Andiamo a vedere altre tre conferenze stampa di presentazione, iniziando da quella del colpo dell’estate fino ad ora, ovviamente stiamo parlando di Antonio Conte, nuovo allenatore dell’Inter che ha risposto alle domande insieme a Marotta.

 

Domanda a Conte - Dopo testa, cuore e gambe c'è un quarto elemento che aggiungerà?

"La passione per questo sport, un aspetto che secondo me si sta un po’ perdendo"

 

Domanda a Conte – Cosa il calcio italiano può importare dalla Premier League?

"Il calcio italiano si sta muovendo nella giusta direzione, investendo in infrastrutture e lavorando sul discorso del marketing. In Premier hanno unito forza economica a competenze tecniche. Al momento ci fanno paura, ma ancche in Italia ci stiamo muovendo nella direzione giusta".

 

Domanda a Conte – La scelta della società su Icardi e Nainggolan è anche di natura tecnica?

"Penso che il club abbia avuto il tempo necessario per agire e prendere una decisione. Io mi sono totalmente allineato alla volontà della società perché dobbiamo essere un'unica cosa".

 

Domanda a Marotta – E’ possibile uno scambio Icardi-Dybala con la Juve? "In questo momento è utopistico pensare che si possa realizzare. Conosco Dybala e il suo valore, Paulo è un ottimo giocatore. Ad oggi però questo scambio mi sembra utopia. Nel mercato tutto è aperto, stiamo alla finestra per vedere che succede".

Domanda a Conte – E’ la tua sfida più difficile?

"E’ una grande avventura, difficile ma molto intrigante e affascinante. Ognuno di noi vive la vita per questo tipo di sfide dove c'è un tasso di difficoltà importante all'inizio. Io vivo di questo e mi nutro di questo. La considero comunque una delle sfide più difficili”.

 

Domanda a Marotta – L’idea Conte è maturata con il caso Icardi? “Assolutamente no. E' stata la condivisione di un'idea che poi si è tramutata in un approccio e in una trattativa condivisa con management e proprietà Conte era il profilo migliore che incarnava le nostre esigenze”.

 

Domanda a Conte – Cosa ne pensi di Lautaro? Lo ha visto in Copa America"

"Lautaro è forte, l’anno scorso ha fatto una buona stagione e ha fatto bene in Copa America. Non vedo l’ora di incontrarlo e conoscere le sue qualità per provare così a migliorarlo".

 

Domanda a Conte – Partirai fin da subito con la difesa a tre visto l’arrivo di Godin?

"Molto spesso mi è capitato di partire con un’idea e poi cambiare scoprendo le caratteristiche dei giocatori. Il reparto difensivo è forte e non mi riferisco solo ai nuovi acquisti. Partiremo con una difesa a tre, ma siamo pronti a sperimentare. L’importante sono i principi e l’idea che vogliamo fare: un calcio propositivo e di grande intensità".

 

 

 

 

 

Domanda a Conte – Perisic sarà costretto a un ruolo più di sacrificio?

“Eto'o era un attaccante ma era entrato in un’idea che lo ha portato a sacrificare se stesso in favore della squadra. Il paragone nell'idea di sacrificio ci sta. Io cerco calciatori che pensino con il ‘noi’ e non con 'l'io'. Avremo tempo per conoscerci e fare un percorso. Il mercato dura fino al 2 settembre, chiedo disponibilità da parte di tutti. Voglio gente che pensi con il ‘noi’. Se qualche giocatore non dovesse essere sulla mia lunghezza d’onda nessun problema: amici come prima ma si faranno altre scelte”.

 

Domanda a Conte – Che accoglienza si aspetta quando giocherà a Torino contro la Juve?

"Sicuramente sarà una partita importante perché andremo a sfidare la squadra che vince lo scudetto da 8 anni. Saranno due partite importanti, senza dimenticare che ce ne saranno altre 36. Personalmente ci sarà sicuramente emozione nell'entrare allo Juventus Stadium. Conoscete benissimo la mia storia e il mio passato. Ci sarà emozione fino al fischio d'inizio: poi sarò un avversario. Così come la Juve sarà un’avversaria per me".

