Come un fulmine a ciel sereno, ecco che è in via di definizione il passaggio di Angel Correa dall'Atletico Madrid al Milan per una cifra che si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro.
In tutta sincerità non posso che dirmi perplesso da questa operazione dato che personalmente avrei speso in modo ben diverso una cifra tanto elevata la quale sopravvaluta esageratamente il valore reale del giocatore in questione. Ma questo è quanto tifosi, Angel Correa diventerà un nuovo giocatore del Milan e, a meno di sorprese, sarà lui a coadiuvare Piatek nella coppia d'attacco della prossima stagione.

 
Vediamo di capire meglio che giocatore è.
Almeno personalmente Angel Correa non mi ha fatto una impressione positiva, né dal punto di vista del campo, né da quello dei numeri. Checché se ne dica, è ormai a tutti gli effetti un'ala destra di corsa nonostante in posizione di seconda punta ci abbia già giocato perlopiù ad inizio carriera al San Lorenzo, il che significa che per prima cosa bisognerà adattarlo in un ruolo nel quale non gioca da almeno cinque stagioni e dove dovrà totalmente reimparare i movimenti adeguati oltre che ambientarsi nel nuovo Campionato e nel nuovo Paese. In secondo luogo mi sono soffermato sulle sue qualità individuali: l'unica che è parsa all'occhio è una capacità di dribbling, sia in corsa che da fermo, davvero eccezionale unita ad una grande velocità che gli permette di scartare e lasciare sul posto praticamente qualunque giocatore gli si pari di fronte.
Fin qui tutto bene, il problema è che quello appena citato è l'unico grande attributo che si percepisca con evidenza vedendolo giocare; per il resto presenta a mio avviso delle gravi carenze, come ad esempio la visione di gioco dato che quando porta la palla al piede non c'è una singola volta in cui lo abbia visto alzare la testa per cercare un compagno, corre guardando il pallone fino al momento in cui lo scarica e, oltre che indicare insicurezza nel proprio bagaglio tecnico, questo è assai controproducente, poi è fisicamente piuttosto minuto e tutti sanno che nel campionato italiano se non sei fisicato e ti manca l'accortezza ogni qualvolta ti trovi ad attaccare, è un attimo che nel giro di una frazione di secondo non hai più il pallone e ti ritrovi per terra e non sono sicuro che Correa l'avrà.
Ma la cosa più preoccupante sono ahimé le sue statistiche: in cinque stagioni e più di centocinquanta presenze con l'Atletico, l'esterno argentino mai è andato in doppia cifra, né sul piano dei goal, né da quello (ancor più negativo dato che parliamo di un giocatore di fascia) degli assist, realizzando in tutto questo tempo soltanto 20 goal e 18 assist; sono numeri che un grande attaccante raggiunge nel giro di una stagione, Correa ne ha impiegate cinque.

Per quello che ha dimostrato nel corso della sua lunga esperienza madrilena sarebbe stato corretto pagarlo 25, massimo 30 milioni, ma 50 milioni bonus inclusi è una cifra altamente spropositata e per nulla adatta al giocatore di cui stiamo parlando. Certo noi milanisti dobbiamo ritenerci fortunati di avere in panchina una sorta di mago che ha già trasformato tanti giocatori mediocri in degli eccellenti interpreti del loro ruolo (Skriniar, Torreira, Zielinski e Paredes ne sono gli esempi più eclatanti) e che sicuramente saprà far rendere oltre ogni più rosea aspettativa anche Angel Correa, il quale le capacità bisogna ammetterlo che le possiede poiché di goal ne avrà anche fatti pochi, ma quei pochi che ha fatto sono di una caratura davvero elevatissima, e avrà il dovere di non essere un flop visto il fatto che il Milan, nelle figure di Boban e Maldini, ha deciso di investire praticamente tutto il budget ancora disponibile su di lui.

Francamente, se devo essere schietto, avrei preferito di gran lunga arrivasse Memphis Depay dal Lione, il quale sarebbe stato molto più adatto al nostro progetto rispetto a Correa, ma il mercato non è finito ed il buon André Silva con ogni probabilità non sarà l'unica cessione onerosa: partiranno almeno due tra Rodriguez, Laxalt e Strinic portando nella peggiore delle ipotesi un capitale di 20 milioni, partirà come mi auguro e spero Suso per una cifra vicina ai 35 milioni, forse partirà Kessié ma in questo caso propenderei più per la conferma, e forse anche Patrick Cutrone per circa 30 milioni.
Manca ancora un mese e mezzo alla fine del calciomercato e per il Milan di certo non è finita qui con Angel Correa, non può essere finita qui, le cessioni di cui ho appena parlato finanzieranno nuovi arrivi come Demiral, espressamente richiesto da Giampaolo, Praet, anche se penso accadrà solo in caso di partenza di Kessié, e, spero con tutto me stesso, Memphis Depay.

La cosa certa è che non possiamo fermarci a Correa dato che tutti i reparti, a parte la porta e compreso l'attacco, ad oggi hanno bisogno ancora di un tassello di alto livello per poter competere alla pari con le altre pretendenti al Campionato.