Pellegrini è megl' 'e Zaniolo

Bando alle ciance e alle frasi fatte! Sono partito a razzo -sperando di non finire a c…avolfiore- con questa provocazione, in tutti i sensi, con l’intenzione di surriscaldare gli animi, focosi, dei tifosi giallorossi… Dopo l’addio, doloroso, di Francesco Totti alias “il capitano” ma non si auspica l’ULTIMO -speravo de morì prima!- la Roma e i suoi, passionali, tifosi sono alla ricerca “disperata” di un nuovo simbolo, possibilmente di origine italica (meglio se romana), che possa rappresentare, in modo dignitoso, i colori giallorossi in Italia e, magari, nel Mondo. Spulciando nell’attuale rosa giallorossa -solo sulla carta- sono due i possibili candidati che potrebbero ambire, forse un giorno, a riempire il vuoto lasciato dall’eterno capitano giallorosso: Francesco Totti.

Nell’attesa spasmodica che, finalmente, un campioncino esca dall’erba, fertile, del vivaio di Trigoria -le copiose piogge degli ultimi giorni dovrebbero, in tal senso, favorire l’operazione- sotto la lente di ingrandimento, dello scrivente, ci sono il sig. Lorenzo Pellegrini e il sig. Nicolò Zaniolo.

Lorenzo Pellegrini è nato a Roma il 19 giugno 1996, al contrario Nicolo Zaniolo è nato a Massa il 2 luglio 1999. Il primo è, soltanto, di tre anni più grande del secondo: niente dè chè, perché entrambi sono due pezzi di figlioli, uno dei quali (indovinate?) figlio di una bona(donna), proprio, niente male…. Auuuuuu!

Speriamo che Mr. Plusvalenza, Pallotta James, non decida di venderli, frettolosamente, al miglior offerente come il caro San Francesco, da Roma, ha ipotizzato di recente (rif. Zaniolo). 

Per manifesta romanità -primo fattore oggettivo da valutare- evince che Lorenzo è solo leggermente favorito, rispetto a Nicolò, per raccogliere l’eredita “pesante” lasciata da Francesco Totti. Può sembrare un favoritismo di parte -forse di mentalità gretta e provinciale- ma non è, proprio, cosi perché l’essere romano de Roma, per il popolo giallorosso, è un requisito molto importante oltre che una virtù (vedi Florenzi). Ricordo per amore della cronaca -ormai vivo solo lei- che prima di Francesco, un altro romano de Roma, Giuseppe Giannini alias il Principe rappresentava più che dignitosamente, da capitano in pectore, il colore giallo e rosso della Magica.

Per manifesta somiglianza fenotipica -secondo fattore oggettivo da valutare- evince che Nicolò ha in comune, con Francesco Totti, soprattutto il fisico e i tratti somatici misti nordici e romani. Così come l’ex capitano giallorosso, infatti, Nicolo Zaniolo è dotato di un fisico bestiale che, in campo e fuori (I), gli consente di fare proprio quello che gli pare…. In progressione -degno di un centometrista professionista- Nicolò risulta essere, decisamente, devastante come pochi, altri, calciatori al mondo. Fortissimo -tra le sue qualità migliori- nella protezione della palla. Il ragazzo toscano -appena ventenne e con ampi margini di miglioramento- di contro è meno tecnico rispetto a Lorenzo che, sotto questo punto di vista, ricorda il primo Totti -per intenderci- quello tutto assist e lanci lunghi, antecedente all’era Zeman.

L’ideale per tutti i tifosi romani -non solo!- sarebbe quello di creare, magari con il metodo Dolly, un moderno Prometeo, possilmente trequartista, avente come caratteristiche, fenotipiche, quelle di Nicolò e come qualità, tecniche, quelle di Lorenzo.

Suggerisco… e se per dimenticare, una volta per Totti... facessimo giocare, in fila Zaniolo e Pellegrini con il resto di Pastore?

 

Arsenico17