La spettro Serie B è stato scongiurato, con il Tribunale Federale che ha inflitto una penalizzazione di 5 punti sul campionato in corso (due anni di squalifica, invece, per il tesserato Emanuele Calaò), ed ora il Parma Calcio può seriamente prendere parte al calciomercato con trattive concrete e progetti a lungo termine.

Era solamente il 2015 quando il club emiliano è dovuto ripartire dalla serie D dopo il fallimento della vecchia proprietà, gettando piazza e tifosi nella smarrimento più totale dopo anni di gloria ed il passaggio di grandi campioni che si sono affermati proprio con la casacca crociata.

Ora, a distanza di soli tre anni, l'entusiasmo è tornato alle stelle dopo la storica tripla promzione. L'ultima di queste aveva fatto tremare il popolo e la società. Quell'sms poteva far saltare progetti e programmi che ora, invece, tornano forti ed auterevoli.

L'idea e la strategia del club è stata chiara in questi ultimi giorni. La dirigenza è alla ricerca di giocatori di esperienza per disputare un'annata tranquilla e centrare la salvezza nonostante il -5 che piomba sulla classifica inziale. L'innesto di Massimo Gobbi e Luca Rigoni, a detta dell'ad Carra su Radio Sportiva, sono stai solo i primi tasselli che faranno da traino ad altri 5-6 obiettivi con questo tipo di target.

Ma, se per il reparto difensivo e di centrocampo la situazione sembra sui binari dell'ordinario, questo non si può dire per quanto concerne il reparto avanzato. I dirigenti gialloblù, infatti, stanno seriamente sondando le possibilità di arrivare a Mario Balotelli per il quale il Nizza chiede uno sborso di 10 milioni per privarsi del giocatore. Una richiesta che in questo momento ha ricevuto solo una controproposta di 6 milioni. 

Altro scoglio è rappresentato dall'ingaggio. I 3,7 milioni di euro percepiti in Costa Azzurra non possono essere pareggiati dal club emiliano, quindi servirà una manovra che preveda uno sforzo in avanti dagli sponsor di Balotelli (Puma in primis) e la volontà del ragazzo di abbassare le pretese a discapito di un ritorno nell'amata Italia che lo sta vedendo tornare protagonista in maglia azzurra dopo l'avvento di Mancini. 

All'età di 28 anni per Balotelli sarebbe una prospettiva comunque allettante. Il fatto di confrontarsi in un campionato più competitivo rispetto alla Ligue 1 ed in una piazza storica come Parma potrebbe dare il definitivo rilancio ad una carriera che negli ultimi due anni ha visto davvero molte luci e pochissime ombre.  

Sogni incrociati (e crociati), quindi, per SuperMario ed il Parma. Una tappa importante per moltissimi campioni nel passato su cui tutti, ora, dovrebbero farci più di un pensiero.