Giudicare la Juventus, e quindi Allegri, mettendole addosso la croce dì averla persa contro l'inter è cosa scorretta.
Non c'è mai stata partita tra le due. Allegri quando dice che la Juventus deve pensare a guadagnarsi il posto in champions dice la pura verità.
E aggiungiamoci che se qualcuno ha potuto, sulla base dei numeri, pensare che la Juventus potesse contendere lo scudetto all'Inter, lo si deve al buon lavoro fatto da Allegri e sti ragazzi.

Detto ciò, se Allegri è dove deve essere, tra il secondo e quarto posto, con una squadra che praticamente non ha fatto mercato, è altrettanto vero che chiunque abbia lo stesso metro di trasparenza non può non ribadire quanto più volte ho detto: se scegli di giocare sugli episodi ed il tuo è un calcio speculativo, tutto fondato a mettere assieme mollichine per far la pagnotta, poi alla fine ottieni questo, che quando fli episodi ti voltan le spalle, Milik con l'Empoli e l'autogol di Gatti stasera, non hai speranza.

Se la Juventus fosse d'altri sarebbe più che naturale, e diciamo che la certezza che anche il 3°anno d' Allegri finirà con zero tituli la faciliterebbe la cosa, immaginare una ripartenza con un Thiago Motta o Spalletti o De Zerbi.
Per un calcio che aggiunga quello che ad Allegri non appartiene, il gioco, l'idea di non doversi preoccupare degli altri ma di lavorare per farli preoccupare.

Ma siccome la Juventus è di Elkann, nessuno si stupisca se la Juventus sarà ancora di Allegri e quindi questa, con 8 uomini dietro la linea della palla, un attaccante chiamato a portar il pallone su anche a costo di snaturare Chiesa, prima di destinar a quella funzione Yildiz, che è un'ala ed è costretto a far la punta di raccordo.
Ed un centravanti dedito all'arte di arrangiarsi, ovviamente.




nota dalla REDAZIONE: per il mese di febbraio, causa la sospensione dei premi e varie rimostranze dei blogger, sono stati aboliti i voti; per questo vede il voto 1, ma non è ovviamente una penalizzazione al suo articolo.
Grazie per l'attenzione e per continuare a scrivere su vxl.