Denzel Dumfries, come tutti abbiamo potuto oramai notare, non ha nelle sue armi vincenti una tecnica di base particolarmente precisa né tanto meno elegante (ma la Scuola Olandese che fine ha fatto?) e a dire la verità in certi momenti, questo suo modo di gestire il pallone lo fa apparire anche peggio di quello che è per via del troppo entusiasmo (irruenza) che caratterizzano l'indole del giocatore:

Nei giocatori molto fisici e con poca attitudine alla pulizia del movimento tecnico nel momento in cui subentra la stanchezza fisica, il calo della performance non si nota tanto nella velocità della sua corsa o nell'intensità dei contrati quanto piuttosto negli errori tecnici: palle perse da solo, passaggi sbilenchi e stop sbagliati  sono cose che abbiamo visto fare anche a Lukaku Eppure secondo me,  l'importanza di avere a disposizione un giocatore come Dumfries in campo, seppur in giornata no, da tanti non è capita.
Dumfries, rispetto al pur importante Darmian, ha l'enorme pregio di riuscire a tenere impegnati fisicamente mentalmente e in maniera costante, almeno due avversari alla volta e questo, sopratutto in certe contro determinate squadre, sarà fondamentale.

Niente può essere più pericoloso di un terzino o quinto totalmente libero di pensare esclusivamente alla fase di attaccato perchè convinto che al suo avversario diretto può concedere anche 3-4 metri di vantaggio.
Detto questo credo anche che uno tra i luoghi comuni più ridicolo nel mondo del calcio è che un giocatore dopo i 25 anni non possa migliorare. E' un'errata idea nata su delle basi puramente fisiche che ovviamente impongono lo stallo e/o calo delle performance fisiche dopo una certa età  ma 1) per "Bestia" come l'Olandese le performance fisiche sono l'ultimo dei problemi 2) Tecnicamente e tatticamente, se ci si allena bene, non si smette mai di migliorare.
Quindi sono sicuro che sotto gli allenamenti italiani Dumfries abbia senz'altro la possibilità di migliorare come giocatore e far migliorare di molto l'Inter.