Inter, 48 ore per regalare ad Antonio Conte una Inter sempre più bella. Ormai siamo ai dettaglia, c’è l’accordo con Alexis Sanchez, disposto a ridursi l’ingaggio da 15 milioni a stagione bonus compresi pur di rispondere alla chiamata dell’ex tecnico bianconero. Anche i colloqui con lo United sono in stato avanzato tanto che gli inglesi contribuiranno al pagamento di metà dello stipendio. Prestito con riscatto tra i 12 e i 15 milioni, anche se rimane ancora da accordarsi sul numero di annualità, tra oggi e domani l’affare dovrebbe essere concluso. El nino Maravilla ,che a 22 anni faceva faville con l’Udinese per poi passare a Barcellona ed Arsenal, potrà così riunirsi a Romelu Lukaku andando a ricomporre la coppia dei tempi dello United. Il Belga sta vedendo crescere il suo stato di forma, come conferma anche il test con il Gozzano, giocato ad Appiano Gentile, un gol ed un’intesa sempre più incoraggiante con Lautaro Martinez, rimasto a secco ma con una condizione in ascesa. Dopo l’acuto di Lukaku, favorito anche da una deviazione, arriva il raddoppio con un rigore trasformato da Politano. L’esterno, secondo le parole di Pradè, non rientra in un eventuale scambio con la Fiorentina per arrivare a Cristiano Biraghi, l’esterno che vuole Conte per arricchire il reparto, tenuto a riposo dai viola in Coppa Italia proprio per esigenze di mercato. Marotta è sempre piuttosto attivo e bisogna tenere d’occhio la pista che porta a Fernando Llorente, che avrebbe anche il ruolo di vice-Lukaku, ritrovando Antonio Conte che lo aveva allenato ai tempi della Juventus. Ma Conte potrebbe ritrovare anche Arturo Vidal che, dettaglio da non trascurare, ha anche lo stesso agente di Sanchez. Per il cileno servono 20 milioni ma l’Inter spera di strappare il prestito per gli ultimi giorni di mercato, per un colpo che aggiungerebbe muscoli e gol in mezzo al campo.

 

  1. Due settimane alla fine del mercato, sette giorni al gong nerazzurro, quel per nulla banale Inter-Lecce che inaugurerà l’inizio dell’avventura del leccese Antonio Conte sulla panchina nerazzurra. Il tempo stringe ed è il momento delle scelte per il tormentone dell’estate. Il futuro di Mauro Icardi resta un rebus difficile da risolvere, il bomber argentino, separato in casa e solo sfiorato da Antonio Conte che è stato molto chiaro fin da subito, è fuori dal progetto. Il diretto interessato ha tenuto un profilo molto basso, anche sui social, scatti di vita familiare muscoli e tatuaggi in bella vista sullo sfondo il lago di Como. Allenamenti personalizzati ad Appiano e zero indizi sul suo futuro con un’idea in testa, o la Juve o niente. Certezze minate dal tempo con le lancette che corrono molto veloci ed ora pure l’ultimatum del Napoli, “si o no, dentro o fuori”. Intanto la Juve è obbligata a temporeggiare, i bianconeri prima devono vendere e comunque i rapporti con l’Inter non lasciano grandi margini alla trattativa. La Roma dopo il rinnovo di Dzeko ha mollato il colpo ma a sostituire i giallorossi ci sarebbe una nuova pista che porta al principato, il Monaco ha infatti presentato un’offerta da una sessantina di milioni che l’Inter accetterebbe più che volentieri ma il bomber argentino, nonostante la ricca proposta d’ingaggio, non è affatto convinto. L’ipotesi più concreta , anche se non l’unica, al momento resta dunque quella azzurra. De Laurentiis è alla caccia di un bomber in grado di alzare l’asticella della squadra di Ancelotti. La trattativa con l’Inter è già a buon punto, 60/65 milioni di bonus per il cartellino e il club azzurro cederebbe volentieri ai nerazzurri Milik, per abbassare l’esborso economico ma il sempre più probabile sbarco a Milano di Alexis Sanchez può far tramontare definitivamente questa possibilità. Il Napoli fa sul serio e lo dimostra anche la cifra formulata al giocatore di 8 milioni all’anno ed ampie concessioni sui diritti d’immagine. De Laurentiis si aspetta un segnale entro fine settimana ed una risposta definitiva entro l’inizio del campionato.

