De Rossi, la naturalezza con cui Daniele De Rossi risponde ad una domanda in un’intervista ponendola al suo interlocutore è la stessa a cui ci ha abituato in 18 anni di Serie A nel ribaltare azioni e destini in una partita in 18 anni di Roma, soprattutto forgiati da quella passione che adesso si godranno gli argentini.
La passione che Daniele da sempre ha messo davanti a tutto nella sua carriera e non poteva essere altrimenti nella sua nuova vita al Boca Juniors dove il “Tano”, l’italiano, come lo chiamano a Buenos Aires ha ribadito il concetto nella prima intervista rilasciata alla tv ufficiale del club.
Prima delle parole vengono i fatti, quelli che raccontano di un De Rossi che si allena da solo alla “Casamarilla” il centro sportivo del Boca Juniors, mentre la maggior parte dei suoi compagni si gode due giorni di riposo dopo la sfida di campionato vinta per 2-0 sul Patronato, con il raddoppio siglato da Tevez. Tra i migliori in campo, l’ex rivale “Carlitos” a fine gara ha parlato dell’impatto di DDR sul mondo Boca. “Ogni giorno lo vedo meglio, ci darà esperienza fuori e dentro il campo, per rendere il lavoro più facile a tutti noi”. L’obiettivo di Daniele adesso è il debutto ufficiale con gli “azur e oro” il 18 agosto nella terza gara di campionato alla “Bombonera”, oppure già il 13 55 km più a sud, negli ottavi di coppa d’Argentina contro l’Almagro. Lo stadio non sarà l’olimpico, ma più del contesto per De Rossi conta più la passione.

Portieri italiani, meno della metà, al netto di variazioni dovute al mercato o a scelte tecniche, l’Italia non è più un paese per portieri o almeno non lo è più come prima, quando la nostra scuola era tra le più rinomate al mondo. Oggi sembrano lontani i tempi dei vari Sarti, Albertosi, Zoff o Castellini, protagonisti degli anni 60 e 70, prima di lasciare i guantoni dagli anni 80 in poi ai vari Galli, Zenga, Tacconi,Peruzzi e da ultimo a Buffon,solo per citare alcuni tra i migliori. E se una volta il portiere straniero era l’eccezione, uno dei primi fu il brasiliano Taffarel che sbarcò a Parma nel 1990, al giorno d’oggi è diventata quasi una regola, con gli italiani ormai specie in via d’estinzione. Basta dare un’occhiata ai primi portieri della prossima Serie A per accorgersi che delle 20 squadre partecipanti i portieri sarebbero nove a fronte dell’invasione estera, che non risparmia le grandi Juve, Inter, Roma e Lazio, che si affidano al polacco Sczcesny, allo sloveno Handanovic, allo spagnolo Lopez e all’albanese Strakhosha. Tra le big fanno eccezione Milan e Napoli, che puntano a portieri giovani come Donnarumma e Meret.
Insieme a Gollini dell’Atalanta, Cragno del Cagliari e Audero della Sampdoria sono tutti portieri under 25 ma molto affidabili e con alle spalle significativa esperienza. La stessa esperienza maturata dai più stagionati Sirigu e Consigli, entrambi trentaduenni, o dai 28 Sepe e Silvestri. Questi gli ultimi rappresentanti della scuola italiana.

Ronaldo, chiedi a CR7 quale sia il gol più bello della sua carriera e ti risponderà “l’ultimo”, chiedigli con chi avrebbe voluto giocare in assoluto nella storia del calcio e ti dirà Eusebio, portoghese come lui e pallone d’oro come lui e “la pantera nera”, quindi un felino come lui. Se poi spazi, lasci il campo e vai su eventuali carriere alternative ecco la notizia, non avrebbe voluto fare il sacrestano o l’imbianchino, ma il modello o l’attore. Parole sue che sono poi un mezzo sogno di quello che sarebbe potuto essere ovvero modello e attore, CR7 lo è nel suo tempo libero. E restando sul cinema scopri che il suo film preferito è “il silenzio degli innocenti”. E allora è un attimo chiedersi come sarebbe stato nel ruolo di Annibal Lechter. Forse meglio restare cannibale in senso “Lato” a Cristiano Ronaldo che la sua vena artistica la mostra ad ogni allacciata di stringhe. Su instagram, dove tra l’altro guadagna 975 mila dollari per ogni post, ma anche cantando.

Lukaku, un entusiasmo così non si vedeva dai tempi del triplete di Moratti e non per niente Suning e Steven Zhang hanno deciso di mettere a segno il colpo più costoso della storia dell’Inter. Dopo una lunghissima trattativa ricca di colpi di scena, Marotta e Ausilio nel tardo pomeriggio di ieri, grazie alla mediazione dell’agente del giocatore Pastorello, sono riusciti a vincere una delle più belle battaglie di mercato degli ultimi anni, portandosi a Milano Romelu Lukaku. 65 milioni più 10 di bonus hanno battuto la concorrenza della Juve, assicurandosi così il bomber belga che tanto cercava Antonio Conte. Appena si è sbloccata la trattativa, grazie anche all’assist vincente del giocatore che non si è più presentato a Manchester, Lukaku ha subito preso il primo aereo privato da Bruxelles per sbarcare nella notte, all’una e quarantacinque, a Milano. Dopo aver dormito molto poco nel solito hotel vicino allo stadio, utilizzato dall’Inter come sede per i ritiri pre partita, Lukaku si è subito presentato dal Dottor Volpi per le classiche visite mediche di rito, mostrando subito la sua prestanza fisica, per niente appesantito da questo inizio di preparazione solitaria. In seguito controllo di idoneità sportiva al Coni e firma sul suo contratto, 5 anni ed 8 milioni e mezzo a stagione, adesso bisognerà vedere se la maglia numero nove sarà la sua. Adesso Conte potrà iniziare il suo campionato con il “Bomberone” che tanto voleva e con tutto l’entusiasmo nerazzurro, come non si vedeva dai tempi del triplete.

