Icardi, ultimo episodio della saga di Icardi.
Arriva come quasi sempre in questa storia via social: è la notte della festa per i 22 anni di Lautaro Martinez, ,l’amico di Mauro e l’attaccante che ne ha già raccolto in parte l’eredità. Presenti anche l’ex capitano e la moglie manager Wanda Nara lei che dal suo instagram documenta quasi in tempo reale l’atmosfera alla festa del “Toro”. Musica, foto e le parole di Wanda emblematiche come sempre, Inter Cichos prima e Inter Chicas poi, per far capire che loro due sono ancora parte importante della famiglia nerazzurra. Allla festa, tra l’altro, era presente anche Romelu Lukaku, maglia rosa, sorrisi e foto di gruppo pure per il belga, mentre Icardi all’uscita si porta via i palloncini e soprattutto i colori nerazzurri. Mauro scansa le domande e poi si fionda in macchina, non senza qualche fatica dovuta ai palloncini, e dopo spunta anche Wanda, che evita le domande con un “no comment” e poi con un sì, quasi sussurrato da Mauro quando gli è stato chiesto se fosse arrivato l’inizio di una nuova avventura. Al di la di tutto la volontà di Mauro è chiara, rimanere a Milano e continuare a vestire la maglia dell’Inter, quel numero 7 scelto per poter rientrare in qualche modo nel progetto di Conte, in alternativa la priorità è il trasferimento alla Juventus ma a 10 giorni dalla chiusura del mercato non ci sono ancora stati contatti ufficiali. Il Napoli invece resta alla finestra, Mauro invece resta ad Appiano, salutando timidamente i tifosi e seminando diversi indizi sui social, con la foto del nove insieme alla fascia da capitano e l’abbraccio a Lautaro. Mauro Icardi nonostante tutto è e si sente ancora un giocatore dell’Inter.

 

Daniele De Rossi. Alla vigilia del suo debutto in Coppa Libertadores, nella sfida che vedrà opposti gli xeneizes alla Liga de Quito, match d’andata dei quarti di finale, l’ex capitano della Roma ha raccontato le sue prime settimane in Argentina. “Sono state tre settimane piene di emozioni. Sono molto felice, mi hanno accolto bene tutti e non lo dimenticherò mai. Ero un po’ spaventato, ma ora sono molto felice – le sue parole -. Non ho mai giocato ad alta quota. Forse è successo una volta, 20 anni fa, quando ero nella Roma ma era un’amichevole e a nessuno importava del problema. Quella di domani invece è una partita importante ed è un problema che mi preoccupa, il mister ce l’ha spiegato. Però abbiamo una grande squadra, possiamo dimostrarlo in campo”. In Ecuador non la sfida non finirà subito secondo DDR: “Sono 180 minuti, non si chiuderà tutto domani”, prosegue parlando poi del suo debutto alla Bombonera: “Bellissimo, magico, qualcosa che avevo sempre sognato. Ma quando sono in campo metto da parte le emozioni, sono molto concentrato su quello che devo fare in campo e i compagni mi hanno aiutato”. Dopo l’incontro con Maradona, un altro obiettivo: “Mi piacerebbe incontrare Riquelme, ho un gruppo su Whatsapp con dei miei amici in cui parliamo solo di calcio, principalmente di centrocampisti. E la foto del gruppo è una di Riquelme, in cui si allaccia gli scarpini. Un giocatore diverso dal comune, solo Iniesta lo supera, penso sia il centrocampista più completo della storia. Mi ha chiamato anche Cassano, lo vorrebbe conoscere anche lui. Non puoi non innamorarti di un giocatore come lui”. I commenti passano alla scelta del Boca Juniors dopo l’addio alla Roma: “Una delle prime volte che Burdisso mi chiamò pensai che il Boca fosse l’unica destinazione possibile dopo la Roma. Poi gli ho chiesto un po’ di tempo, dovevo vedere come la mia famiglia si sarebbe adattata ad un cambiamento così radicale, ne avevo bisogno. C’è gente che prende anche decisioni diverse dalle mie, che rispetto, in Cina avrei guadagnato di più ma mi sono chiesto cosa avrei voluto di più. Volevo sentirmi vivo e felice. E mi sono chiesto “dov’è che posso sentirmi vivo e felice come alla Roma?”. E il Boca è stata la prima risposta”. Poi il primo impatto con il calcio argentino: “Mi sono trovato bene, il mio stile di gioco è un po’ fisico, non ho paura di cercare il contatto con gli avversari. Il calcio argentino punta molto sul piano fisico, si corre molto e ci sono tanti giocatori di talento, proprio come in Europa. Mi avevano detto che il calcio argentino era molto fisico, ma al primo contrasto ho beccato un’ammonizione… (ride, ndr)” E l’accoglienza da star a Buenos Aires: “Molti tifosi di altre squadre mi fermano per strada, mi rispettano anche i tifosi del River. Ho bisogno di un po’ di tempo per imparare tutti gli aspetti del calcio argentino. Qui si corre molto, a volte si deve anche pensare di più… Devo abituarmi”. Si guarda anche al Superclasico con il River: “A volte si vincono, a volte si perdono. Sto capendo di più cosa significa essere un giocatore del Boca e non voglio un trattamento diverso rispetto ai miei compagni, voglio che l’attenzione su di me venga un po’ abbassata. Sapevo dell’impatto mediatico della mia scelta, sono stato il primo a prendere una decisione del genere e lo capisco. Ora però pensiamo al calcio giocato e pensiamo al Boca. In questo periodo devo anche ritrovare un po’ di condizione fisica, ma soprattutto dovrò imparare come giocano i miei compagni. E’ tutto nuovo, guardarlo in televisione è diverso dal viverlo sul campo”