 

Domanda a Conte - Ai tempi della Nazionale hai fatto una lezione di tattica a Coverciano ai giornalisti. Farai la stessa cosa anche con noi che ci occupiamo dell'Inter?

"Furono due… Sono situazioni totalmente diverse. Ammetto che all’epoca rimasi sorpreso dalla preparazione, per questo mi fermai. Un cuoco non svela mai la propria ricetta. All'Inter sarà diverso, stiamo parlando di club e non di Nazionale".

 

Domanda a Conte – Quale obiettivo ti sei dato fino al 2022?

"L’obiettivo comune è quello di costruire qualcosa di importante per tornare a essere competitivi come l'Inter era un bel po' di tempo fa. Bisogna lavorare tanto e alla data di scadenza pensare lasciare un’eredità importante".

 

Domanda a Marotta - Se Icardi dovesse rimanere, come si gestisce?

"Ne parleremo eventualmente a fine mercato. Oggi bisogna avere una visione più ottimistica delle cose"

 

Domanda a Conte – Ci sono analogie con la prima Juve del tuo corso?

"Credo non sia giusto fare paragoni né con la Juve né con il Chelsea. Sono situazioni molto diverse. Per me è importante trasferire tanto ai miei giocatori. Noi partiamo da una buona base di calciatori che si è qualificata per due volte in Champions negli ultimi due anni. Oggi non dobbiamo porci dei limiti. Dovremo fare il massimo, in ogni competizione, partendo con l'obiettivo che niente è impossibile. Noi dovremo lavorare con voglia e desiderio di fare qualcosa di straordinario: per farlo servono dei buoni giocatori e degli uomini straordinari. Noi stiamo cercando questo".

 

 

 

Domanda a Marotta – La Roma ha detto che non accetta ricatti per Dzeko. La sua risposta?

“E’ chiaro che siamo davanti ad una partita a scacchi, dove il venditore prova ed essere più bravo del compratore. Non nascondo che Edin è un obiettivo, il giocatore ha mostrato il suo assenso, ma c’è rispetto nei confronti della società proprietaria del cartellino. Siamo in una fase interlocutoria".

 

 

 

Domanda a Conte - Rispetto alle esperienze con Chelsea e Juve, sarà più difficile vincere al primo anno?

"Come ho detto subito, devo avere la percezione di avere anche solo l'1% di possibilità di poter vincere. Però a me piace lavorare su quell'1% e non sul 99%. Oggi c'è una squadra che da 8 anni a questa parte fa un campionato a parte. Senza dimenticare il Napoli, club assestato e collaudato. C'è questa situazione in Italia, nessuno qui è un mago. Quello che posso dire è che lavoreremo tanto e bene. Questo gap esiste ma non deve essere un alibi. Nulla è impossibile, però dobbiamo anche sapere che affinché diventi possibile c'è da lavorare tanto: in campo, sul mercato, sulla mentalità. Sicuramente daremo tutto, questo lo posso dire ai tifosi".

 

Domanda a Marotta – C'è l'intenzione di chiudere per Barella?

"Nel mercato il venditore ha il diritto di decidere a quanto vendere, ma lo stesso diritto lo ha il compratore. Bisogna avere pazienza, ma esiste una congruità di valori che sta anche al compratore stabilire".

Domanda a Conte – Che Sensazione ti dà questa nuova sala e questa nuova avventura?

“Bellissime. Sono in un club di grandi tradizione e i trofei in bacheca lo testimoniano. Questi trofei devono essere un incentivo in più per tornare dove si era un bel po' di tempo fa".

 

Domanda a Conte – Come pensi di colmare il gap? Ti senti un allenatore che vale 10-15 punti in più?

