Il Napoli vince la Coppa Italia 2019/2020 battendo ai rigori la Juventus, ma meritando complessivamente la vittoria per aver tenuto testa e non aver concesso praticamente nulla ai più quotati avversari. Se sabato sera la squadra azzurra era stata salvata più volte da Ospina, nella sera di 17 giugno Meret non è mai stato impegnato se non per un errore di disimpegno di Callejon a inizio a partita.
Coppa meritata perché, a dispetto di una squadra nettamente più forte, ha avuto ben quattro occasioni per segnare e solo un grande e attento Buffon ha impedito agli uomini di Gattuso di sbloccare la partita. Nell’unica occasione in cui non si è distinto Buffon, è stato Milik ad avere una ghiotta opportunità per evitare la sofferenza dei rigori.
Rigori che hanno premiato gli azzurri che alzano la Coppa Italia e riscattano in parte l’avvio disastroso e la gestione Ancelotti, in cui il Napoli ha perso tanto punti con squadre ad essa inferiori pregiudicando addirittura l’ingresso in Champions League.

Il cambio di allenatore è stato determinante. Gattuso ha dato un'identità alla squadra e uno spirito di sacrificio importante.
Non solo Insigne e compagni hanno vinto una Coppa battendo le prime tre in classifica, ovvero Juventus, Lazio e Inter ma anche in campionato ha dato segnali di ripresa battendo anche in questa competizione la squadra di Sarri. In Champions ha fatto soffrire il Barcellona, sfiorando una vittoria che sarebbe stata meritata.
Callejon, Mertens, Insigne, Koulibaly, Allan, Zelinsky, Milik, un clamoroso Maksimovic sono rinati con Gattuso che ha ricreato un gruppo coeso che va tutta dalla stessa parte.
Una Coppa d’orgoglio per un gruppo che nella prima parte della stagione aveva sofferto tanto.
Una Coppa firmata Rino Gattuso.

Bassano Giancarlo