PREMESSA

Dopo l’articolo sulla Juventus potevo farmi mancare quello sull’Internazionale di Milano? Assolutamente no, perché le due società sono unite da un filo sottile, tricologicamente scrivendo...

 

MIO FRATELLO È FIGLIO UNICO

Mio fratello è figlio unico è una bellissima canzone italiana con la quale il bravissimo cantautore calabrese, Rino Gaetano, mette in evidenza una serie di luoghi comuni dell’uomo medio degli anni ’70. Quelli erano anni difficili di lotte studentesche, rivoluzioni sindacali e contrasti, spesso cruenti e mortali, tra differenti ideologie politiche italiane.
Sicuramente una canzone di “rottura” contro uno spaccato di società, cinica e bigotta di stampo cattolica e borghese radical chic: “Perché è convinto che esistono ancora gli sfruttati malpagati e frustrati!. Nel panorama musicale italiano, solo a gusto personale, Mio fratello è figlio unico la ritengo una tra le dieci canzoni più belle di tutti i tempi, soprattutto perché di straordinaria attualità: Perché è convinto che esistono ancora gli sfruttati malpagati e frustrati!”.   

La canzone è interessante e merita di essere ascoltata così come recensirebbe il giudice supremo di VxL, Mr. Pippo Russo, per togliersi dall’onere “palloso” di doverla spiegare con dovizia di dettaglio.  

Giusto per restare in tema anche mio fratello, per fortuna, è figlio unico, purtroppo pure interista…. e come tale ci capisce, davvero, poco di calcio.

INTER-ROMA

Conversazione WhatsApp tra lo scrivente e suo fratello, a caldo, qualche minuto dopo la partita di campionato, l’anticipo, tra i nerazzurri dell’Inter e i giallorossi della Roma. Per amore della cronaca – sentendomi per poche righe un vero giornalista – il match è terminato in parità con uno scialbo e asettico risultato di zero a zero.

Ore 22.44 – Messaggio WhatsApp ricevuto         

Mio fratello: “Che c….ulo!”.

Lui nella vita è un po’ come Valeria Rossi ma di sesso maschile. Dammi solo due parole: che (1) c….o (2)! Lei però, per fortuna, rispetto a mio fratello era un tantino più profonda perché ne pretendeva, nel ritornello della celebre canzone, almeno tre di parole: Sole, Cuore e Amore.

Ore 22.50 – Messaggio WhatsApp inviato

Complimenti fratello! Questa sera avete fatto un partitone! Anzi, lo sai cosa ti dico? Faccio un pronostico: fidati di me fratello, quest’anno avete il “triplete” già in tasca! Perché? Producete un calcio spettacolare di memoria bellezza! Altro che il Barcellona di Pep Guardiola o - che ne so, boh! -  il Foggia del boemo Zeman!”.  

Ore 22.51 – Messaggio WhatsApp ricevuto

Mio fratello: Non capisci nulla di calcio! Voi giocate di m….a e non avete fatto, nemmeno, un tiro in porta! Vergogna, avete fatto il catenaccio.

(Piccola nota dello scrivente: Noi, con un maggior possesso palla, abbiamo fatto il catenaccio? Che partita ha visto questo?).

Mio fratello: Anzi ti dirò di più, se avessimo giocato con Sensi e Barella non oso immaginare come sarebbe andata a finire…….

Ore 22.53 – Messaggio WhatsApp inviato

Mancavano all’appello, nientepopodimeno, Sensi e Barella? Ops! Pensa che, sbadato, non me ne sono nemmeno accorto!

Detto tra di noi, tanto lui non ci ascolta: Che faccia tosta ha mio fratello? Dopo anni di sofferenze uditive, finalmente l’ho detto! Quanno ce vo, ce vo! Lo potevo capire forse, all’occorenza, anche biasimare - magari con una pacca fraterna sulla spalla -  se, al contrario, avesse scritto: “Abbiamo giocato senza Kevin De Bruyne e Radja Nainggolan”.

Tra l’altro - giusto per puntualizzare e senza impegno - il belga era l’unico centrocampista “decente” che, gli interisti, avevano in rosa! Considerato come un top player e per questo motivo voluto, sempre e fortissimamente in estate da Luciano Spalletti per poi essere spedito - dopo una misera stagione tra l’altro vissuta da protagonista con il goal determinante per la qualificazione alla CL - a Cagliari con una semplice bolla di reso. Tutto questo per quanti milioni di euro?  Soltanto per un pacco pieno zeppo di prodotti tipici sardi tradizionali. Che tristezza!

