Nel giorno della Befana le milanesi perdono ma le sconfitte hanno un valore diverso. 
L'Inter al completo o quasi perde a Genova una partita che doveva vincere mentre il Milan gioca una partita super dignitosa nonostante le tante assenze contro una Juventus superiore  individualmente e cinica.  

In precedenza avevo elogiato la squadra nerazzurra perchè aveva modificato il modo di giocare, sviluppando le partite con un baricentro più basso   andando a colpire al momento giusto. Ma quello che si nota e che la squadra prende goal anche a difesa schierata,  gioca con pochissima qualità e solo con la forza ed è troppo dipendente da Lukaku.  

Nel gruppo squadra corrono e si esprimono al massimo in pochi mentre ci sono diversi  giocatori che o sono finiti (Vidal, YoungKolarov, Handanovic) o non sono integrati con la testa e la tecnica con il gruppo (Eriksen) o non incidono perché messi non nel contesto ideale tattico (Perisic). Vedendo poi come Sanchez ha battuto il rigore, si capisce come a questa squadra oggi mancano troppi elementi per essere da scudetto. 

Queste problematiche sono figlie di un progetto malcostruito e portato avanti non bene. 
Il Milan è da scudetto perchè è una squadra che gioca con tecnica  e come un grande collettivo in cui tutti rendono al massimo e danno al massimo. Anche senza Ibrahimovic, Rebic, Bennacer, Tonali, Salamakers  la squadra di Pioli ha tirato più volte verso la  porta bianconera impegnando Szczęsny  diverse volte. Calabria adattato in mezzo al campo ha fornito una buonissima prestazione.

Ad oggi, l'unico problema reale del Milan è la mancanza di tanti giocatori che la costringe a spremere quelli che sono a disposizione. Ma  per come gioca, la qualità che dimostra, lo spirito di gruppo che ha acquisito la si deve annoverare ad oggi come una squadra fortissimamente candidata allo scudetto. 

Bassano Giancarlo.