Dybala è arrivato ieri all’aereoporto di Caselle, molto stanco ma disteso, cappellino, cellulare e breve occhiata a giornalisti e fotografi presenti, prima di raggiungere la sua casa posizionata al centro di Torino per riposarsi dopo i tre voli presi nelle ultime 36 ore. Rinviate le visite al J Medical, dove ieri ad attenderlo erano presenti moltissimi tifosi non rassegnati all’idea di vederlo partire. Stesso lo stato d’animo dell’attaccante argentino che ieri pomeriggio ha incontrato per la prima volta il nuovo tecnico Maurizio Sarri ma ha comunque capito che per lui non ci sarà spazio nella nuova Juventus e dopo aver chiesto anche un consiglio ai suoi compagni sul gruppo Whatsapp e aver ricevuto la risposta di Ronaldo che gli ha detto di andare allo United per diventare un vero fuoriclasse, il campione argentino si è convinto ed ora è pronto per partire. Manca solo il sì dell’argentino, che ancora non ha annunciato nulla, per il via libera allo scambio dell’estate, da realizzare entro 6 giorni, siccome l'otto agosto sarà l’ultimo giorno di mercato in Inghilterra. Ma ci sono anche altre condizioni perché Dybala possa vestire la maglia dei Red Devils: l’accordo tra United e Juve sull’aspetto economico della situazione, con la valutazione di 100 milioni dell’argentino e quella di 85 per Lukaku, con un conguaglio di 15 milioni a favore del club bianconero, e l’intesa tra Juve e Lukaku con l’attaccante belga che andrebbe a guadagnare 8 milioni a stagione. Manca invece l’accordo tra Dybala e Manchester United sotto l’aspetto economico, con “La Joya” che chiede un ingaggio tra 12 e 14 milioni a fronte degli 8 e mezzo offerti dal Manchester, la stessa cifra percepita da Lukaku. Ma nella battaglia senza esclusioni di colpi tra Juve ed Inter, primo club ad interessarsi al belga, piomba anche Marotta che avrebbe mandato un messaggio a Dybala per cercare di convincerlo a trasferirsi alla corte di Antonio Conte, così da far saltare lo scambio tra l’argentino, che non è ancora convinto nonostante i consigli di Ronaldo, e Lukaku, e riportando d’attualità quella tra “La Joya” e Icardi, che a questo punto dovrebbe essere reimpostato alle condizioni della Juve.

Inter, non tornerà in Italia Edinson Cavani che non pensa al trasferimento perché il suo primo obiettivo è quello di realizzare 200 gol con la maglia del Psg e ne mancano solamente 7 per l’uruguagio, che intanto sta per iniziare la sua settima stagione in Francia dopo le sei passate da “italiano” tra Palermo e Napoli. Ormai Parigi è casa sua, vive non lontano dall’Arco di Trionfo e proprio due anni fa ha rinnovato fino al 2020: adesso Cavani sta pensando di arrivare a fine contratto e trasferirsi altrove per cercare un nuovo e ricco contratto, ma non ora. Niente da fare quindi per l’Inter, che comunque non si è mai sentita vicina al giocatore. Più vicina la pista che porterebbe all’Inter il croato Ante Rebic, attaccante del Francoforte, 26 anni da compiere a settembre, costa 40 milioni di euro e la metà di questi andrebbero nelle casse della Fiorentina che lo aveva venduto ai tedeschi assicurandosi però il 50 per cento di una futura vendita. In viola ha giocato un anno e mezzo segnando 3 gol tra campionato e coppe, 6 mesi li ha giocati invece al Verona, compagno di Brozovic e Perisic in Nazionale. Rebic resta comunque il piano B o anche C dei nerazzurri, non era insomma nella lista primaria di Conte: resta ancora fattibile il solo Dzeko ma il tempo stringe e la Roma non ha intenzione di fare sconti. Il gol realizzato dal bosniaco mercoledì nella sfida contro il Perugia non gioca a favore dei nerazzurri bensì a favore di Fonseca che molto volentieri se lo terrebbe stretto. Inoltre i giallorossi avrebbero il problema di trovare il sostituto, che sicuramente fino al 10 agosto non sarà Icardi, con l’argentino che aspetta la Juve, situazione che Marotta non avrebbe voluto trascinare fino ad oggi ma alla quale non ha ancora trovato una via d’uscita.