Juve, se il calciomercato si facesse con il televoto o l’applausometro difficilmente Paulo Dybala lascerebbe la Juventus quest’estate. Quella di Trieste è stata solo l’ultima dimostrazione di affetto dei tifosi bianconeri nei confronti della “Joya”, un giocatore che hanno visto crescere e diventare un campione seppur tra alti e bassi. La sua esultanza dopo il gol al “Nereo Rocco” è stata per metà polemica e per metà no, il nome dietro la maglia per mostrare il suo nome a tutti come per dire “ecco chi ha segnato” e poi la mano sul cuore perché lui alla Juve ci vorrebbe restare. Motivi tecnici e di cuore a parte la plusvalenza che garantirebbe una sua cessione fa gola alle radici bianconere. Il PSG è ora la principale pretendente, con Neymar vicino al ritorno in Spagna, Madrid o Barcellona, la numero dieci dei campioni di Francia attende un nuovo padrone. L’entourage della “Joya” secondo attendibili fonti, è atteso domani a Parigi per trattare il trasferimento, ma dopo i matrimoni saltati con Manchester United e Tottenham l’esito è tutt’altro che scontato.
L’ombra dello scambio con Icardi continua ad aleggiare anche se sta perdendo forza e pazienza se alla fine l’operazione avrebbe il merito di sistemare i bilanci delle due società e di regalare a Sarri un numero 9 più convincente di Higuain e Mandzukic e non è così folle pensare ad un ritorno di Dybala alla sua vecchia posizione di centravanti, la convivenza con Ronaldo non è mai stata esplorata fino in fondo con continuità da Allegri, che ha via via ha retratto il raggio d’azione del talentuoso argentino. Ma Sarri è pur sempre l’allenatore che ha fatto diventare il piccolo Mertens una punta da 28 gol in campionato, scenario che di certo è il preferito di molti. In esclusiva il punto dello Youtuber esperto di calciomercato Luca Toselli che ha parlato del mercato della Juventus ed ha spiegato diverse situazioni tra cui Suarez e Neymar: "La Juventus non ha bisogno di nulla per completare il mercato è già al top. Come, però, sono anche altre 5/6/7/8 squadre. Alla fine della stagione soltanto una potrà alzare la Champions e dipenderà tutto dal campo. Il mercato sicuramente non è la cosa più importante, saranno il sudore e il lavoro quotidiano a decidere il migliore". Sul possibile approdo di Dybala a Parigi: "Assolutamente no, personalmente mi sento di escludere categoricamente. Sarei piacevolmente sorpreso dal possibile arrivo del brasiliano a Torino". Sulla possibile operazione Neymar alla Juve: "Dipende tutto, appunto, da O’Ney. Se si muove lui da Parigi riusciremo a vedere un mercato SUPER infiammato, in caso contrario mi aspetto molta tranquillità. E spero di non cedere Emre Can, detto sinceramente". Lo Youtuber ha anche parlato del possibile approdo di Rakitic e Suarez in bianconero e mi ha detto cose molto interessanti ma lunedì, quando pubblicherò la sua intervista ne saprete molto di più. Intanto però vi do un'anticipazione sul futuro di Blaise Matuidi: Il futuro di Blaise Matuidi pare ancorato alla Juventus. L’entourage del giocatore ha confermato la centralità del francese all’interno del progetto Juve. Il campione del mondo è stato spesso messo ai margini del progetto bianconero, in partenza, ma la realtà dei fatti sarebbe un’altra. Parole decise anche per spegnere l’accostamento ad altri club, primi su tutti Monaco o un ritorno al Paris Saint Germain. Indiscutibile anche il discorso sull’esclusione dalla lista Champions, in quanto il centrocampista avrebbe inoltre instaurato un fitto legame di stima reciproca col nuovo allenatore Maurizio Sarri. Matuidi dunque resta, e non solo. Il giocatore ha ancora un altro anno di contratto, qualsiasi voce di addio sarà rinnovata ai prossimi mesi quando si parlerà di eventuale rinnovo o separazione fra le due parti. Ciò che conta è il presente, e soprattutto la disponibilità del 32enne per continuare a vincere non solo in Italia ma anche in Europa.