Foggia, Tranquillo, pacato ed anche un po’ sfortunato, vi ricordate di Alessandro Faiolia Amantino, meglio conosciuto come Mancini, nome nato dalla storpiatura di Mancinho, che significa mansueto. Il brasiliano torna in Italia e per la prima volta si siederà su una panchina. E’ il Foggia, che milita in serie d, a dargli fiducia, al suo primo contatto da tecnico dopo aver svolto il corso di allenatore a Coverciano. Un inizio per cancellare il ricordo di una fine poco gloriosa come calciatore. L’inizio in Italia aveva infatti creato grandi aspettative. Dopo 5 anni trascorsi alla Roma, 154 presenze e 40 gol, Mancini era diventato un giocatore ambitissimo, fino ad attirare l’attenzione di Mourinho, che lo prende per la sua Inter. Le cose però non vanno come previsto, con la maglia nerazzurra realizza un solo gol, in Champions, e poi solo 26 presenze. A febbraio 2010 si trasferisce in prestito al Milan, ma la situazione non migliora; Amantino non convince il tecnico Leonardo e dopo 6 mesi torna in nerazzurro. E’ stato un periodo molto brutto per Mancini, che dopo un anno con Benitez decide di lasciare l’Italia. Ritorna in patria all’Atletico Mineiro, dove resta un anno prima di passare in una squadra di Serie D brasiliana, dove chiude la carriera da calciatore. Ora ci riprova da allenatore con il Foggia, sperando che la fortuna sia un po’ più benevola con lui.

 

Ultim’ora:
Modric, Boban getta la maschera sull’affare Modric-Milan, il sogno coltivato per tutta l’estate da tifosi e dirigenza rossonera, viene messo per il momento nel cassetto. “Il miglior giocatore del mondo non sarà un nostro giocatore, sarebbe fantastico ma è l’unica verità, lo dico per rispetto dei tifosi”, queste le parole di Boban, visto che le strade e gli scenari del calciomercato sono quasi infiniti. La storia della rottura tra il croato e il Real è storia ormai arcinota oltre alla notizia di una lite e non solo verbale con Zidane. Come notoria è anche la grande affezione di Modric per il Milan e per Boban, una garanzia e un’icona per il metronomo croato, che sarebbe disposto anche a ridursi l’ingaggio dai 12 milioni netti attuali per trasferirsi a Milano.


Mitragliatrice a cura dei ragazzi della page instagram “l’angolo del tifoso” andate a seguirli:
News calciomercato italiano

Atalanta: la dea in cerca di un difensore d'esperienza: Skrtel o Caceres.

Kevin Agudelo è ufficialmente un nuovo Genoa, centrocampista centrale classe 1998, arriva Atletico Huila.

Interesse concreto del Wolverhampton per Kessie, circa 30 milioni, ma il giocatore non è convinto.

Capitolo Samp: Sala è sul mercato. Sul terzino destro potrebbe ritornarci il Parma che da tempo era interessato all'ex Verona.

In entrata: ritorno di fiamma per Kaique Rocha il difensore, classe 2001, del Santos che quasi un mese fa era stato a Genova per sostenere le visite mediche col club blucerchiato.

In arrivo un nuovo rinforzo in difesa in casa Spal: Nenad Tomovic è a un passo. La società di Mattioli insiste anche per Mehdi Leris, anche lui di proprietà del Chievo: il centrocampista 21enne francese piace molto ma c'è da fare attenzione alla concorrenza della Sampdoria. Infine con la Sampdoria sono stati riavviati i contatti per aprire nuovamente l'idea di scambio Viviani-Capezzi, con quest'ultimo che raggiungerebbe la squadra di Semplici.

Il Torino ha ceduto in prestito Boyè al Reading. I granata inoltre hanno ripreso i contatti con il Cittadella per il portiere Paleari che dovrebbe ricoprire il ruolo di vide Sirigu. Verona: in mattinata Lazovic ha sostenuto le visite mediche.

Serie B: la Salernitana di Ventura piazza il colpo Jaroszynski, in arrivo dal Genoa dopo aver vestito la maglia del Chievo in Serie A nelle ultime due stagioni.

L'Ascoli invece stringe per assicurarsi le prestazioni di Filippo De Col, terzino destro dello Spezia. La trattativa è ben avviata e il futuro del classe '93 potrebbe presto essere nelle Marche. Ciano ha rinnovato con il Frosinone fino al 2024.

Il Chievo piazza un colpo molto giovane e in prospettiva. Si tratta di Giorgios Pavlides, mezzala destra classe 2003. Pavlides è anche nazionale cipriota Under17 ed aveva ricevuto anche altre offerte (da Eintracht, Schalke e Sporting Clube) ma alla fine ha scelto i i gialloblù. Il giovane ha firmato oggi e si aggregherà alla Primavera di Mandelli.

Ufficiale l'arrivo di Schiavi al Cosenza.

News calciomercato estero

Drinkwater è un nuovo giocatore del Burnley.

Lo Celso è un nuovo giocatore del Tottenham

Carroll è un nuovo giocatore del Newcastle.

Tierney è un nuovo giocatore dell’Arsenal

Sarri è un nuovo giocatore del Watford.