Juve, venerdì bollente e un weekend ancora di più in casa bianconera per le tre potenziali operazioni di mercato in uscita attivate con la Premier dove le trattative in entrata chiudono la settimana prossima, insomma su Dybala, Cancelo e Mandzukic non c’è tempo da perdere. Sono momenti delicati tra la giornata di ieri e questa mattina per quanto riguarda Paulo Dybala, Juve e United hanno anche riaperto la trattativa Mandzukic: il croato attraverso il suo agente questa notte ha dato l’ok per il trasferimento, tra i 10 e 15 milioni il costo del suo cartellino, anche se i due club stanno ancora trattando Dybala e l’arrivo di Lukaku in bianconero ancora non può decollare. La novità, figlia dell’accordo definitivo di mercoledì tra i due club, è che non ci sarà conguaglio in favore della Juventus ma per ragioni di bilancio sia Lukaku che Dybala saranno ceduti alla stessa cifra, portata a 90 milioni di euro. Adesso l’interferenza pesante sul fronte del possibile trasferimento dell’attaccante argentino nasce non tanto sulla differenza tra proposta ed offerta sull’ingaggio, che comunque ancora esiste e si assesta su un milione di euro, ma nasce sulla ricchissima commissione di 15 milioni di euro, che avrebbe richiesto il suo rappresentante Jorge Antun. Questo fatto sta facendo irritare i due club anche perché l’agente improvvisato di Dybala non appartiene ai procuratori ma è un amico del padre del giocatore che nella vita si occupa di altro. Come già detto in precedenza a livello mediatico è stato annunciato anche che l’argentino, arrivato ieri in Italia, non si sarebbe allenato né abbia svolto le visite mediche perché tenuto in ferie forzate dalla Juve fino al 5 agosto come preventivato. Il giocatore, in attesa di sviluppi, ha scelto di non avere contatti con la squadra e nemmeno questa mattina si è presentato alla Continassa. In maniera delicata Paratici, che è in stretto contatto con Paulo, avrebbe cominciato a farlo ragionare sui rischi derivanti da un atteggiamento così esoso e intransigente del suo rappresentante. Sul fronte Cancelo al City e Danilo in bianconero invece l’agente del brasiliano è in contatto con Paratici per discutere la nuova proposta d’ingaggio.

Speciale ultim’ora:


Icardi: sono passati sei mesi da quel 13 febbraio (che vi abbiamo raccontato nella serie "Tutta colpa di Mauro"), prevedibile già all’epoca che la questione non si sarebbe risolta con il famoso messaggio su Twitter dell’Inter che annunciò il passaggio di fascia da Mauro ad Handanovic. Ma torniamo al punto di partenza, perché da lì non ci siamo mai mossi anche se in questi 170 giorni qualcosa si è mosso ma nulla è cambiato. Oggi come allora Icardi è fuori squadra, perché se mandi un giocatore in tribuna passa un tipo di messaggio ma se decidi di togliergli la fascia ne passa un altro. "Tu qui non giochi", concetto ribadito ad Appiano da Ausilio, Marotta ed Oriali, poche ore dopo il parziale reintegro in gruppo. A questo punto la soluzione sembra essere solo una: andare via. Il problema però è che gli accordi si fanno in due ed Icardi non si sente vittima ma carnefice, di lasciare Milano non ne vuole sapere. L’unica strada che l’argentino prenderebbe è l'A4 Milano-Torino ma da quelle parti sembra che il discorso sia chiuso, perché qui sorge un altro problema; come stanno le cose lo sanno tutti, ma tra prezzo di saldo e un buono sconto c’è una bella differenza e l’Inter conosce bene il potenziale di Icardi ma soprattutto la data di scadenza del contratto, giugno 2021, quindi non lo vuole svendere ma lo vuole vendere però, come succede in tutte le trattative, più alta sarà l’offerta del cartellino più si abbasserà l’ingaggio e questo succede in tutte le trattative, anche quelle dei videogiochi. Alla fine torniamo sempre lì, con Icardi che non si vuole muovere da Milano, Conte non lo può trovare però nella lista aggiornata del campionato deve apparire perché se non fosse così allora Icardi e Wanda Nara agirebbero per vie legali. Intanto sotto i post della moglie dell’argentino appaiono foto del marito con maglie diverse, ma oggi l’unica maglia è quella dell'Inter che però non indosserà.

Mitragliatrice:

Alessandria, arriva Dossena

Viterbese, fatta per Scalera

Pakos, arriva Viera

Cosenza, fatta per Kanoutè

Swansea, comprato Woodman

Lille, arriva Osimen

Teramo, idea Cosenza

Parma, ufficiale Brugman

Fano, arriva Said

Avellino, Gnaffo nuovo allenatore