Brescia, Se ci fossero stati dubbi, e non c'enerano, il Flamengo che si ritira dalla trattativa per Balotelli sancisce definitivamente il passaggio al Brescia di SuperMario.
Il comunicato del Club Carioca arriva alle 19.06 di ieri ora italiana e dice che il Flamengo e i rappresentanti di Balotelli dopo due giorni di riunioni a Montecarlo decidono di chiudere il sipario sulla trattativa. Sipario in realtà già chiuso da martedì, giorno in cui l'attaccante firmava con il Brescia mentre i dirigenti brasiliani erano ormai imbarcati sul volo intercontinentale per incontrare Raiola. Le smentite poco convinte di Cellino e del Brescia con annesso silenzio stampa sono conseguenza del fastidio per la fuga di notizie che poteva mettere in difficoltà Raiola davanti ai rappresentanti del Flamengo. Cellino poi temeva da parte loro una reazione, una maggiorazione dell'offerta, che potesse tentare Balotelli a far saltare l'affare. Niente di tutto questo, la trattativa porta l'attaccante Bresciano a casa dopo 3 anni di Ligue 1 con Nizza e Marsiglia, e si lega la Brescia con un contratto triennale da due milioni e mezzo a stagione più mezzo di bonus. Ufficialità nei prossimi giorni, probabilmente martedì, giorno in cui Supermario inizierà a lavorare con i suoi nuovi compagni. Già mercoledi Balotelli girava per Brescia, sorridendo ai tifosi che lo incontravano, indossando la tuta ufficiale della nazionale, un gesto esageratamente ottimista ma anche un pò spaccone visto che il suo futuro azzurro è tutt'altro che scontato. Mancini, dopo averlo escluso dalle ultime convocazioni, vuole vedere continuità, impegno e comportamenti corretti in campo. Il ct ritiene infatti intollerabili le statistiche di Supermario durante l'esperienza in Francia, e si è arrabbiato moltissimo per il cartellino rosso con 4 giornate di squalifica rimediato dall'attaccante nell'ultima giornata di Ligue 1, un rosso che farà slittare il suo esordio a Brescia-Juventus del 25 settembre.

 

Athletic Bilbao, I calciatori cresciuti nella cantera ed esplosi totalmente nel più che competitivo campionato spagnolo, sono spesso venduti a peso d’oro; basti pensare all’ultimo in ordine cronologico, Kepa Arrizabalaga, approdato al Chelsea per circa 80 milioni di euro. In questa finestra di mercato un altro grande giocatore era prossimo alla cessione. Il Manchester United sembrava disposto a tutto proprio nell’ultima giornata di mercato inglese. Date le difficoltà del club di Manchester ad arrivare alla firma di un potenziale sostituto di Romelu Lukaku, la società della famiglia Glazer aveva posto la sua attenzione su Iñaki Williams. Alla fine, tuttavia, il giocatore ha categoricamente rifiutato l’allettante proposta contrattuale inglese per legarsi “a vita” con la società spagnola. Nelle giornate successive, infatti, il ragazzo ha firmato un rinnovo di 9 anni con un clausola rescissoria da 135 milioni di euro, ergendosi, a tutti gli effetti, come potenziale bandiera del club. La scorsa stagione, per Williams, è forse stata quella della sua definitiva consacrazione. Agendo per tutto il campionato da prima punta, il giocatore ha trovato una continuità di rendimento, soprattutto a livello realizzativo, probabilmente mai palesata nelle annate precedenti. Ha chiuso il campionato con 13 marcature e 4 assist, ben 6 gol in più rispetto alla stagione 2017/2018. Il giocatore, è molto veloce e forte tecnicamente, nell’arco della sua carriera ha soprattutto agito come ala destra.
Il giovane mister Gaizka Garitano, tuttavia, ha operato al meglio sia sul giocatore che sull’intera rosa. L’Athletic proveniva difatti da una stagione fallimentare, conclusasi al 16° posto e rischiando, per tutto il campionato, una clamorosa retrocessione. Il tecnico, proveniente dalla seconda squadra dell’Athletic, ha deciso apportare dei cambiamenti all’assetto tattico della squadra, proponendo qualche novità assoluta. La più importante, senza dubbio, è la progressiva esclusione dagli 11 iniziali di un calciatore del calibro di Ariz Aduriz. Si può quindi facilmente evincere come stia avvenendo un lento ma inevitabile passaggio di testimone all’interno dell’Athletic. Aduriz negli anni è sempre stato il centravanti titolare della rosa, oltre ad essere una bandiera e un vero e proprio simbolo del club.
La passata stagione, tuttavia, non è stato più lo stesso. Aduriz ha anche già conclamato lascelta di volersi ritirare al termine della prossima annata, quando oramai avrà ben 39 anni. A guidare quindi l’attacco basco non ci sarà più lo storico centravanti di San Sebastián. È dunque necessario trovare un suo sostituto, non solo ideale dal punto di vista tecnico, ma che possa incarnare appieno i valori del club. Cresciuto sin dalla più tenera età con la maglia del Bilbao, Williams potrebbe essere un giocatore nel quale l’intera tifoseria possa riscontrarsi e l’accordo contrattuale appena stipulato può accrescere oltremodo questa fervente convinzione. Ciò che probabilmente gli manca rispetto all’attuale bandiera, può essere la continuità realizzativa. Seppur vero che Williams nella passata stagione ha decisamente migliorato il suo trend offensivo, è anche da considerare il fatto che Aduriz, dal suo ritorno a Bilbao, ha siglato 171 gol in 8 stagioni.