 

Juve, Se il calciomercato si facesse con il televoto o l’applausometro difficilmente Paulo Dybala lascerebbe la Juventus quest’estate. Quella di Trieste è stata solo l’ultima dimostrazione di affetto dei tifosi bianconeri nei confronti della “Joya”, un giocatore che hanno visto crescere e diventare un campione seppur tra alti e bassi. La sua esultanza dopo il gol al “Nereo Rocco” è stata per metà polemica e per metà no, il nome dietro la maglia per mostrare il suo nome a tutti come per dire “ecco chi ha segnato” e poi la mano sul cuore perché lui alla Juve ci vorrebbe restare. Motivi tecnici e di cuore a parte la plusvalenza che garantirebbe una sua cessione fa gola alle radici bianconere. Il PSG è ora la principale pretendente, con Neymar vicino al ritorno in Spagna, Madrid o Barcellona, la numero dieci dei campioni di Francia attende un nuovo padrone. L’entourage della “Joya” secondo attendibili fonti, è atteso domani a Parigi per trattare il trasferimento, ma dopo i matrimoni saltati con Manchester United e Tottenham l’esito è tutt’altro che scontato. L’ombra dello scambio con Icardi continua ad aleggiare anche se sta perdendo forza e pazienza se alla fine l’operazione avrebbe il merito di sistemare i bilanci delle due società e di regalare a Sarri un numero 9 più convincente di Higuain e Mandzukic e non è così folle pensare ad un ritorno di Dybala alla sua vecchia posizione di centravanti, la convivenza con Ronaldo non è mai stata esplorata fino in fondo con continuità da Allegri, che ha via via ha retratto il raggio d’azione del talentuoso argentino. Ma Sarri è pur sempre l’allenatore che ha fatto diventare il piccolo Mertens una punta da 28 gol in campionato, scenario che di certo è il preferito di molti.

 

Milan, ad una settimana dell’incontro in campo contro l’Udinese il Milan si scopre ancora pieno di punti interrogativi. Con lo 0-0 di Cesena i gol rossoneri restano solo 5 in 6 amichevoli disputate con Piatek ancora fermo al palo. Al netto del mercato ancora da completare, con un attaccante che possa fargli da spalla ideale, il polacco al Manuzzi è sembrato poco in sintonia con gli schemi di Giampaolo e mai in grado di vedere la porta, complici le attenzioni particolari riservatogli dalla difesa bianconera. Per Giampaolo il problema sono i carichi di lavoro di questo precampionato, l’allenatore chiede tempo per Piatek ma soprattutto per la squadra, alla quale vuole trasmettere vari concetti di gioco. Un concetto che la squadra sta già assimilando è la gestione della palla attraverso il fraseggio, evitando il lancio lungo anche nei momenti in cui gli avversari portano pressione, non appena si passa da metà campo poi il via alla ricerca della profondità e dell’aggressione, molto spesso con Suso ma in alcuni casi anche con Borini. E’ da qui che il Milan, poco incisivo negli ultimi 20 metri, si ferma e quando poi trova il cross dalle fasce non riesce a riempire l’area. Ieri, un colpo di testa di Paquetà è l’unico caso di cross andato a buon fine nella serata di Cesena. Il secondo tempo del Manuzzi ha confermato insomma che i rossoneri creano poco in relazione al possesso palla e all’occupazione pressoché stabile nella metà campo avversaria. E’ anche un problema di qualità che solo il mercato potrebbe risolvere.

 

Ronaldo, Un anno fa cominciava, con i primi passi di Cr7 sul terreno di gioco con la maglia della Juventus, una nuova era per il nostro campionato italiano di Serie A. Con lo sguardo fiero Cristiano Ronaldo è entrato prepotentemente nel nostro campionato, la sua prima a Verona sponda Chievo però non ha seguito la più scontata delle trame. Nessun gol firmato CR7, l’ex Real Madrid ha faticato molto più del previsto. Il primo impatto con il calcio italiano contro le difese blindate, con la marcatura a uomo con l’esperienza di portieri navigati come Sorrentino, non è stato facile da digerire. Si sono viste comunque viste più scene di disperazione e frustrazione che momenti di festa. CR7 ha gioito tre volte ma solo per i gol firmati dai compagni nello 0-1 al Chievo. Acceso e perso il duello rusticano con Sorrentino che gli ha parato proprio tutto, anche un rigore nella gara di ritorno. Paura nel finale anche per uno scontro involontario fra CR7 e il portiere del Chievo, rimasto incosciente per qualche secondo, mentre la Juve andava disperatamente in cerca del gol, firmato poi da Bernardeschi. Ronaldo alla sua prima in Italia non ha lasciato il segno, non ha fatto gol, ha dovuto aspettare la quarta giornata per sbloccarsi contro il Sassuolo all’Allianz Stadium , non certo con una prodezza ma tanto è bastato per far esplodere i tifosi. E Adesso tra meno di una settimana ricomincia la seconda stagione di CR7 in bianconero, con speranze altissime ed obiettivi prestigiosi.