"Con 'l'io”' non si va da nessuna parte e non ho la presunzione di pensarlo. Bisogna ragionare col 'noi', in maniera unita e coesa. Tutti insieme possiamo prendere dei punti in più, io dovrò indicare la strada. Questo mi compete. La dovrò indicare io ed essere molto attento affinché la squadra segua questa strada. I giocatori, e siamo d'accordo col club, dovranno seguire questa strada se vogliamo pensare da vincenti. Se qualcuno non ha questo scopo della vittoria è giusto che si faccia onestamente da parte, Confido molto nella rosa e nei nostri giocatori. Bisognerà lavorare tanto ed essere felici di farlo".

Domanda a Marotta – Icardi può andare alla Juve?

“Escludo possa andare alla Juve perché non ci sono le condizioni. Oggi il calciatore è protagonista del proprio futuro, bisogna trovare un club che possa soddisfare le sue esigenze. Ma fino a questo momento della Juventus non si vede neppure l'ombra".

 

 

 

Vediamo adesso la conferenza stampa del presidente del Lecce, Stecchi Damiani, che ha presentato il restailyng del nuovo stadio, con i lavori che dureranno per l’intera estate.

Bando scaduto e deserto - "Abbiamo scelto di fare il punto sulla questione stadio a qualche ora dalla scadenza del Bando Comunale per la gestione trentennale, andato deserto. Ci siamo dovuti attivare noi prima con risorse dell'Unione Sportiva Lecce: non ci sarebbe stato tempo, altrimenti, per partecipare al campionato giocando tutte le gare nella nostra casa".

Interventi tutti a fondo perduto - "Sono interventi, quelli che stiamo realizzando, tutti a fondo perduto per una società non proprietaria dell'impianto. Nuovi seggiolini per Tribuna Est, Poltronissime, Curva Nord e Sud, nuovo potenziamento all'impianto di illuminazione. Tutte opere funzionali alla iscrizione al campionato e basta, perchè nelle condizioni in cui si trova lo stadio non ci è sembrato comunque dignitoso per l'appuntamento con la Serie A, ha bisogno di tanti interventi".

Situazioni critiche - "Bagni, postazioni per i disabili, tutto non è come dovrebbe essere. Non ce lo chiede la Lega Serie A, ma la nostra coscienza: in queste condizioni comunque non sentivamo di avere uno stadio dignitoso all'appuntamento con la Serie A e abbiamo messo mano".

Lavori - "Con il Sindaco c'è l'intesa per discutere prestissimo del prolungamento della convenzione di affitto che scade tra due anni: è questa la soluzione tampone nel breve, anche per valorizzare le nostre opere di miglioramento dell'impianto. Un accordo almeno decennale".

Il vero nodo - "La manutenzione straordinaria, che spetterebbe al Comune. Interventi strutturali pesanti di cui ha comunque bisogno lo stadio".

La proposta - "Assieme al prolungamento della convenzione potremmo accollarci anche la manutenzione straordinaria, ma con l'opportunità di gestire lo stadio anche per altre destinazioni, eventi, spettacoli. Per questo abbiamo un socio pronto, VivaTicket, un partner privato che sarebbe in grado e avrebbe la volontà di investire in eventi nello stadio che non tocchino il terreno di gioco".

Particolari - "Si tratterebbe di eventi estivi, sotto le due curve, che coinvolgano solo la zona ora occupata dalla pista d'atletica".

Tempi rapidi - "Già ieri abbiamo inviato la proposta ufficiale al Sindaco. Vedremo quale sarà la reazione del Comune, intanto dovevamo agire, lo stadio non si poteva buttare giù nè noi potevamo correre il rischio di giocare lontani da Lecce".

 

 

Altra opportunità - "A settembre avremo un'altra occasione, perchè Taranto è candidata ai Giochi del Mediterraneo 2025, un fatto che consentirebbe a Lecce di ospitare le manifestazioni calcistiche dei Giochi. In quel caso il CONI potrebbe destinare le risorse apposite per la copertura dell'intero stadio. Potremmo avere uno stadio grande, da 32mila posti, e interamente coperto".

