Premessa doverosa: andare in discoteca per un calciatore non è necessariamente sintomo di scarsa professionalità, nemmeno se ci va in compagnia di Fabrizio Corona.

Detto ciò esistono tutta una seria di regole non scritte che ti permettono, se rispettate, di entrare a pieno nel cuore dei tifosi. L'alternativa è camminare costantemente al confine ed essere soggetti a brutti scivoloni che ti espongono ad antipatie e fischi. Ecco dunque che farsi fotografare all'indomani di una brutta sconfitta in compagnia del re dei paparazzi, non può che far sollevare un polverone, che adesso come adesso è semplicemente benzina sul fuoco.

Quando acquisti un giocatore come Nainggolan ti devi aspettare un determinato tipo di atteggiamenti, lo metti già in preventivo. Ma toppare così già a fine agosto è sicuramente sorprendente, anche per uno come il ninja che anche a Roma, seppur trattato come un beniamino, ha spesso dato prova di essere tutto furchè impeccabile fuori dal campo.

La sua assenza a Reggio Emilia ha pesato eccome per i nerazzurri, orfani del belga i ragazzi di Spalletti hanno palesato molte lacune nelle zone nevralgiche del gioco. E' chiaro che il successo di questa stagione passa molto dalle gambe del ninja, chiamato a prendere sulle spalle l'eredità lasciata in mezzo al campo da Rafinha, che tanto era ben voluto dal popolo nerazzurro e che tanto aveva influito sulle prestazioni dei suoi compagni di squadra, in primis Brozovic.

Chiaro che per atteggiamenti dentro e fuori il rettangolo di gioco, alla luce anche dei recenti episodi, Rafinha era un giocatore di cui ti innamoravi più facilmente, un calciatore educato. Spalletti, invece ha voluto fortemente Nainggolan, un gladiatore, uno che non te le manda certo a dire, uno di quelli che ti porti in trincea per fare la guerra, ecco che quindi mi auguro che la sua sosta forzata ai box termini il prima possibile, perchè è ora che siano le prestazioni sul manto verde di San Siro a parlare, è ora che tutti vedano la dedizione di Radja Nainggolan per la maglia che indossa. 

Non sarà certo una foto in discoteca a comprottere ciò che di buono può fare il belga quest'anno, ma all'inter due partite sbagliate di fila finirebbero per mettere in discussione chiunque, senza esclusioni. Questo lo sa bene Nainggolan, ma soprattutto lo sa bene Luciano Spalletti.