 

Napoli, il primo grande colpo lì davanti è praticamente fatto. Lozano al Napoli con 42 milioni al Psv, ma che gli azzurri potranno pagare in più tranche, e da 4 milioni e mezzo a stagione che andranno all'attaccante che firmerà un quinquennale. Decisivo il vertice di ieri a Napoli tra il presidente De Laurentiis, Guintoli e Chiavelli, rispettivamente uomo di mercato e uomo dei conti azzurri insieme al procuratore Mino Raiola, in qui è stato superato l'ultimo scoglio, quello più complicato, relativo ai diritti di immagine. Restano da sistemare solo alcuni dettagli. In più le indiscrezioni provenienti da Eindoven di un trauma contusivo per l'esterno messicano ma, in mancanza di comunicato del Psv, l'infortunio non è così grave da mettere a rischio l'operazione. Saltato sul più bello l'affare Pepè, con il blitz del 25 luglio scorso a Dimaro dei suoi procuratori e successiva intrusione dell'Arsenale nella trattativa, ecco adesso Lozano per rinforzate l'attacco e consegnare una nuova pedina ad Ancelotti. Ma per gli azzurri non finisce qui, il Napoli è infatti cerca di un altro rinforzo là davanti, la situazione James è sempre in fase di stallo ma attenzione, visto che l'Atletico Madrid sta virando forte su Rodrigo del Valencia il Napoli a questo punto diventa l'unico interlocutore del Real Madrid per il colombiano Tra le altre varie occasioni che Giuntoli sta valutando sta prendendo sempre più quota la pista che porta a Llorente, con il centravanti svincolato dal Tottenham, contatti con il procuratore avviati già da qualche settimana, lo spagnolo arriverebbe a costo zero, l'unico scoglio sarebbe solamente l'ingaggio del giocatore, compreso tra i 2 milioni e mezzo e i tre milioni all'anno.

 

(Inedito)

Dopo il rifiuto all'Inter ed il rinnovo per amore della Roma grazie ad un Sms. Nella serata di ieri infatti, la Roma ha sorpreso tutti annunciando il rinnovo di Edin Dzeko fino al 2022. Una decisione che ha lasciato di sasso l’Inter che aspettava l’attaccante bosniaco per completare il reparto avanzato e adesso dovrà virare su altri obiettivi. Com’è nata la trattativa per il rinnovo? Grazie ad un sms. Non si tratta di uno scherzo ma della verità raccontata dal procuratore del giocatore, Silvano Martina, : “Quando ho mandato il messaggio a Petrachi di un’apertura è stato il più felice del mondo. La Roma lo voleva, però aveva capito perfettamente il desiderio di Edin: quando stai tanti anni in una squadra, hai anche voglia di un’altra esperienza e fare la Champions. Poi le cose iniziavano andare per le lunghe, poi è passato un mese e mezzo e ha iniziato a valutare questa ipotesi che poi si è concretizzata ieri alle 9 di sera. Quattro giorni fa ho scritto al mattino a Petrachi: “Potrei avere qualcosina di interessante per te”. Non mi risponde e la sera mando un secondo messaggio: “Allora non sei curioso” e Petrachi mi risponde: “Posso essere curioso solo se mi dici che c’è un’apertura per Dzeko”, ed io gli ho detto: “Sì, potrebbe esserci un’apertura”. E poi abbiamo fatto il rinnovo”

 

Serie A (Inedito):

