You need cooling. La Roma può fare a meno del suo migliore calciatore, Edin Dzeko? È il "caso" del mese in casa giallorossa, probabilmente del secolo dopo quello di Totti con Spalletti. Mi riferiscono fonti vicine all’ambiente romano dell’avvistamento di centinaia, che dico migliaia, di lupacchiotti abbandonati nelle strade della capitale. Chi ha ragione tra Fonseca e il forte calciatore bosniaco nonché il capitano?  E chi può saperlo, ai posteri l’ardua sentenza.  

Hai rotto le palle di cuoio, testina di cappero senza il prezzemolo, quelle con le cuciture nonché quelle bianche e nere per intenderci. Hai stufato caro e vecchio blogger spelacchiato, una volta per tutte, e io per rappresaglia: Lo sai cosa faccio? Non ti leggo più con o senza i banner pubblicitari nonché tutti quei gif a fare da cornice incestuosa al nostro sodalizio virtuale. Mannaggia a te! Ebbene sul mio PC, per colpa tua vecchio blogger di periferia, mi compaiono un centinaio, che dico un migliaio, di banner pubblicitari a tradimento. Sei sicuro che non siano worm, spyware o chitebot? Mi sono preoccupato così tanto da chiamare persino il mio dermatologo di fiducia. E qui ci sta una risata fragorosa. Mi ha risposto il mio medico curante in quanto sembrerebbe che non esistano altre malattie al di fuori del Covid-19. Quest’ultimo è forse il famoso Anticristo previsto nei libri di Nostradamus? No! Non credo. Bensì è più vicino alla deriva scientifica dei continenti descritta sapientemente nei libri di scuola.
Per dipiù la mia fidanzata mi ha lasciato con un tweet nella notte. E io pensavo che lei stesse vedendo un bel film porno.
Ebbene anche il diavolo ci ha messo lo zampino; non sto parlando del solito rigoretto dato al diavoletto di Pioli: Il mio datore di lavoro mi ha licenziato senza giusta causa e in barba all’articolo 17.  

Giuseppe Conte tu mi hai rovinato la vita. Cosi impari caro amico di sto cappero nonché il mio peggior nemico dei sottaceti.   

Parole, pensieri, opere e riflessioni da approfondire in un altro blog. Magari in uno che non faccia pubblicità da tutte le parti. Dovete saper che di recente mi girano i banchi di scuola. Quelli rotanti? No “azzo” quelli di Lina. Quelli difficili da pulire, plasticaccia da incenerire il prima possibile, scomodi e da abbandonare tutti in strada per giusta causa. Insomma i famosi banchi anti-Covid da ben 300 euro cadauno: “2,4 milioni di banchi resteranno patrimonio delle scuole, il resto è polemica stucchevole”. Stucchevole in che senso? Quanto fa 2,4 milioni per 300 euro? Azz capo de’ cazz! Lasciamo i calcoli ai veri matematici perché la matematica non è un’opinione per lo scrivente.   

Un cognome e una sentenza, così come quello di Speranza alla Sanità. Per favore lei del Governo, illuminato, mi fornisca il Piano pandemico? Il Piano de ché? Puzzetta! Tutto il resto è una polemica stucchevole perché l’Italia lo aveva, anche se un po' invecchiato (come il buon vino del resto): un’ottima annata, quella del 2006. E indovinate come si chiamava? Piano di preparazione e risposta a una pandemia influenzale. Non ci sono parole. E non ci possiamo lamentare perché abbiamo investito tutti i soldi degli italiani nella tecnologia per contrastare un terribile virus: i banchi rotanti. Roba da fare invidia a Jeeg robot d'acciaio.   

Questa non è una polemica stucchevole, sia ben chiaro, bensì l’ira funesta di un lettore connesso a cui hanno sottratto un bit. Un lettore con le orecchie piegate in giù dai cordoni della mascherina. Papà mi fanno male le orecchie tanto da desiderare di essere sequestrato dall’Anonima Sarda.  

