In questo drammatico clima di isolamento nel quale ci troviamo a causa del COVID-19, o per meglio dire a causa di colui/ei che l'ha diffuso per primo, a mio avviso scrivere, leggere e discutere di sport è una delle cose migliori da fare per passare questi giorni.

In questo articolo che invito a gustarvi scrivendomi poi voi cosa fareste nello stesso ruolo nel quale mi immedesimerò io, voglio trattare un argomento parecchio scottante in queste settimane soprattutto negli ambienti rossoneri: quello che sarà linedito Milan targato Ralf Rangnick sotto il severo regime finanziario dettato da Ivan Gazidis. Tralasciando opinioni personali sull’argomento, che già ho espresso in un articolo precedente, in questo pezzo andrò ad esporre quello che a mio avviso sarebbe il progetto di calciomercato migliore per il nuovo Milan, il piano di mercato che io intraprenderei se fossi direttore dell’area sportiva milanista al fine di costruire, rispettando i famosi paletti economici imposti, una squadra in grado di farsi rispettare in campionato dalle concorrenti e allo stesso tempo elevare considerevolmente il valore di ognuno dei propri giovani componenti.


Come già anticipato, questo articolo si basa sulla voce di mercato molto insistente che negli ultimi mesi ha dato praticamente per certo, come del resto ha anche fatto l’ex CFO Zvone Boban, che il prossimo allenatore del Milan sarà il tedesco Ralf RANGNICK, un teorico del Gengerpressing reso celebre dal grandissimo Jurgen Klopp, uno che da manager nella sua carriera ha sempre fatto raggiungere grandi risultati ai club da lui diretti e che è stato protagonista nell’ultimo decennio della scoperta e del lancio di innumerevoli giovani talenti sconosciuti che si sono poi rivelati dei fuoriclasse assoluti. Ebbene, presupponiamo che a lui sarà affidata l’area tecnica.

Entriamo pertanto nel vivo dell’articolo, elenchiamo le cessioni che andrei a fare al fine di monetizzare una consistente cifra. Alcune anticipo saranno assai impopolari, ma tenete presente cari lettori che il Milan deve risanare entro due stagioni un passivo di -146 milioni e lobiettivo primario non può essere sportivo o quantomeno non può esserlo nel breve periodo. Venderei:

  • Gianluigi DONNARUMMA per 40 mln: non fraintendetemi, non avrei voluto scriverlo, lo adoro come portiere e penso diventerà il migliore al mondo indiscusso per il prossimo decennio, ma il suo contratto scadrà nel 2021 e per quelle che sono le attuali richieste del suo celeberrimo entourage, nonostante lui abbia espresso a più riprese la volontà di restare al Milan, il suo rinnovo è cosa infattibile. Certo qualora vi fosse una presa di posizione del ragazzo il quale fosse disposto a dimezzare il suo ingaggio pur di rimanere al Milan, sarebbe un altro discorso, ma non credo accadrà.
  • Alessio ROMAGNOLI per 40 mln: ahimè avevo aspettative ben più alte in lui, ormai dopo ben cinque stagioni di attesa è chiaro che è un difensore mediocre. A 25 anni ancora non è esploso del tutto e dubito lo farà in futuro. Tuttavia in questi anni si è costruito una buona reputazione e ci sono squadre che lo comprerebbero per la cifra indicata, soprattutto inglesi e ad oggi sarebbe oro colato venderlo a tale prezzo.
  • Franck KESSIE per 25 mln: è un giocatore fortemente limitato e del tutto privo di qualità tecniche, potrebbe essere un ottimo stopper ma raramente l'ho visto recuperare palloni, dopo tre stagioni al Milan ha dimostrato di non poter far parte di questa squadra. I club interessati ci sono, non vedo motivi per trattenerlo.
  • Davide CALABRIA per 10 mln: sinceramente fatico a considerarlo un calciatore, sa fare veramente nulla, non ha una sola qualità e ogni volta che gioca fa più danni della bomba atomica. Come per Kessié è noto che ci sono degli interessati.
  • Mateo MUSACCHIO per 5 mln: lui a differenza di Calabria si può considerare un calciatore, ma il fatto è che comunque è veramente scarso. Considerando la presenza di un sicuramente superiore Leo Duarte, penso proprio che di Musacchio non ci sia più bisogno.
  • Lucas PAQUETA’ in prestito secco annuale in una squadra di media classifica: deve fare esperienza in Italia poiché ha dimostrato di non essere pronto per giocare in un club del blasone del Milan.
  • Da segnalare le partenze a 0 di Pepe REINA e Lucas BIGLIA per fine contratto che abbasseranno di molto il monte ingaggi.

Sommando i ricavi ottenuti dalle cessioni, compresi i 27 mln incassati dalla partenza di Piatek lo scorso gennaio dei quali nulla è stato speso, il totale ammonterebbe a 142 milioni di euro, dei quali 80 sono investibili sul mercato poiché generati da plusvalenze.