Dall’uno per tutti al tutti per uno, a sei giorni dal fischio d’inizio del campionato questa è la grande differenza rispetto alla passata stagione. D’altronde bisognava pur far qualcosa per cercare almeno di giocarsela fino a maggio, e i primi a scendere in campo sono proprio loro, i campioni d’Italia, una Juventus tutta inedita maglia compresa, quella che sabato sfida al Tardini il Parma. 12 mesi fa, forse, nemmeno lo stesso Sarri ci avrebbe creduto, se non puoi sconfiggere il tuo nemico allora fattelo amico, in questo caso allenalo, solo il tempo ci dirà se il sarrismo riuscirà a conquistare Torino. Dall’acquisto di De Ligt al momentaneo ritorno di Higuain. Rivoluzione completa, o meglio completata, in casa Inter, dirigenza, panchina e capitano. Conte è l’altro che in pochi avrebbero immaginato con la casacca dell’Inter addosso. Dalla resa dei conti in casa Inter ne ha beneficiato pure il Cagliari, che ha portato in Sardegna il figliol prodigo Radja Nainngolan. Novità anche sull’altra sponda del Naviglio; testa alta e giocare a calcio, questo il Giampaolo pensiero. Fiducia ad Ancelotti e difesa monumentale per il Napoli, insieme a Lozano e chi lo sa, magari anche qualcun altro. Anche nuova Roma di Fonseca che vuole riscattarsi dopo la brutta scorsa annata insieme anche a Dzeko. La nuova Fiorentina di Commisso, la Samp di Di Francesco oltre ad Andreazzoli al Genoa ma anche il ritorno di Lecce, Verona, Brescia e quasi sicuramente pure di Balotelli. Le certezze Mazzarri e Simone Inzaghi e la bellezza della Dea Atalanta. Insomma ci siamo, la giostra è quasi pronta per ricominciare a girare.

 

Brescia, quanti campioni (Inedito):

E’ l’ultimo treno per poter dimostrare di stare ancora tra i grandi del calcio, per ora è fermo alla stazione di Brescia, alla stazione di casa. La partenza fissata per i primi di giugno, destinazione Europa. Sta a lui, Mario Balotelli, conquistare il biglietto per il diretto che porta ad Euro 2020. Attenzione però, tornare a casa non è sempre la scelta più facile, otto anni dopo il presidente Cellino riporta il Brescia in Serie A, riporta il Brescia nel calcio che conta. Non una maglia qualunque quella delle rondinelle, prendi ad esempio la 10, ritirata per sempre in onore del 10 per eccellenza, ritornano subito in mente le ultime immagini di Baggio da giocatore, il palcoscenico quello di San Siro, l’abito di scena la maglia del Brescia. Un 10 che agli inizi del novanta è stato anche sulle spalle di un altro grande, Hagi, che dal Brescia va al Barcellona. Nove anni dopo il percorso inverso lo ha fatto un certo Pep Guardiola ma da quelle parti è nato anche Andrea Pirlo. Scola di talenti,Altobelli e Becalossi ieri, Tonali oggi. Università di centravanti, da Luca Toni a Igli Tare passando per Dario Hubner, questo serve a spiegare perché Balotelli non può sottovalutare l’importanza della sfida. Un conto è tornare a casa, un altro è giocare per la squadra di casa, e Mario avrebbe tutte le potenzialità per riprendere, senza se e senza ma, un cammino da Serie A.


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News calciomercato 18 agosto

Dopo aver perso Dzeko Marotta non si scompone e piazza il colpo: sembra molto vicino l'approdo di Alexis Sanchez all'Inter. La formula per il cileno è quella di un prestito gratuito o poco oneroso con un diritto di riscatto fissato a 15 milioni; il Manchester pagherebbe anche una parte dell'ingaggio. Inoltre interessa sempre Llorente, su cui c’è anche il Borussia Dortmund.

In casa Juve tiene sempre banco il caso esuberi, soprattutto nel reparto avanzato: Higuain e Dybala sembra potrebbero restare anche se bisogna stare all’occhio sulla situazione Neymar, che spinge per il ritorno in Blaugrana. Mandzukic non è convinto del Monaco e la pista Borussia è fredda. Rugani, invece, che non ha giocato neanche un minuto con la Triestina, è stato proposta al Barcellona dove si attendono risposte. Emre Can interessa a Bayern Monaco e PSG. In entrata non si dimentica il sogno Pogba per regalare a Sarri un centrocampo mostruoso, ma per il francese la Juve deve necessariamente vendere. Si seguono Moussa Dembelé del Lione, attaccante del Lione e Miranda, terzino promettente del Barcellona.

Operazione in ottica futura per il Bologna: acquistato il giovane Kasper Paananen, 16 anni, mancino punta del Oulun Luistinseura.

Gomis, portiere della Spal, è in procinto di firmare con il Digione.

Dopo il mancato trasferimento di Dolberg all'Hoffenheim, causa richieste laute d'ingaggio, ora in pole position sembra esserci il Nizza.

Il PSG ha avviato i contatti col Chelsea per Bakayoko.

Il Real non molla la presa per la ricerca del centrocampista chiesto da Zidane, pronta un'offerta per Eriksen, il quale piace anche alla Juve, che Paratici vorrebbe prelevare a 0 nella prossima stagione.

A 38 anni appende gli scarpini al chiodo Ashley Cole, uno degli artefici della Champions League del Chelsea del 2012.