Dettaglio lavori - "Seggiolini giallorossi nuovi nei settori che abbiamo citato prima, cancelli sostituiti da pannelli trasparenti, per i disabili copertura e pannello divisorio tra il loro spazio e il resto della Tribuna Est. La pista d'atletica sarà sostituita da un fondo azzurro, anche se è fuori dalla convenzione con il Comune e dunque ha bisogno di altri accordi. E' stato interamente rifatto l'impianto di irrigazione, il drenaggio, lo spazio VAR sarà tra le due panchine che sono state interrate, il tabellone luminoso ci sarà, grande, sopra la Tribuna Est. Lo spazio al settore Ospiti sarà di 1200 posti a sedere, anche con le big, non saranno mai tolti posti ai nostri tifosi per le grandi tifoserie".

Manto erboso - "Fa parte della manutenzione straordinaria che andrebbe fatta in profondità ogni stagione sportiva. Stiamo aspettando la relazione degli agronomi per eventuali ulteriori valutazioni".

Benefit - "Per il Comune, da contratto, c'è l'1% sugli incassi a partita e il 2% sui contratti pubblicitari che portiamo a casa".

Pista - "Come accennato non è oggetto dell'attuale concessione, è fuori dalla convenzione, andrà ridiscusso anche il suo utilizzo definitivo".

Area parcheggi - "Ci siamo resi disponibili a prenderci cura anche di quello, l'abbiamo fatto presente al Comune nella nostra richiesta".

Tribuna Est malandata - "Stiamo facendo le prove di carico, sarà agibile, ma è il settore che più di tutti va monitorato con interventi costanti".

Totale - "Spenderemo 3 milioni e mezzo, 4 milioni al termine dei lavori. Abbiamo fatto delle migliorie nei servizi igienici di tutti i settori, sistemato tanti gradoni che sentivano il peso degli anni, i tornelli, ammodernato anche lo spogliatoio ospite per le squadre che verranno qui nel Salento".

Nuova partnership - "Abbiamo avviato un rapporto anche con la struttura ricettia Ristoppia di Lequile che diventerà la casa della prima squadra: sono in corso i lavori per la realizzazione di un terreno di gioco di ultimissima generazione, con palestra, alloggi per calciatori e settore giovanile. Sarà a disposizione del mister per gli allenamenti che vorrà".

Mercato - "Prenderemo due attaccanti, un difensore centrale esperto e uno giovane a stretto giro, nell'immediato".

Amichevoli - "C'è la possibilità di farne una a Berlino con l'Union Berlino, ad agosto. Stiamo definendo il tutto" .

 

 

Parliamo adesso della conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore blucerchiato scelto dal presidente Ferrero, Eusebio di Francesco, che ha svelato notizie molto importanti su mercato e nuova squadra.

Con quali chiave l'ha convinta il presidente Ferrero? "Qualche anno fa ci siamo già sentiti e incontrati col direttore Osti e Romei. Abbiamo fatto una bellissima chiacchierata ma poi non si è fatto niente. Il presidente è stato convincente sotto tutti i punti di vista. Mi ha convinto su tutto, ma soprattutto sulla voglia di migliorarsi".

Ambizione europea? "Gli obiettivi li pone la società. Ovviamente a inizio estate non si parla di fare qualcosa di meno ma qualcosa di più. Quello che chiedo è umiltà nel lavoro, la società ha fatto bene prima di me e io voglio proseguire questo percorso. Ora prima di noi ci sono squadre con rose fortissime, noi stiamo completando la squadra. E' presto per dire dove possiamo arrivare".

Non è un passo indietro dopo Roma? "Qua vedo che si può costruire qualcosa di importante. Non è un passo indietro, sono orgoglioso di fare l'allenatore. Mi piace la Sampdoria, ho scelto perché volevo mettermi in gioco e questo è il posto giusto".

Quagliarella? "E' l'unico giocatore della Samp che ho sentito per telefono. Credo che al di là di quello ha fatto credo si possa ripetere ma è un concetto di squadra. Fabio sono convinto che si mettere a disposizione mia e della squadra".

Cosa dobbiamo aspettarci da questo mercato? "Credo che una base importante questa squadra ce l'ha. Il mercato è iniziato ora ma la società mi vuole accontentare".

