Partiamo dal presupposto che Juve-Roma non l'ho vista, ma l'ho seguita minuto per minuto, prima con l'app sul telefono (possiamo fare il nome? Canale Juve, tanto non mi pagano per fare la pubblicità) e poi dall'autoradio, mentre uscivo a cena (perché le mogli se ne fregano se tu stai  seguendo le ultime, frenetiche fasi della partita...). Tante difficoltà perché finora mi sono rifiutato di abbonarmi a Dazn, quando già verso un cospicuo obolo a Sky e gli inciuci tra le varie piattaforme (abbonati anche a Dazn, così poi attivi il canale su Sky, ma attento perché un po' di Champions finisce su Amazon...) rendono davvero complessa la vita del povero tifoso.
E allora mi sono ricordato di un tempo felice in cui su un solo canale, RaiUno, trovavi tutto quello di cui avevi bisogno.
Alle 18,15 della domenica, cascasse il mondo, iniziava Novantesimo Minuto e io avevo le mie certezze: Giorgio Bubba da Genova, Luigi Necco da Napoli, Tonino Carino da Ascoli e compagnia bella, con  le immagini salienti (il concetto di highlights è arrivato molto fempo dopo...) e tutti i gol di ogni partita, il tutto gratis, canone RAI escluso.

Ah, bei tempi...Ma veniamo alla partita di oggi.
Secondo pareggio di fila, ma quello odierno almeno ha un significato più rotondo. Sampdoria e Roma si sono dette contente di aver diviso la posta con la Juve: i genovesi si sono dati parecchio da fare, l'hanno messa sul piano della corsa e hanno ben figurato, Mourinho ha ammesso, testuali parole, che gli è andata di c...
Per contro, la Juve fiacca e svogliata di Genova ha lasciato il posto a quella più tonica e organizzata vista oggi. In totale fanno sempre due punti persi, ma stasera si è vista una squadra di casa determinata a fare bene.
Pronti via, è già tempo di gioire: Vlahovic insacca da calcio piazzato dopo appena 75 secondi, tutti in piedi e palla al centro (secondo me, qualcuno lo ha pensato: mannaggialamiseria, abbiamo segnato troppo presto...).
E invece la Juve vuole legittimare il vantaggio, continua a spingere, sfiora più volte il raddoppio e lo trova con Locatelli. Purtroppo, qualcuno a nome della società deve aver sottoscritto (a sua insaputa) l'abbonamento al VAR, che puntuale come le tasse arriva anche oggi. Fa niente, la squadra gira bene e l'impressione che si possa chiudere la partita rimane. 

Mourihno ha dichiarato: 'Nell'intervallo ho detto ai miei che si dovevano vergognare per come stavano in campo'.
Il discorsetto, insieme a qualche cambio, sortisce i suoi effetti. La Roma pian piano si fa più intraprendente, Abraham si fa vedere dalle parti del portiere polacco (scusatemi, ma ha troppe consonanti) e i bianconeri, dopo un'ora abbondante di intensità prendono fiato. A 20 minuti circa dalla fine, da azione seguente a calcio d'angolo, Dybala scodella in area una palla (tu quoque Paulo...) che Abraham deve solo spingere dentro ad un metro dalla porta.
Nel finale, cambi a go go, la Roma difende, la Juve ci prova un po' di più e a 5 dalla fine rischia pure di subire il gol beffa, in un mischione a pochi centimetri dalla porta.

Fischio finale e tutti a casa. Ho detto tutto? Perché ribadisco che la partita non l'ho vista...
Peccato, perché oggi la Juve avrebbe meritato qualcosa di più  si sono viste molte più cose belle in campo rispetto a Genova, intensità, esterni larghi e tanti cross, un Miretti a suo agio in regia, un  Rabiot più lucido del solito (Allegri dice che il francese ha sofferto le voci di mercato, sarà...).
Cosa manca ancora per vedere una Juve bella e vincente? Forse la capacità di chiudere prima le partite, magari segnando di più, e la continuità nell'offrire prestazioni come quella del primo tempo di oggi.
Max, siamo sulla strada giusta?