la sua titolarità. A luglio diventerà maggiorenne e sicuramente arriverà il tesseramento da professionista.

Insieme al classe '99 Jens Odgaard (vedi mio articolo: "Inter, Odgaard è pronto per il grande salto") e il 2001 Edoardo Vergani (vedi articolo di Emperor Of VXL: "L'Inter ha in casa il nuovo Ibra"), l'inter potrebbe avere già in casa il futuro reparto d'attacco, con cui tra poco tempo anche l'eventuale partenza di capitan Icardi potrebbe pesare molto meno.