 

 

Cosa le ha raccontato Giampaolo della città e dei tifosi? "Non piace chiedere tanto ma giudicare per quello che vedo. Io ho vissuto Roma in questi anni, ambiente particolare. Io sono di un'idea: io sono un allenatore e tutte le società hanno gli obiettivi. Io Marco non l'ho ancora sentito, lo farò nei prossimi giorni".

Si sente un po' meno colpevole di quanto successo con la Roma con i casi De Rossi e Totti? "Non voglio entrare in questo tipo di ragionamenti. Oggi sono alla Samp e ho interesse solo a parlare di Sampdoria. Posso dire solo che la società ha detto che la Roma sotto Pallotta ha ottenuto otto risultati importanti, tre sono i miei. Totti e De Rossi sono amici, io non faccio la società".

C'è un giocatore in rosa che la affascina particolarmente? "Di giocatori interessanti e chi mi affascinano ce ne sono tantissimi. La società credo che abbia fatto un po' di mercato. La società ha portato dei giovani che condivido. Ci sono poi giocatori come Jankto che nei momenti ha passato un momento non positivo. C'è poi Caprari che tornerà a fare l'esterno d'attacco come nel Pescara di Zeman".

I tifosi sono stati soddisfatti dal suo arrivo. "Non ho seguito queste vicende ma sono molto felice. Posso mettere la mia esperienza, il lavoro fatto in questi anni a disposizione di tutti".

Quanto potrebbe essere importante un giocatore che ha già avuto come Defrel? "Lo conosco benissimo. Gregoire penso sia più attaccante centrale e preferisco avere giocatori nei ruoli specifici".

Che emozione pensa di poter provare quando ci sarà il derby? "La vorrò vivere. Il derby è fondamentale e non è una partita come le altre. Mi auguro di poter continuare la striscia positiva di questo periodo".

Ha fretta di avere la squadra pronta? "Gli allenatori avrebbero sempre fretta. Però bisogna capire che le dinamiche di mercato hanno i loro tempi. Ho grande fiducia nella società. I colpi più importanti si fanno alla fine".

A Ferrero: qualche situazione nuova di cui parlare? "Sapete più voi di me".

La situazione societaria ha influito nella sua scelta? "Non posso entrare in merito a questo ma non ha influito. Io so di avere a fianco Ferrero, la persona più convincente di tutti".

Gabbiadini? "E' uno di quei giocatori con cui devo parlare e capire dove vuole giocare. Lo sto tenendo sotto osservazione con i video per capire dove vuole giocare. Lui vuole giocare dall'inizio ma io devo fare delle valutazioni precise perchè io voglio giocatori sugli esterni con determinate caratteristiche".

 

Ferrero: si può dire che l'obiettivo è l'Europa? "Mi sembra che l'anno scorso la società c'è la messa tutta come mister Giampaolo. Abbiamo fatto un bel campionato. Ora sono felice che c'è Di Francesco, stiamo mettendo i giocatori giusti con Osti e mi auguro che questo fatto mentale, che quando si arriva a 50 punti si ha il freno a mano tirato, si possa sbloccare. Pensiamo partita dopo partita".

Obiettivo Europa? "Io ho allenato squadre che ambivano alla salvezza e poi sono arrivate in Europa. Io dico che dobbiamo lavorare e capire le potenzialità. Dobbiamo lavorare con grandissima umiltà".

Che Sampdoria vedremo? "Ha già una mentalità: creare sempre gioco. Dobbiamo migliorare il rendimento in trasferta. Poi dipende anche dalla forza degli avversari".

Tanti cambi di panchine: chi la incuriosisce di più? "Io le scommesse non le vedo difficili. Sono tutti allenatori che conosco benissimo. Fonseca l'ho affrontato e sono curioso in quanto novello di questo campionato. Ritengo che sia un buon allenatore per quanto visto in Champions".

Conte all'Inter e secondo anno di Ancelotti a Napoli possono dare qualche chance in più? "Me lo auguro. Credo che determinati allenatori incideranno un po' di più".

