“Un cuoco deve essere libero più che mai di creare” diceva il maestro del settore Gualtiero Marchesi.

Quante volte li abbiamo visti cucinare in televisione e solo vedendoli ci siamo innamorati dei loro piatti, assaporandoli, anzi divorandoli, solo con lo sguardo ed ovviamente con l’acquolina in bocca. Sono dei maghi della cucina, oltre a seguirli in moltissimi nuovi programmi che stanno prendendo piede dopo in America anche in Italia, con quelli “nostrani” maestri nel settore, che tutto il mondo ci invidia. Gli Chef sono dei veri artisti, che trasformano il cibo, lo uniscono e da lì ne esce un capolavoro, che noi proviamo sempre ad imitare come se fosse facile, ma alla fine ovviamente non uscirà mai niente per come lo vediamo in televisione o su qualsiasi rivista.

Loro sono davvero tantissimi e oggi li andremo a conoscerli meglio, scoprendo anche il loro tifo, che da nord a sud si sempre più interessante oppure per restare in tema sempre più “saporito”.
Partiamo dal basso, ovvero delle cucine peggiori o meglio “da incubo”, e quando in tv vediamo un ristorante degradato associamo d’istinto lui, l’uomo che risolleva le sorti di ogni ristorante in cui va a fare visita, stiamo ovviamente parlando del grande, e non solo di corporatura, Antonino Cannavacciuolo, che è il re del canale 9 con il suo famosissimo e seguitissimo “Cucine da incubo” ma non solo, infatti è da sempre presente nel quartetto composto dai giudici del padre di tutti i talent culinari, “Masterchef”, il programma che ormai tutti conoscono, dove aspiranti Chef si sfidano ma alla fine solo uno riuscirà a vincere, di cui è stata fatta anche l’edizione Junior. Lo chef è un grande tifoso del Napoli, molto spesso va allo stadio e qualche tempo fa lo abbiamo visto in tribuna insieme al presidente De Laurentiis a Roma per tifare gli azzurri.

Adesso il telecomando e, se abbiamo un abbonamento che ci permette di vedere l’intrattenimento di Sky, mettiamo sul canale dove possiamo trovare un altro grande maestro, ovviamente Carlo Cracco.
L’ex giudice di Masterchef e il “re” di Hells Kitchen, è un grande tifoso del Milan. In occasione della sfida di Champions dello scorso anno contro il Totthenam, il cuoco meneghino ha cucinato per i “cugini” dell’Inter, rimasti davvero a bocca aperta, non solo per mangiare ma anche perché i suoi piatti sono tra i migliori al mondo.
Carlo Cracco ed Antonino Cannavacciuolo però non sono gli unici giudici tifosi di Masterchef ed in generale del panorama gastronomico italiano.
Bruno Barbieri infatti è un altro grande sostenitore di una grande squadra italiana, anzi di due, perché il cuoco romagnolo tiene molto alla sua città che è Bologna e perciò non poteva che essere un grande sostenitore della squadra rossoblù allenata da Mihajlovic. Il conduttore di “4 Hotel”, in onda su Sky, è anche tifoso dell’Inter, premiato con 1 stella Michelin oltre ad essere uno dei 50 chef ambasciatori della cucina italiana nel mondo. “Cuore nerazzurro? Assolutamente, la passione è nata da mio padre, penso fosse tifoso anche mio nonno” . Ha dichiarato.

Spostiamoci adesso in ambito internazionale, ed in cima alle classifiche dei cuochi più famosi, ma anche più ricchi, troveremo infatti senza dubbio l’americano Gordon Ramsey.
E’ incredibile ma il cuoco, conduttore dell’edizione inglese di “Cucine da Incubo” è anche un grande ammiratore della nostra Italia, ma non solo per la cucina ma anche del campionato nostrano, è infatti un grande tifoso dell’Inter, così come suoi colleghi e, forse, anche come Joe Bastianich, non un grandissimo appassionato di calcio ma anche lui simpatizzante della squadra nerazzurra. In cucina dunque sono senza dubbio i nerazzurri a dominare, e che fortuna!, i giocatori ed i tifosi potranno andare a pranzare ed a cenare nei ristoranti dei loro tifosi gratis, non che non possano permettersi di mangiare nei ristoranti di lusso, ma pensate che fortuna essere accolti da grandi chef come degli idoli!.

Se hanno intenzione di non pagare e gustare delle vere e proprie opere d’arte, i giocatori allora dovranno leggere di certo questo articolo ed informarsi bene sul colore del cuore dei grandi chef. I nerazzurri oltre a Carlo Cracco dovranno evitare sicuramente il ristorante di Gianfranco Vissani. Il suo ristorante è uno dei migliori al mondo, lo dimostrano i 95 punti su 100 sulla guida di “Gambero Rosso” ma lo dimostrano anche le sue stelle Michelin. Riguarda alla sua squadra del cuore qualche anno fa ha dichiarato: “Nel Milan, si lotta e si fatica. Abituati ad un fenomeno come Van Basten, va bene anche Bacca. Sono diventato milanista per Rivera, che si vedeva alla televisione e volevi imitare nelle partitelle in strada. Ho provato una passione smodata anche per Franco Baresi”.

Il Milan e l’Inter non sono però le uniche squadre che tra i milioni di sostenitori possono vantare dei veri artisti in cucina. Infatti anche le squadre del centro sud hanno i loro sostenitori. A partire dal simpaticissimo cuoco romano Chef Rubio, ex giocatore di Rugby ed ora conduttore del programma “Unti e Bisunti”, in onda su DMAX. Lo chef è un grande tifoso giallorosso ma si definisce un romanista atipico, a detta sua non riesce infatti ad essere pessimista come il 90% dei sostenitori giallorossi.
Rimanendo sempre nella Capitale come chef, ma trasferendoci più a sud come squadra, andiamo a parlare adesso di Alessandro Borghese, simpatizzante del Napoli per la passione trasmessagli da suo padre, partenopeo di nascita.
Chiudiamo questo giro tra gli chef raccontandovi un’altra curiosità sullo chef di “Quattro Ristoranti”. Il figlio di Barbara Bouchet in una recente intervista si è infatti divertito ad assegnare un piatto per ogni calciatore. Ha parlato ovviamente di CR7, assegnando a lui un bel baccalà mantecato con un buon bicchiere di vino tinto, di Icardi, con cui ha i figli nella stessa scuola, assegnandogli un asado, ed infine di Higuain, a cui è stato portato un “dulce de leuche” oltre ad essere stato definito immalinconito dallo chef.


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