 

Ore 22.55 – Messaggio WhatsApp ricevuto

Mio fratello: Abbiamo giocato con Asamoah a centrocampo!

Non gli rispondo più perché, purtroppo, con mio Fratello non riesco a parlare di calcio, lui è interista e per questo ci capisce, davvero, poco di calcio.

Il giorno dopo – quando ormai avevo cancellato (in tutti i sensi) il delirio di onnipotenza di mio fratello – sempre my brother mi invia, a tradimento, il seguente link tramite WhatsApp: 

Godin, De Vrij e Skriniar clamorosi: la Roma non tira mai. Due lettere valgono più di mille parole (https://www.fcinter1908.it/primo-piano/roma-tira-mai/)

Io cado dalle nubi! Ma Nooooo! Daiiiii! Ma come si fa? Con ostinazione, mio fratello, si permette di perorare la causa della sua amata e pazza inter attraverso un sito, palesemente, di parte?

Non gli rispondo nemmeno perché il silenzio non fa domande, ma può darci una risposta a tutto!

 

INTER-BARCELLONA

E’ la notizia del giorno: l’Inter di Antonio Conte è stata eliminata dalla Champions League. Agli ottavi di finale accedono, come primi, i catalani del Barcellona e come secondi, i tedeschi, del Borussia Dortmund. Per tutti gli juventini, compreso Sarri che non lo è affatto anzi tutt’altro…, la sconfitta dell’ex traditore Antonio Conte è una manna dal cielo.  Mio nipote di soli otto anni e, purtroppo, di fede juventina, subito dopo la partita ha scritto una letterina di Natale “struggente” con largo anticipo rispetto all’anno scorso: “Caro Babbo Natale ti scrivo, tristemente, per avvisarti che quest’anno non merito di ricevere il regalino di Natale. In Italia ci sono bambini molto più sfortunati di me ……a esempio, quelli nerazzurri….”.

Mi permetto di scherzare sempre con rispetto per tutti – ormai mi conoscete sono il cattivo di VxL – perché c'è, davvero, poco da aggiungere alla performance “disastrosa” dell’Inter, pessima sotto tutti i punti di vista. Certamente, considerando gli investimenti fatti, si poteva e doveva pretendere molto di più da Antonio Conte! Così non è stato, pazienza. Devo ammettere, altresì, per onestà intellettuale – tanto per fare l’avvocato delle cause perse – non è nemmeno giusto fare la causa all’intenzione. Sono tutti bravi a parlare con il senno di poi sentendosi come Gesù nel tempio, soprattutto in questo mondo “pallonaro” dove un po’ tutti ci crediamo – compreso il sottoscritto – dei fenomeni con virtù divinatorie.    

Antonio Conte è un ottimo allenatore - certamente tra i migliori in circolazione - ma non è questo il punto

Il punto….??

Cari e amici, fraterni e interisti

Non riconosco più quella squadra in grado di vincere con chiunque e, nello stesso campionato, perdere contro l’ultima in classifica. Questo mi fa un po’ male! Non riconosco più quella squadra pazza che oggi, al contrario, aspira a non esserlo affatto pazza, rinnegando un po’ se stessa……

Mi viene un po’ di tristezza…quanti ricordi in quella lucida pazzia condivisa in secondi, minuti, ore, anni con i miei familiari, papà e mio fratello su tutti, di fede interista.  

Non faccio fatica ad ammettere che, in quella lucida e consapevole pazzia, una parte di me sebbene romanista si sia sempre identificata……

Ormai sono adulto, il cuore mi duole di tanto in tanto. Non piango più! La mente va… talvolta dove non dovrebbe, ma v’assicuro che sono felice solo tra il confine, non ancora per fortuna definito, tra la pazzia e la ragione…

Se non ricordi che l’amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai mai amato (William Shakespeare).

 


Dedicato a mio fratello, sebbene sia di fede interista e, per questo, ci capisce davvero poco di calcio…

Dedicato a mio fratello perché è convinto che esistono ancora gli sfruttati malpagati e frustrati…

Dedicato a calatino-a-interland perché ci vuole un po’ di lucida pazzia a raccontare la propria storia… ti sono vicino!

Dedicato a mio fratello perché è convinto che esistono ancora gli sfruttati malpagati e frustrati...

 

 

Dedicato agli ultimi…

 

 

Arsenico 17