E' un Milan che soffre ma vince, come avviene da un pò di match a questa parte.
Il Milan non gioca bene ma porta a casa tre punti pesantissimi e aumenta la sua striscia positiva con la quinta vittoria consecutiva. Contro il Chievo Verona, in casa dei clivensi, il Milan si impone per 2 a 1. Come dicevo, il Milan ha giocato male, ma come è consueto ed é peculiarità delle grandi squadre, si può vincere anche giocando male e non offrendo una prestazione convincente. Questo è stato il Milan che ha vinto contro il Chievo Verona. Un Milan che, nonostante giochi male, riesce a vincere.

Contro la squadra veronese, Gattuso opta per un leggero turn over. Scelta saggia da parte di Rino che presenta un 4/3/3 con Gigio Donnarumma in porta, difesa con Conti, Musacchio, Romagnoli e Laxalt in difesa, centrocampo composto da Kessié, Biglia e Paquetà e in avanti tridente formato da Suso, Piatek e Castillejo. 

Diversi elementi titolari sono stati fatti riposare, alcuni per cause di forza maggiore come Ricardo Rodriguez squalificato e Calhanoglu, che é rientrato negli ultimi giorni dagli Stati Uniti d'America perché é diventato padre, quindi per un felice motivo personale, e altri per scelta prettamente tecnica. Conti ha sostituito Calabria, Biglia ha fatto rifiatare Bakayoko e Castillejo ha fatto riposare Calhanoglu, mentre Laxalt ha sostituito lo squalificato Ricardo Rodriguez.

Premesso, e ribadisco che il turn over é stata una scelta saggia ed intelligente da parte di Gattuso poiché alcuni elementi avevano bisogno di riposare, Conti, che è stato impiegato per la prima volta dal primo minuto dopo aver recuperato dal lungo infortunio, è stato artefice di una prestazione insufficiente, e ha perso anche la marcatura su Hatemaj durante il momentaneo pareggio del Chievo. E nemmeno in fase offensiva ha offerto sprint e percussioni adeguate. Prova opaca che ci può stare e che si poteva prevedere, tuttavia è stato un bene farlo giocare, anche perché se non gli si fa accumulare minutaggio in questi match, é difficile poi concedergli spazi in match di maggiore difficoltà. Bene così con Conti che intanto ha messo minuti nelle gambe. Non é al 100% ancora. E' stato sostituito al 19esimo del secondo tempo da Calabria che ha fatto meglio ed é stato sufficiente e più attento in difesa.

Grande e superba prova di Biglia. Gol di pregevole fattura su punizione calciata benissimo da parte dell'argentino con un tiro di destro di piatto all'incrocio dei pali stile Roberto Baggio per il vantaggio rossonero. Chapeau. Il migliore in campo del Milan. Per lui una prova da 7 non solo per la punizione, ma anche in regia ha dato equilibrio e geometria alla manovra rossonera.

Nel Milan oltre a Conti sono stati insufficienti Suso, che é da un po' di match che non fornisce prestazione soddisfacenti ed é insufficiente, e Paquetà, che inizia a palesare una notevole stanchezza. Ed é comprensibile e plausibile poiché da quando é arrivato praticamente ha sempre giocato senza mai tirare il fiato.

Per il resto sono stati da 6,5 Kessié, Romagnoli, Piatek e Castillejo e sufficienti tutti gli altri. Paquetà é stato sostituito al minuto numero 9 del secondo tempo da Calhanoglu che ha fornito una prova da 6.

Piatek è un killer d'area pazzesco. Ha avuto un pallone durante il match e ha fatto rete. Bomber vero. Il gol é stato da vero opportunista, dopo un azione insistita da parte del Milan e un primo tentativo di rovesciata andato male, il polacco in spaccata va a raccogliere nell'area piccola del Chievo un colpo di testa messo lì da Castillejo e in scivolata al volo di destro si allunga e batte Sorrentino, portiere del Chievo, per il 2 a 1 del Milan.

Nel primo tempo è stato espulso Gattuso per un alterco verbale con un calciatore del Chievo, l'attaccante Meggiorini. C'è stato un fallo su Paquetà, Assane Dioussé, centrocampista senegalese del Chievo, con il brasiliano a terra, butta la palla in fallo laterale, ma Meggiorini avrebbe voluto proseguire l'azione. Da questo fatto è nato l'acceso diverbio tra Gattuso e Meggiorini. 

Di diverbi in campo tra calciatori e calciatori e tra calciatori e allenatori, ce ne possono essere a bizzeffe. Lo stesso Gattuso in un match contro la Roma ebbe uno scambio di offese con Kolarov. In questo caso, a meno che gli animi non sono particolarmente accesi, gli insulti sono reiterati e continui, o addirittura si viene alle mani, non é il caso di tirare fuori il cartellino rosso ed espellere. L'arbitro fa un richiamo verbale ai protagonisti di un eventuale alterco verbale e finisce lì. Se si iniziano a tirare fuori i cartellini rossi per ogni insulto che si scambiano in campo, allo stadio ci restano solo mosche, api e zanzare, specie se l'arbitro avesse la facoltà di poter espellere gli spettatori che assistono al match, che di certo non recitano poesie d'amore quando sono allo stadio. Non dico che l'arbitro non debba avere il pugno di ferro o essere severo se si esagera con insulti e quant'altro, che sia in campo o sugli spalti, ma non bisogna fare di tutta l'erba un fascio e bisogna usare il buon senso. Gattuso di certo non doveva mettersi a discutere con Meggiorini, ha sicuramente sbagliato, ma l'arbitro é stato eccessivamente severo.

Tornando al match, per il Milan sono tre punti pesantissimi che consolidano il terzo posto in campionato. Bisogna comunque migliorare perché in questo momento non stiamo giocando bene, ma finché vinciamo e consolidiamo la posizione Champions, non si può recriminare.

CHIEVO VS MILAN 1 a 2 (31' BIGLIA (MI), 41 P.HATEMAJ (CHIEVO), 57' PIATEK (MI) )