Qualche giorno fa abbiamo parlato di un sogno che si è giocato in Sudamerica tra questo e lo scorso mese, un sogno che ha riunito tutti i paesi coinvolti, che ha tenuto incollati allo schermo milioni di bambini che sognano di essere al fianco dei propri idoli, questo sogno si chiama Coppa America, un sogno che ha coinvolto anche una delle squadre, il Perù, arrivato in finale per arrendersi solo all’indomabile Brasile di Gabriel Jesus, Alisson & Co.

Ciò non toglie il fatto che il Perù ha stupito tutti, con i suoi giocatori quasi sconosciuti ma che avevamo comunque visto al mondiale 2018 e ora ci hanno fatto innamorare con le loro stupende giocate, dai più giovani ai giocatori con più esperienza, che hanno fatto arrivare seconda classificata la loro nazionale


La stella - Paolo Guerrero (Internacional)
Esordisce nel Bayern nel 2002 dove rimane fino al 2006 e tra prima e seconda squadra, in 93 presenze segna 55 gol, per passare nel 2006 all’Amburgo per rimanerci altri 6 anni, segnando 37 gol in 134 partite.
Passa al Corinthias nel 2012, rimanendo per 3 anni e segnando 23 gol per poi passare al Flamengo, restandoci per 3 anni e segnando 15 gol in 51 presenze prima di approdare all’Internacional, dove in 6 presenze ha segnato 3 gol.
Dal 2004 gioca con la nazionale peruviana dove in 100 presenze ha segnato per 38 volte e nel 2019 si è laureato secondo classificato.
Uno dei giocatori più grandi della storia della storia degli “Incas” ma anche tra i migliori attaccanti sudamericani, leone dell’area di rigore.

La Stella #2- Jefferson Farfan
Oggi, eccezionalmente, mettiamo anche una seconda stella, giocatore molto forte del Lokomotiv Mosca, ex stella di grandi squadre europee come Schalke e Psv ha il vizio del gol, tanto che in Russia ne ha segnati 10 in 22 presenze.
Gioca prevalentemente nel ruolo di attaccante sull'ala destra, ma all'occorrenza può ricoprire tutti i ruoli offensivi, oltre che quello di esterno di centrocampo. Fárfan è dotato inoltre di velocità, resistenza e di ottimo dribbling.
Nella competizione principale del Sudamerica ha giocato solo contro Venezuela, Bolivia e nel 5-0 subito nel primo turno contro la vincitrice Brasile.

Il giovane promettente – Renato Tapia
Ottimo centrocampista, molto potente e combattivo che può giocare anche in difesa.
Dopo aver giocato con il Twente, passa 2 stagioni con il Feyenoord e dopo aver vinto una Eredivisle è passato in prestito al Willems, squadra olandese.
Classe ’95, ha fatto molto bene in Olanda, ma anche durante la Coppa America ha fatto vedere ottime cose contro Uruguay e Cile, mentre non ha convinto, come buona parte della squadra nella finale persa contro un Brasile schiacciasassi

Il CT: Ricardo Gareca
Prima di essere chiamato per allenare nuovamente, il Perù, Ricardo Gareca aveva già incrociato la sua attuale nazionale . Ex giocatore della nazionale argentina, aveva segnato il gol della vittoria in una partita decisiva tra Albiceleste e gli Incas durante le qualificazioni della Coppa del mondo del 1986; pochi mesi dopo l'Argentina di Maradona vinse in Messico, come abbiamo detto ieri in “ritorno al passato”. Gareca non fu però convocato da ct a pochi mesi dalla Coppa del Mondo. Ora, a 60 anni, dopo aver alleanato il Perù durante la Coppa del Mondo e facendo un’ottima figura, ha portato gli “incas” in finale della Coppa America.


Storia coppa America
Il Perù vanta due vittorie della Coppa America, facendo molto bene nelle varie competizioni, con 32 partecipazioni dopo l’esordio nel 1927, ha fatto molto spesso bella figura, specialmente in questa edizione.

Curiosità
Il Perù ha partecipato alla fase finale del toreo per ben 9 volte, alzando la coppa al cielo per 2 volte, nel 1939 e nel 1945, di cui l’ultima ben 44 anni fa.