Giampaolo al Milan? "Se lo merita per il percorso che ha fatto. E' ripartito dalla Lega Pro, ha allenato mio figlio a Cremona. Gli auguro il meglio perchè poi siamo conterranei".

su Quagliarella. "E' un giocatore troppo intelligente, capisce quando deve giocare e aggredire la profondità. E' bravissimo anche a battere i rigori. Allo stesso tempo credo che più passano gli anni e più ci si deve allenare in un certo modo".

Osti: che tipo di mercato ci dobbiamo aspettare? "Mi sembra che il mister abbia già risposto. Prima un centrale difensivo e poi un attaccante esterno. Ci saranno movimenti in uscita difficili da prevedere e poi delle entrate ma non credo che la squadra verrà stravolta".

 

 

Osti: cessione di Praet? "Noi siamo in una fase iniziale di mercato. Siamo già contenti di aver portato quasi a termine la cessione di Andersen, in linea di massima ci siamo. Il mercato è ingessato. Ci sarà qualche altra cessione ma vediamo. In mezzo al campo c'è qualcosa in più ma io penso che il mister debba fare le giuste valutazioni, ci saranno delle amichevoli in cui si valuteranno alcune cose. Praet è un giocatore internazionale che piace anche all'estero, può anche aprirsi il mercato all'estero".

Ferrero su Praet. "E' un giocatore che piaceva molto a mister Giampaolo. La Samp è una grande famiglia di lavoratori, sportiva e che cerca di dare il massimo, maggiore qualità, sul campo e fuori. Rispondo alla domanda fatta prima a Di Francesco: venire alla Samp non è un passo indietro ma avanti. Qui c'è un signore che ha fatto la Champions, ha valutato la Sampdoria. Lui ha voglia di lavorare e di dare qualcosa. Sono molto orgoglioso perchè questo qualcosa lo darà alla Sampdoria. Noi siamo una grande famiglia ma vai al Milan è un Ministero come l'Inter. Troverai delle

persone che non vedi mai, qui c'è un responsabile che ci mette la faccia tutti i giorni che si chiama Massimo Ferrero, c'è Osti. Nelle altre squadre non so. A Giampaolo dico che non so se sarà facile arrivare al presidente".

Ha parlato con Montella? "Vincenzo mi ha parlato benissimo di questo ambiente e della società".

Verdi? "E' uno di quelli che abbiamo nominato. C'è un fondo di verità ma non c'è solo lui".

Berardi? "E' un mio pupillo. L'ho allenato per cinque anni e sapete in quei cinque anni che numeri ha raggiunto".

Maroni? "L'ho visto. Credo sia un esterno ma nel mio 4-3-3 il suo ruolo per lui è quello di esterno di sinistra. Ai Mondiali Under 20 ha giocato anche a destra ma a me piace mettere i giocatori a piedi invertiti. Sono contento anche di avere Caprari".

 

 

Ultim’ora:

Anche l’Atletico su Zapata, infatti il Cholo Simeone vorrebbe portare la punta colombiana in Spagna, per aggiungersi agli altri colpi di mercato Joao Felix e Morata, andando a completare il pacchetto offensivo.

 

 

 

 

Mitragliatrice:

Roma, frenata per Mancini, Petrachi punta Nkoulou

Milan, Piatek cambia numero di maglia, avrà la 9

Brescia, obiettivi Gabbia e Verre, poi i colpi Boateng e Balotelli

Real Madrid, Bale verso la Cina

Pescara, arriva Ta Bi

Livorno, arriva Morganella

Fenerbache, in arrivo Ozil, il giocatore lascerà l’Arsenal

Siviglia, arriva Fernando

Samp, Ferrero lavora per la cessione della squadra

Juve, il Benfica è forte su Perin

Perugia, in arrivo Iemmello e Di Chiara dal Benevento

Roma, Fred supera Seri, il brasiliano è stato allenato da Fonseca e piace tanto al portoghese

Roma, offerta per Almendra