 

Juve, Cristiano Ronaldo vive per vincere e lo fa da assoluto protagonista, da vero “one manso” che agli altri lascia solo le briciole. Succede ovviamente con gli avversari ma anche con i compagni di squadra, perché il portoghese non risparmia nessuno. Lui è per natura un protagonista assoluto e una stella luminosissima ma se la guardi troppo da vicino può accecarti, mentre se gli stai al fianco può bruciarti. Ne sanno qualcosa i suoi compagni di reparto, Paulo Dybala con CR7 ha vissuto infatti la sua peggior stagione in bianconero, con soli 5 gol in campionato, 10 in totale. Discorso analogo per Mario Mandzukic, che dopo una buona partenza, l’esclusione di Ronaldo è a dir poco scomparso. Kean ha trovato gloria quasi sempre da sostituto di CR7 e Higuain, che dopo aver lasciato il Real Madrid perché oscurato da Ronaldo ha dovuto fare lo stesso anche a Torino lo scorso anno. CR7 insomma cannibalizza tutto e tutti e non è una giustificazione essere il più forte. Perché il suo eterno rivale Leo Messi sa essere sempre vincente senza oscurare i suoi compagni di squadra, Suarez al fianco della pulce ha fatto anche 59 reti in una stagione, Neymar è arrivato a 39 gol. Al Real Madrid invece Bale e soprattutto Benzema sono sempre stati sacrificati per fare spazio a CR7, e non sarà un caso se lo scorso anno Benzema, senza l’ingombrante compagno di reparto, è tornato a segnare 30 gol in stagione, cosa che non succedeva dal 2012. Che Cristiano Ronaldo è un cannibale, che non risparmia nessuno.

 

Ultim’ora:

Il Milan vorrebbe regalare a Marco Giampaolo, entro la fine del calciomercato, un importante colpo in attacco. Ad affiancare Piatek, dovrebbe esserci il neo acquisto Rafael Leao, rispetto ad André Silva che probabilmente partirà verso Valencia. La trattativa per portare a Milano Angel Correa è bloccata, l’Atletico Madrid infatti avrebbe rivalutato la posizione dell’argentino. Il piano B, in realtà, è un altro: I dirigenti rossoneri avrebbero parlato col Real Madrid per discutere dello status di Luka Jovic. Il serbo, pagato due mesi fa oltre 60 milioni di euro, parrebbe già essere stato bocciato da Zidane, e non è riuscito a brillare neanche nel precampionato. [Numero-diez.com] I rossoneri lo vorrebbero in prestito con diritto di riscatto, ma è difficile che il Real lo farà partire a titolo definitivo anche dopo le Sue parole ("non andrò via, Zidane crede in me"). Ma comunque i Blancos per affondare il colpaccio Neymar hanno bisogno di sfoltire l’attacco, e a questo punto la cessione di Jovic, autore di 36 reti nelle ultime due stagioni col Francoforte, è più che una possibilità. Clamoroso retroscena Esclusivo: Secondo Fanpage, l’assenza di Sarri non sarebbe solamente per causa della polmonite. La società starebbe infatti pensando di esonerarlo senza nemmeno farlo esordire perché ha avuto problemi con lo spogliatoio, causati dopo la fine di un’amichevole estiva. A sostituirlo potrebbe ritornare subito Allegri.

 

News della settimana a cura della pagina Instagram “l’angolo del tifoso”, seguiteli:

News calciomercato 25 Agosto

Renato Sanches riparte dalla Francia: è ufficiale il suo approdo al Lille per 25 più bonus.

Il Bologna pensa al ritorno di Gary Medel dopo la parentesi col l’Inter.

La Fiorentina sembrerebbe interessata al cugino di Gerrard: Bobby Duncan è passato alla storia per essere il primo Inglese a fare una tripletta al Brasile in una sfida under 16.

Inter e Fiorentina sono sempre più vicine a chiudere la trattativa per Biraghi. Nell’operazione rientrerebbe una tra Dalbert e Di Marco. Domani potrebbe arrivare la svolta decisiva su Sanchez. Il Manchester aiuterebbe il club milanese sull’ingaggio e il cileno si dovrebbe decurtare un po’ lo stipendio.

Tomivic è un nuovo giocatore della Spal.

Adrien Silva è un nuovo giocatore del Monaco.

Il Napoli aspetta Icardi ma se non ci saranno chiari segnali da Milano il club Partenopeo è pronto a chiudere Llorente.