Figliolo mio, dimmi un po’, ti servono tutte e due le orecchie? Beh almeno una. Porta pazienza figlio mio, porta pazienza perché un giorno morirai anche tu. E ti prometto che non sentirai più quel fastidioso dolore alle palle anch’esse super rotanti. Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole tra le stelle sprinta e va….
La morte è soltanto una questione di abitudine, prima o poi ci si abituano tutti.  

Basta con questi argomenti tetri e funesti. Facciamoci quattro risate tra amici in un blog di calcio.   
Del resto a chi può interessare una bella mazza appuntita? Nonché, una brutalmente conficcata nel fondoschiena. A parte tutti gli amanti del porno, pare scontato. Passiamo a un nuovo argomento: il cibo. Anche perché ho finito tutta la carta igienica; Quest’ultima poi era di un ruvido da irritarmi tutte le parti basse. Ho la bua al culetto.  

Hai buttato la pasta mamma? No! Ci vogliono due minutini alla cottura delle abissine. Porta pazienza! La tavola almeno è apparecchiata? Ops! Mi è sembrato di vedere un assemblamento in giro per Milano. Sei, proprio, sicuro? Non erano un gatti? Da oggi noi illuminati abbiamo deciso che i gatti non esistono più. E allora? No! Non si fa, no, no, a meno che non sia un’orgia su un tube red qualsiasi. Ma cosa ci sarebbe di male in una boccata d’aria tra quattro poveracci? Milano è così grande! Porta Genova? Beh, scendi a F.S. Cadorna. E li chiedi….
Effettivamente ci sono anche altri luoghi, di solito laghi, monti e fiumi in cui assemblarsi allegramente per una sana boccata d’aria, meglio se inquinata…. 
Ad esempio? In via degli Osii a Milano ove il solito africano, domenica pomeriggio, pisciava indisturbato in strada. Oh gli scappava! Lei del Comune vada pure a vedere perché l’urina è bella fresca. A meno che lei non abbia perso l’olfatto in questi ultimi venti anni. Ah sì? Come no? È sempre tutta colpa del Covid.
Prima o poi, io lo denuncio quel nero di africano che non sa parlare bene nemmeno l'italiano”, affermò il nostro Matteo nonché quello di Milano. “Io dico invece che, in caso di bisogno, si può urinare in strada!”, gli rispose l’altro Matteo nonché quello di Firenze.
Oh ma voi politici vi volete riprendere un pochino? Ognuno dice la sua, ma i fatti quando li fate? Fateli e basta! Bla! Bla! Bla!
Mannaggia alle nostre mamme quando ci illudevano: quella è la pipì degli angeli! E mannaggia a tutti i fans degli assembramenti, in ogni dove, solo perché the Show Must Go On.
Eppure siamo tutti uguali, senza distinzione di sesso e razza: una testa, due gambe, due occhi, due braccia, due pezzi di chiappette e soltanto un piccolo spacchetto al centro.

BENVENUTI ALL’IKEA

E il vaccino? Dicono che faccia bene ma dall’anta in su. E per tutti quelli con l’anta in giù? Bella zio! C’è quell’altro…. E intanto io non ci sto più a capire niente. E poi sono nato vecchio dentro. Vale?
E intanto la borsa vola per Pfizer e AstraZeneca.
E il caro Walter Zenga? Lui senza pensarci nemmeno per un secondo - come quando a Italia 90 prese un goal evitabilissimo da Claudio Caniggia e di fatto condannò l’Italia alla sconfitta ai calci di rigore - cede in TV il suo prezioso di dietro a quel buongustaio di Signorini……. De gustibus non est disputandum.

