Siamo alla settima giornata ed è presto dare giudizi definitivi. Ma il Napoli di Ancelotti, rispetto a quello di Sarri, è totalmente involuto. Il Napoli di Sarri in tre anni è sempre costantemente cresciuto con un gioco dominante e una chiarissima idea di gioco. 
Non solo, nonostante l'addio di Higuain il Napoli di Sarri non ha speso grandi cifre per rinforzare la squadra, ma ha mantenuto sempre gli stessi diventando una squadra solida arrivando a competere per lo scudetto al terzo anno. 

Una squadra che giocava con un 4-3-3 ben riconoscibile, non solo capace di offendere ma anche di difendere in maniera organizzata con dei meccanismi ben collaudati. Koulibaly è diventato un grande giocatore grazie a Sarri e alla sua capacità di migliorare nettamente la fase difensiva rispetto al ciclo di Benitez.

Nell'ultima stagione di Benitez il Napoli è arrivata a subire 56 reti, nell'ultimo di Sarri 29 reti.
Il tridente Callejon-Martens-Insigne ha fatto sognare i tifosi del Napoli. 
Da quando Ancelotti ha preso il Napoli in mano, la squadra azzurra ha perso tutte le certezze e non ha avuto più un idea di gioco.
La partita di Torino è stata l'emblema di questo. Una squadra che non sa cosa fare in campo, giocatori posizionati fuori ruolo e squadra senz'anima. 

Già lo scorso anno è stato sorprendente che il Napoli non sia stato competitivo in nessuna delle coppe. In campionato non ha mai insediato la Juventus, in Europa League è stata eliminata e dominata in tutte e due le partite dall'Arsenal. In Coppa Italia è uscita prematuramente contro il Milan. In questa stagione ha già collezionato due pareggi e due sconfitte in campionato, decisamente tante per una squadra che punta vincere il titolo per bocca del suo allenatore. Un allenatore che è responsabile dell'involuzione della squadra. Ad ora il periodo di Ancelotti al Napoli si può considerare assolutamente negativo.
Il Napoli è una squadra che non va solo gestita, ma in cui l'allenatore dovrebbe insegnare meccanismi nelle due fasi e dare una chiara idea di gioco. Perchè Sarri ha dimostrato che il potenziale c'è, ma va messo in pratica attraverso un gioco collettivo.
I giocatori devono sapere quello che devono fare e devono credere in quello che fanno.
Tutto ciò che con Ancelotti non sta avvenendo.

Perché non basta gestire se non hai campioni assoluti, ma l'allenatore deve metterci del suo dal punto di vista tattico e tenico.

 

Bassano Giancarlo