 

De Rossi, due debutti vincenti davanti ai propri tifosi, due debutti che segnano l’inizio di una nuova storia per Daniele De Rossi e Dani Alves. Il primo con il suo Boca Juniors il secondo dopo il ritorno a casa al San Paolo, per l’ex giallorosso prima assoluta alla “Bombonera”dopo l’esordio con gol in Coppa Argentina ora De Rossi, dopo il 2-0 del Boca sull’Aldovici con le reti di Tevez e Salvio, ha potuto realizzare il sogno di poter giocare nel mitico stadio argentino. Il volto tirato al momento dell’ingresso in campo e l’agonismo di sempre, novanta minuti affrontati tutti d’un fiato. Accoglienza calorosa per il “Tano”, calatosi totalmente nella nuova realtà. L’affetto della gente, i pantaloncini regalati a fine partite ad una bambina,il rituale nel classico saluto ad Antonio Brador, storico fisioterapista del Boca. Nel post gara Daniele ha mostrato ai giornalisti presenti il disengo regalato per ricordare il suo esordio casalingo. A mille settecento chilometri di distanza chi ha fatto impazzire i 50 mila dello stadio Morumbi è stato Dani Alves, che ha deciso la partita nella sfida del Brasilerao che ha visto trionfare il San Paolo. Un gol e tante giocate di classe che hanno immediatamente eletto l’ex Juventino idolo indiscusso dei tifosi “tricolor”.

 

Ultim’ora:

Assegnati i diritti tv: E' ufficiale: a trasmettere in chiaro la partita di Champions League del mercoledì. Il Tribunale di Milano ha infatti respinto definitivamente il ricorso della la Rai che aveva contestato la decisione di Sky di non far valere la trasmissione dei match delle prossime due edizioni fino al 2021. Essendo venute meno alcune condizioni, secondo Sky ora l’opzione in favore della tv di Stato non era più esercitabile. L’emittente satellitare si era riservata di poter modificare gli accordi con la Rai legati alla Champions qualora non avesse più avuto a disposizione l’intero pacchetto di partite di Serie A: con l’arrivo di DAZN ciò è davvero accaduto. La Rai aveva già fatto ricorso lo scorso giugno, ma il Tribunale di Milano non aveva riconosciuto gli estremi per un provvedimento d’urgenza ed in seguito è stato stipulato l’accordo tra Sky e Mediaset che permette a quest’ultima la trasmissione della sfida del mercoledì. Nelle scorse ore, lo stesso Tribunale ha dichiarato inammissibile il reclamo nei confronti di Mediaset, i cui diritti in sub-licenza della massima competizione europea per club sono stati acquistati legittimamente da Sky. Sempre secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Sky ha anche ottenuto la condanna della Rai a pagare le spese legali.

 

Mitragliatrice a cura dei ragazzi dell’angolo del tifoso:

News calciomercato

Durante un’intervista Marchisio ha escluso un suo ritorno in Italia.

Forte interessamento del Celta Vigo per Castillejo del Milan. Sì parla di un'offerta per 11 milioni.

Il Monaco sembra aver mollato Rugani, che potrebbe interessare al Barcellona, e vita su un ex juventino: Martin Caceres.

Rugani interessa sempre alla Roma ma dipende tutto da Cetin. Per la fascia il nome nuovo è Zappacosta.

Il Genoa ha pronto il rinnovo per Kouamè, con prolungamento e adeguamento.

Donsah è un nuovo giocatore del Club Brugge

Simone schuffet è un nuovo giocatore dello Spezia

Coutinho è nuovo giocatore del Bayern Monaco: prestito con diritto di riscatto a 120 milioni.