PANE AL PANE, VINO AL VINO
“Alla fine anche Sigmund Freud ci ha rotto il cazzo”. 
E per questo motivo, io e te, non ci nasconderemo più dietro una mascherina colorata a meno che essa…sì? Non sia una bella FFP2. No!! Un'altra? Porco Zio. Mascherina divenuta famosa in Germania e in Austria tanto da renderla obbligatoria. E quella chirurgica? Gli utilizzatori si attaccheranno al carro. Essa varrà come la vecchia lira. Eppure, eh già, qualcuno in Svezia l’aveva detto fin dall’inizio: la mascherina chirurgia non serve a nulla. No! No! Che stai dicendo? Sei un no-vax, un farabutto, un ignorante nonché un negazionista. C’è altro? No! Ci penso e ti farò sapere.  
Per referenze chiedere al prof. Rosario Leopardi. Questo sì che ha un bellissimo cognome. Un’eccellenza tutta italiana.
È soltanto una questione di feeling? No in questo caso è soprattutto una questione di business o peggio ancora di becera incompetenza. Del resto i politici attuali governano il Paese guardando i tutorial di Giallo Zafferano. 

TUTTO PER UNA NOBILE CAUSA
La più nobile tra tutte, nonché, una da fare invidia persino alla Regina Elisabetta d’Inghilterra in persona. Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli restare incollato a una comoda poltrona in pelle umana come una sanguisuga sulla sua vittima predestinata.

L’ARGOMENTO DEL GIORNO
Il vaccino? No! Quello ormai è un argomento saturo di min... perché a destra e sinistra se ne sono dette abbastanza.
Il secondo giro di consultazioni di Fico alla Camera. Cosa? Cosa? Ce ne sono state due? No. Non ne bastava soltanto una? E io pago! L’Italia aveva realmente bisogno anche della seconda? Magari poi ci sarà la terza, la quarta, la quinta e la sesta…e così via fino alla “fumata” bianca. A questo punto non sarebbe meglio legalizzare la Maria? Almeno si fuma, c...
Ma questi qui, quo e qua devono fare il Governo o devono eleggere il nuovo Papa? Cosa? Cosa? È morto Papa Francesco? Eh e da quando? Che peccato!
Ma quanto è Fico Roberto? Un altro cognome italico, tutto un programma. A proposito di fiche. Meno male che Berlusconi c’è! Ottant’anni all’anagrafe e non sentirli affatto nonostante lo spauracchio del covid-19 e della calvizie androgena. Il segreto della sua longevità? Una dieta a base di patata.

Ma non è nemmeno la politica l’argomento del giorno. Anche se in Italia, ahimè, la politica viene prima di tutto: 500 morti al giorno non fanno una poltrona di pelle a primavera…
E allora di cosa si tratta? Indovina indovinello chi fa l’uovo nel cestello? La gallina! No. Quello che non fa chicchirichì ma bensì siuuuu!
Perché quel Cristiano di Ronaldo non la mette più dentro? Ha un problema all’apparato motorio? Non gli tira più il pisello?

Ebbene cari amici presenti nonché quelli assenti: voi dovete sapere che da quando c’è il covid - per non affollare i mezzi pubblici e quindi tutelare la propria salute ma soprattutto quella dei poveracci - il portoghese preferisce sorvolare, come faceva Superman con Lois Joanne Lane coniugata in Kent, i cieli di Courmayeur con il suo nuovo elicottero scintillante. Ma si può fare? Si! Certo. I ricchi possono tutto. È vietato l’assembramento sulla Darsena, il posto turistico rinomato in tutta l’Italia.  Chi non vorrebbe fare un assembramento sulla Darsena?
Ma sempre con una mascherina in dotazione perché in alta quota l’ossigeno scarseggia. E allora, illuminatemi, perché in Italia si polemizza sempre sul nulla più assoluto? Dobbiamo toglierci sto cazzo di vizio di mettere tutti nello stesso paniere: i ricchi vanno con i vincenti e i poveracci con i perdenti. 
Ognuno ha la sua storia di vita da raccontare. E deve essere rispettata. Sfatiamo un altro luogo comune: Anche un uomo milionario è afflitto dai suoi problemi esistenziali così come tutti i poveracci. E allora? Lasciamo stare i potenti alla terra, i miserabili al sottoterra, i qualunquisti al web e infine gli Hater alla porta USB della Lucarelli.  Tutti felici e contenti? Ma che! Perché fuori dal coro ci deve essere sistematicamente la classica zebra bianco e nera.