Partiamo quindi con gli acquisti con un budget di 80 milioni sapendo che i paletti imposti da Ivan Gazidis sono chiari: niente giocatori sopra i 26 anni e stipendio inferiore ai 3 mln netti l’anno (in ogni caso delle doverose ma non consistenti eccezioni si potranno fare). Prenderei:

  • Rodrigo DE PAUL per 25 mln: giocatore che penso tutti i calciofili italiani conoscono; completo, dotato di ottima velocità abbinata ad una capacità di dribbling elevata, è considerabile un buon assistman grazie alla sua qualità tecnica ma anche un centrocampista assai prolifico e molto duttile, un vero e proprio jolly che ogni squadra vorrebbe con sé e che sarebbe perfetto per il gioco veloce e concreto di Rangnick. Lo pagherei una cifra inferiore ai 35-40 mln che chiede l’Udinese poiché offrirei in prestito annuale Lucas Paquetà con opzione per il secondo anno in caso di qualificazione in Europa League dei friulani.
  • Dominik SZOBOSZLAI per 15 mln: 20 anni e annoverato tra i giovani talenti più promettenti d’Europa, parliamo di un classico numero 10 che possiede una grande qualità nel calcio che gli permette di effettuare passaggi, sia a scavalcare che filtranti rasoterra, pressoché perfetti e in generale di una tecnica che pochi possono vantare, è inoltre abilissimo nei calci di punizione e all’occorrenza può agire sulle fasce. Fu scoperto qualche anno fa proprio da Rangnick e la sua presenza sarebbe uno sponsor decisivo per battere la concorrenza.
  • Lucas MARTINEZ QUARTA per 15 mln: 24 anni, difensore centrale dotato di notevole forza fisica, qualità tecniche da regista basso e quasi sempre perfetto nella scelta di tempo degli interventi. Da diverse stagioni è un pilastro del grande River Plate di Marcelo Gallardo ed è annoverato da tutti gli esperti come uno dei migliori prospetti difensivi del calcio sudamericano. Ha tutto per diventare un top-player.
  • Denzel DUMFRIES per 10 mln: terzino destro del PSV, è uno dei più promettenti d'Europa. In difesa è un muro, tanto che all'occorrenza può agire da difensore centrale, e quando parte palla al piede è infermabile dato che abbina alla perfezione velocità ed una fisicità dominante, inoltre arriva non di rado al goal, qualità non banale per un terzino. Lo pagherei una cifra bassa in cambio del riscatto gratuito di Ricardo Rodriguez e con lui andremmo ad occupare un ruolo che da troppi anni rappresenta una grande falla nel Milan.
  • Andrij LUNIN per 8 mln: con lui andrei a sostituire Donnarumma. 21 anni, di proprietà del Real Madrid e attualmente in prestito in Liga2, ai Blancos è chiuso dalla presenza dei ben più celebri Courtois e Areola e difficilmente lì avrà un futuro. Possiede ottimi riflessi, senso della posizione ed è abilissimo nelle uscite, basta vederlo in azione in alcune partite per capire che questo giovane portiere ha tutto per sfondare nel grande calcio e arriverebbe per un prezzo molto contenuto. A mio avviso sarebbe la vera sorpresa di questo calciomercato, ancora di più di quanto lo sarebbe Szoboszlai, un po’ come lo è stato Theo Hernandez.
  • Simon KJAER per 3 mln: ha dimostrato di essere un ottimo ed affidabile difensore e, nonostante l’età abbastanza avanzata, visto il prezzo bassissimo anche per quanto riguarda l’ingaggio, non vedo perché non riscattarlo.

Il totale speso per costruire il nuovo Milan sarebbe pari a 76 milioni, una somma di inferiore al budget prefissato e persino minore dei ricavi ottenuti dalle plusvalenze. Questo progetto di mercato, eseguito perfettamente nelle linee guida di Gazidis, determinerebbe un plus totale di ben 66 milioni, sostanzialmente una manna dal cielo per il Milan di oggi.

In conclusione, seguendo il piano appena esposto, la formazione ipotetica che Rangnick potrebbe schierare nella prossima stagione sarebbe un 4-4-2, suo modulo abituale, con:

  • POR Andrij Lunin (Alessandro Plizzari)
  • TD Denzel Dumfries (Andrea Conti)
  • DCD Simon Kjaer (Leo Duarte)
  • DCS Lucas Martinez Quarta (Matteo Gabbia)
  • TS Theo Hernandez (Diego Laxalt)
  • ED Samu Castillejo
  • CCD Ismael Bennacer (Hakan Calhanoglu)
  • CCS Dominik Szoboszlai (Giacomo Bonaventura)
  • ES Rodrigo De Paul
  • PD Zlatan Ibrahimovic
  • PS Ante Rebic (Rafael Leao)
  • Allenatore Ralf Rangnick

Certamente questa squadra non riscuoterà da subito grande successo nei tifosi e non genererà grandi aspettative, ma per come la vedo io, considerando la mentalità e la leadership dell’allenatore e la grande qualità tecnica di ogni elemento presente in rosa, potrebbe veramente sorprendere tutti. Importante sottolineare che, nonostante l’età molto avanzata, sarebbe essenziale rinnovare il contratto di Ibrahimovic poiché è chiaramente il leader della squadra, il pilastro del gruppo, colui che con la sua sola presenza eleva il rendimento di tutti i suoi compagni e probabilmente anche Gazidis ne è pienamente consapevole.
Rinnoverei anche a Bonaventura poiché i fondi sono quelli che sono, comprare un sostituto all’altezza sarebbe complicato ed è un giocatore che in ogni caso a mio avviso rimane uno dei più importanti della rosa.

Commentate scrivendo cosa ne pensate e, in caso, voi cosa cambiereste.






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