Nuova proprietà, nuovo asset societario, nuovi dirigenti e nuovi giocatori: questo Milan può tornare grande in tempi brevi.

Dallo scorso 21 luglio il Milan è finalmente nelle mani di persone serie e competenti che sono disposte a spendere fior di quattrini pur di riportare il Diavolo ai successi del passato. Purtroppo per le altre società, in primis l'Inter, sono finiti i tempi di Yonghong Li, di Fassone, di Mirabelli e di Montella, ora al timone del club di via Aldo Rossi c'è il Fondo Elliott di Paul e Gordon Singer, ci sono Paolo Scaroni come Presidente e legende della storia milanista come Leonardo e Paolo Maldini che ricoprono rispettivamente i ruoli di Direttore generale dell'area tecnico-sportiva e di Direttore dello sviluppo strategico dell'area sport. La nuova società fino a questo momento si è mossa non bene ma di più sul calciomercato: ha acquistato l'attaccante più forte di tutta la Serie A, vale a dire Gonzalo Higuaìn, e in prospettiva uno dei difensori più forti d'Europa, Mattia Caldara, che insieme a Romagnoli sarà la futura coppia di centrali di difesa della Nazionale italiana dei prossimi anni. Ma non è finita di certo qui: infatti, in questi minuti si stanno limando gli ultiimi dettagli per l'arrivo all'ombra della Madonnina di Tièmouè Bakayoko dal Chelsea, un calciatore che regalerà a tutta la mediana del Milan chili e centimetri preziosi ed insieme a Kessie, Bonaventura e Biglia formerà uno dei centrocampi più competi d'Italia. Questo organico, così come è adesso, è inferiore solo a Juventus e Napoli ed è avanti ai rivali di sempre nerazzurri, anche se la maggior parte degli addetti ai lavori creda che l'undici di Luciano Spalletti sia la principale antagonista della Juve. Il Milan, non dimentichiamolo mai, in questa stagione avrà calciatori che lo scorso anno per motivi fisici non hanno potuto esprimere tutto il loro grande potenziale, Andrea Conti su tutti, e l'allenatore Rino Gattuso con un anno in più di esperienza alle spalle sarà di certo in grado di far rendere al massimo tutti i suoi calciatori e, a mio parere, sarà la rivelazione in panchina di questa nuova Serie A al cospetto di un ottimo ma solo ottimo allenatore e nulla più, Luciano Spalletti. Non è che sono diventato pazzo all'improvviso, anzi, credo davvero che il Milan arriverà terzo in classifica davanti l'Inter, che avrà tanti problemi perfino a raggiungere un posto in Champions League.