Andrea, figlio di Agnelli, porta pazienza. Ma con tutti i soldi che c’hai? Spesso ti perdi in un bicchiere d’acqua. Ebbene essere il Presidente di una squadra di calcio, importante come la Juventus, significa soprattutto tutelare un proprio dipendente sebbene sia ricco, sfondato, ricchissimo, persino da fare schifo. E che cappero! Ti devo insegnare tutto? No! No! Andrea non mi ringraziare. Dai su! Hai la soluzione a portata di mano. Ricordi qual è il mestiere di tuo nonno? La Fiat ti dice qualcosa? No? Da ragazzo preferivi la gnocca? E come darti torto. Allora le macchine? Brum! Brum! Il motore? La frizione, il freno e la cinghia di distribuzione?
Caro Andrea per risolvere l’attuale problema realizzativo di Ronaldo ti consiglio una bella convergenza ai piedi dal tuo miglior meccanico; Oh!! Non mi vorrai nuovamente uscire dalla Champions? E poi chi lo sente Buffon? Farebbe l’ennesima figura da Pirlo.
E ancora tanta altra carne al fuoco in questo meraviglioso Paese. Il Paese più bello del mondo. Perché gli italiani amano grigliare la carne soprattutto al fine settimana.  

Il FESTIVAL DI SANREMO
Ma perché noi abbonati della Rai, con tutti i soldi che cacciamo all’anno, dovremmo guardare il Festival senza il pubblico? È terribilmente ingiusto! No! Non si fa! Questo si che è un grandissimo problema da risolvere nel più breve tempo possibile. Ne vale la credibilità internazionale del nostro Paese. Il mondo ci guarda. Siamo sotto la lente di ingrandimento. E non soltanto perché non abbiamo un Governo…ma soprattutto per il Festival…
Ormai tutti ci conoscono soprattutto grazie ad Albano e Romina, Toto e Cotugno, i Ricchi e Poveri, la pizza e il mandolino.   
Ah perché, perché il mondo è così ingiusto con lo scrivente? Vorrei morire! Oggi. Subito! Cosa direbbe Pippo Baudo se fosse ancora vivo? Ahhh! Sai quanti “ti ho inventato io” contro i vari Marcello Foa.
Ehm e allora perché i potenti della terra non vogliono il pubblico all’Ariston? È forse un complotto al fine d’indirizzare le scelte per il nuovo Governo? Vogliono Renzi come nuovo Presidente del Consiglio? Confessa mascalzone. Oppure Draghi come Ministro dell’Economia e delle Finanze? Come è umano lei. Dopo il canone Rai ci sarà per gli italiani una bella patrimoniale? Qui una mazza nel sedere ci cova. Auuu! Anche perché Sanremo senza il pubblico sarebbe di una tristezza infinita: vi rendete conto? Senza nessun vip in sala. Come cappero, cavolo, si fa ad ascoltare “soltanto” la musica in un Festival musicale? È inconcepibile. Roba da principianti. Da ultimi della classe. Tutti futuri politici? Non ci voglio nemmeno pensare perché sarebbe l’ennesimo colpo basso in quest’ultimi mesi difficili.  

E poi c’è anche il caso Dzeko a rendere più amaro il mio status di poveraccio. Siamo tutti in trepidante attesa, sempre, dell’atteso chiarimento tra il forte calciatore bosniaco e il suo allenatore. Lo faranno alla Renzi? In inglese? In portoghese? O addirittura in lillipuziano? E ancora, altre domande su domande incalzano tra i poveracci della terra, quelli con o senza la mascherina; Quesiti a quali difficilmente si potrà dare una risposta in così breve tempo.

