Tempo di esami di maturità, anche per il Milan si prospetta un impegnativo test, superare prima gli scritti per poi proseguire con gli orali auspicando un bel giudizio finale a suggello della vera importanza di questo esame.

Così dovrebbe essere normalmente ma qualche luminario in Via Aldo Rossi (staff dirigenziale cambiato in parte e forse irrobustito dall'altra) non la pensa così! Genialità e parto del buon revisore dei conti: "escludiamo il Milan, previo assenso UEFA (ovvio, ma sarebbe la prima volta nella storia del Calcio) dalla E.L.", così la Società potrebbe, e sottolineo il condizionale, fare slittare il suo pareggio di bilancio (postberlusconiano) del nostro Milan, ma è altrettanto vero che ci siamo illusi per l'ennesima stagione (...e ho perso il conto degli anni) di poter ambire all'Europa: la nostra casa e Chiesa, il nostro habitat da sempre quasi scolpito indelebilmente nel DNA del Milan! 

Gattuso, un nostro eroe ormai dimenticato (se ne ricorda forse il suo gesto finale, devolvere alla "Carabiniere medagliato" le sue spettanze finali al suo interno staff) e tutti i ragazzi della squadra che tra mille difficoltà, vedi infortuni e sfortune (caso Higuain) nonché diatribe dirigenziali, hanno profuso sforzi (anche fuori del proprio ruolo) ed energie per tutto il Corso del campionato. Purtroppo furono fatali, a mio modo di vedere, per il nostro già inviso alla dirigenza Gattuso le fulminanti sconfitte maturate in E.L. ad Atene con l'Olympiakos e quella di ritorno a S.Siro di Coppa Italia contro la Lazio. Due prestazioni inguardabili, da stracciare la nostra maglia! Lì, purtroppo, sono evaporate le speranze rossonere di agguantare qualche risultato importante in questa annata mal terminata. L'illusione del quinto posto è stata di effimera durata (ne ha beneficiato solo la carta stampata!) Sulle scrivanie dei Dirigenti risultava già elaborata e scritta la nostra sentenza, che è esattamente quella che leggiamo in questi giorni sulle prime pagine dei giornali sportivi a fianco al virgolettato delle dichiarazioni al fulmicotone del grande Francesco Totti contro la sua amata Roma! È così, il Calcio è ormai un business in mano a dei magnati, maglietta, sudore e cuore vengono soffocati dall'odore sempre più acre delle banconote e dal turbinio degli affari commerciali.

Ma tornando al titolo del mio articoletto: degli "scritti" ho già detto trattandosi praticamente di un foglio da presentare all'Uefa con la richiesta di esclusione per il '19/20 del Milan dalla E.L. Ma degli "orali"? Beh! La risposta rimane soffocata nelle tonsille dei tifosi milanisti, ormai arse dalle urla d'incoraggiamento rivolte alla propria squadra. Quelle ugole vorrebbero tanto tornare a gridare vittoria, magari in un Derby o magari al cospetto della Juve, o semplicemente contro l'ultima in classifica, purché si torni a vincere, l'unica ricetta per uscire da questo ginepraio è vincere (sono da esempio Atalanta e Leicester!) Quindi l'imperativo per il nostro ennesimo nuovo Milan è uno ed uno solo: tornare subito alla vittoria e proseguire in questo senso unico! Delle 'beghe" dirigenziali, Europee, e quant'altro, ne siamo arcistufi, il tifoso vuole risventolare orgogliosamente la nostra Bandiera Rossonera e come si dice da qualche parte: "...de tutto 'l resto a noi Nun C'e né po' frega' de' meno!!!'

Sempre forza Milan.

Un abbraccio Massimo 48