Oggi l'Inter detestatissima potrebbe (e dovrebbe) festeggiare il Gran Trionfo alle ore 20, orario approssimativamente relativo al termine del match che varrà il titolo di Campione d'Italia. Handanović and compagni si batteranno contro il già retrocesso Crotone nel territorio degli Enotri, l'antica popolazione con origini in Arcadia che si stabilì in Calabria nel XV secolo a.C., ma è assai probabile che la statua bronzea di Rino Gaetano in Viale Cristoforo Colombo, proprio alle ore 20, possa osservare come suo solito, immobile, i crotonesi moggi moggi intenti a calpestare con passi desolati il marciapiede più prossimo, con la testa a contenere quel dato: 18 punti conquistati in 34 giornate, un pessimo score certamente.

Ma Milano per me è Dark City.

Il titolo, rimasto invariato anche in Italia, ma che significa letteralmente "Città scura", richiama un film del 1998 diretto da tal Alex Proyas, per la verità nulla di davvero imprescindibile alla visione, però ammetto che il prodotto fosse gradevole. Certamente le due parole, entrambe composte da quattro lettere, ed entrambe con un'unica vocale posta dopo la prima consonante, sono state sufficienti per convincermi a ritagliare il loro piazzamento nel mio titolo. Parole semplici ed immediate, eppure secondo qualsiasi psicologo o esperto in materia, sono proprio i termini quali "brutto", "bravo" e "forte" i più immediati da recepire per il nostro cervello, appunto i termini più utilizzati in età infantile e più snobbati da chi tenta di esporsi in un grande italiano, sostituendoli magari con "invenusto", "dabbene" o "nerboruto", ma quanti comprendono subito quel che significhino questi?

Per me Milano è semplicemente Dark City dal momento che i miei Ragazzi rossoneri, sofferenti per il pessimismo generale e muniti di disperazione a causa degli ultimi impegni di campionato terminati con dei tristi endgame, dovranno lottare contro il povero Benevento, bloccato a 31 lunghezze ed, ora, diciottesimo. Inzaghi contro il suo passato lietissimo richiederà il massimo sforzo ai suoi giallorossi, per loro la retrocessione è uno spettro reale, non immaginario! Così è per noi il quinto posto, e se oggi i Ragazzi non si prendono quei 3 punti... miseria miseriaccia! Udinese-Juve e Napoli-Cagliari saranno partite su cui gettare un paio d'occhi, senza dimenticare Lazio-Genoa per cui ne servirà almeno uno. Credo che se il Milan si dovesse mai preoccupare della Lazio con i due occhi, sia poichè la Magnifica Stagione che sembrava a tutti magnifica appunto, invece sia stato un fiasco terminato tra il quinto ed il sesto posto. Non fare 3 punti oggi equivale a fare 3 passi verso il fallimento della stagione.

Per me è Dark City, perchè se oggi l'arte della probabilità sarà coerente, soffrirò a vedere quel gruppo d'interisti vestiti d'azzurro e nero per Milano e, noi caduti nel pessimismo generale, rischiamo di leccarci le ferite non proprio come dei gatti, perchè 7 vite il Milan non penso le abbia.

È Dark City perchè il blu degli Zhang è più dark del rosso del Milan, non proprio carminio. Non posso che invidiare quel calciatore pazzesco di nome Romelu Lukaku che tanto mi sarebbe piaciuto vedere non ai cugini ma al Milan del fondo Elliott. E non prendetemi per matto, questo è un rigo scritto solo con fantasia, so bene quanto fosse impossibile vedere Big Rom con il Milan ad 80 milioni... 32 partite disputate su 33, 21 gol ed uno stipendio pari a quello di Benjamin Button Ibrahimović, 7 milioni e mezzo a stagione. Chissà però, me lo chiedo... con Lukaku invece che Ibra il Milan sarebbe potuto mai arrivare ai margini più paralleli dei cugini? Queste mie domande non hanno significato perchè le dimostrazioni non si possono preparare se impossibili. Poi possiamo stare a parlare di Conte e della rosa dell'Inter che in maniera eclatante ha un valore superiore alla nostra. Ma Lukaku sì che sarebbe stato il mio sfizio...

Per me è Dark City, non mi vergogno a scrivere quanto mi sarebbe stato gradito arrivare come primo in graduatoria, ebbene le possibilità dei rossoneri di ottenere il Gran Trionfo alle ore 20 erano inferiori a quelle dei cugini anche dalla conquista del titolo di campioni d'inverno e non può che dispiacermi. Milano è buia e buissima allora, se alzo lo sguardo non vedo piccioni o gabbiani di città, se ci sono non so ma vedo gli sputi di quella nuvola che sputa, sputa e sputa ancora.  

(Spoiler) Eppure quel Dark City del '98 termina con la riscoperta della luce più brillante, smascherando l'imbroglio. Un'immagine simile al finale dell'acclamata novella di Pirandello: "Ciaulà scopre la luna". Perciò noi rossoneri non possiamo perdere alcuna speranza, il tempo rimasto deve essere la nostra speranza.

Rufus Swell, protagonista dello sci-fi si chiede: "La luce del giorno. Quando è stata l'ultima volta che l'ha vista?"

Non potrà sempre piovere? Non potrà nemmeno sembrare sempre buio! Ma quest'anno ci ha sempre regalato l'illusione di brillare, sembra davvero che abbiamo sempre vissuto a LightLand.

Allora... quando è stata l'ultima volta che ho visto la luce? Me lo chiederò stasera prima delle 23, e spero proprio che la luce mia e di quel sole tanto alto "se è vero che ci sia, se abbia viaggiato più di noi"... vediamo... che abbia un nome comparso davanti i miei due occhi, chissà in quale di quel 90 minuti. Un nome rosso e nero  

Damiano Fallerini (firma brillante e poco dark)