Signori che vi devo dire? Portate pazienza! Si è fatta una certa. Non ci resta altro che sperare in un futuro migliore. Il covid, il Governo, gli assemblamenti alla Darsena, il problema di Ronaldo, l’incontinente africano, il caso di Dzeko e infine quello, gravissimo, del pubblico assente al Festival di San Remo. Vi rendete conto che sfiga abbiamo in quanto italiani? Pensavamo che il virus fosse il male peggiore e invece al peggio non c’è mai fine. Vi faccio una promessa. Nonché un patto solenne di sangue: Alla prossima vita rinascerò ricco e potente.  
A proposito di poveracci. Avevo deciso di staccare per sempre il cavetto USB e riporlo con gli occhialini e il cappellino nella borsetta. Ma poi il più classico degli imprevisti.
Voi non avete idea di quello che mi è successo nelle ultime 17 ore. È stato angosciante. Terribile! Non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico. Ebbene, per una settimana sul mio profilo LinkedIn non ho avuto più notizie di un noto capo redattore di una radio famosissima italiana: radio 17.5 (nome di fantasia).
Ho passato una settimana d’inferno! Ma cosa gli sarà successo? Mi domandavo nella nebbia. La sua assenza mi provocava una profonda crisi spirituale e intellettuale. Non riuscivo a pensare più come una volta. Mi sentivo perso senza la sua fantastica rubrica: 60s. E per ovviare al dolore, eh sì, mi davo tante giustificazioni nonché una più giustificativa dell’altra: Magari lavora troppo? Si! Si! È oberato dal lavoro quel santo uomo. Alla radio lo sfrutteranno, dalla mattina alla sera, per le sue immense competenze. Poverino. Deve essere davvero stancante parlare a un microfono. E se non fosse questo il vero motivo? E se lui avesse la terribile sindrome del tunnel carpale? No! No! Non ci voglio nemmeno pensare. E poi senza i suoi video come farò? Redtube? YouPorn? No! No! Non scherziamo. Mi sentivo a pezzi. Non mi restava altro che ricordarlo nelle mente mia; Un po' quando una persona muore, sapete, quando ti vengono in mente tutte quelle scene rallentate della sua vita mortale. Ahimè spesso al freddo e al gelo nella sua modesta utilitaria nonché parcheggiato sotto casa sua. Chi sa quante volte avrà litigato con sua moglie: “Quante volte ti ho detto che il lavoro non te lo devi portare a casa. Così non ci scassi la minchia! Una volta vuoi chiudere tutto, l’altra aprire….oh ma, caz, ti vuoi dare una regolata?”.  

E adesso come farò senza di lui? Mi sento perso. Voglio morire, ma devo reagire: “Debbo fare qualcosa per lui”, mi sono detto in un raro momento di lucidità. Ricambiare la cortesia. Questa volta, costi quel che costi, volevo andare fino in fondo alla vicenda. E magari per una volta nella vita potevo essere davvero utile per qualcuno: in questo caso per il mio eroe. 
Ebbene, come sempre, la verità è venuta a galla…. dopo poche ore di ricerca sul web: “Il mio eroe sta bene, anzi benissimo. Per giorni e giorni ha continuato nella sua attività informativa…sebbene non richiesta da nessuno”.

Detto questo! Ciao! Adesso vi saluto perché con questa notizia bellissima possiamo tirare tutti un grande, grandissimo, sospiro di sollievo. Nonostante tutti gli argomenti trattati, avete visto che la vita può essere bella e irta di soddisfazioni umane e soprattutto professionali? #bastalamentarsi.
Beh, adesso, vado perché si è fatto una certa. Aspetta, aspetta, Arsenico17!

Ma ci lasci in questo modo? Cioè? Cosa è successo al tuo eroe? Ragazzi niente de che! Cose, piccole, cosucce, nonché robe, robette, che in Italia capitano ogni giorno… E cioè? Beh che dire? Spesso non la pensavo come lui e lo manifestavo pubblicamente nonché democraticamente sul suo profilo LinkedIn. E lui? Come ha reagito? Beh, dopo un po', mi ha bloccato. Ma dai? Che storia! E perché? Pazzesco. Si è offeso? No! No! Lui non è per niente permaloso. E non vuole avere ragione a tutti i costi. Poi è originario di Napoli. Un simpaticone! E quindi? Niente! Cose che possono succedere tra persone intelligenti…… perché radio 17,5 è anche mia….
E adesso vado a fare un po’ di spesa perché anche i poveracci devono mangiare…… Whole Lotta Love!

Arsenico17