Due pesi e due misure. Il mondo al contrario. Il politicamente corretto che si scaglia contro il Milan. Il tutto per colpire il club rossonero, che ora più che mai deve dimostrare maturità mentale e compattezza di gruppo e di spirito per raggiungere gli obbiettivi prefissati, ovvero accesso in Champions League e coppa Italia. Nessun obbiettivo deve essere trascurato a discapito di un altro. Un top club ragiona così.

Tutta questa storia nasce da un post di Acerbi, difensore della Lazio, ed ex Milan, tra gli altri, che in un post su Twitter sostiene che la Lazio a livello individuale, nella composizione dei suoi calciatori, sia superiore al Milan. Secondo me non è molto sportivo affermare tutto ciò. Un conto è essere consapevoli della propria forza e del proprio potenziale, e un conto è sfociare nell'arroganza, arrivando a dichiararsi in un certo senso superiore al proprio avversario.

Nessuno mette in discussione che la Lazio sia una squadra competitiva, ma non è di certo superiore al Milan. Lo spirito sportivo e il rispetto dell'avversario deve sempre esserci. Anche quando esso è stato sconfitto.  Cosa che è mancata a Bakayoko e Kessiè, che hanno avuto un atteggiamento poco sportivo mostrando la maglia di Acerbi alla curva festeggiando la vittoria del Milan. 

Ha sbagliato Acerbi e hanno sbagliato Bakayoko e Kessiè. La cosa più intelligente tuttavia è stata detta, o meglio scritta dal difensore della Lazio, che su Twitter ha scritto di porre fine alle polemiche e di affrontarsi in campo. 

Tuttavia queste polemiche non si sono placate e sono sfociate in un coro razzista nei confronti di Bakayoko da parte di alcuni pseudo supporter laziali durante la partita che i biancocelesti hanno giocato contro l'Udinese, che li ha visti anche vincere.

Ebbene,per questo episodio non ho visto il moralismo e la stessa condanna che si è avuto nei confronti di Bakayoko e Kessiè. Penso che il coro razzista sia più grave del gesto antisportivo avvenuto comunque in risposta ad un post di Acerbi. 

Premetto che non voglio fare la morale a nessuno. Non mi piace il politicamente corretto e nemmeno il bigottismo. Dico solo che c'è una grande differenza tra una stupidaggine e un comportamento di odio razzista. E come paragonare un errore umano, che commettono tutti, anche le persone per bene, con un comportamento psicotico che è fatto da persone violente,stupide, intellettualmente inferiori, per male e disturbate mentalmente con mancanza di empatia. 

Il razzismo lo condanno in tutte le sue forme, anche quelle di cui i media, la stragrande maggioranza di essa, non si occupa perché non rientrano nella categoria politicamente corretta, come può essere il razzismo verso i bianchi, non solo verso le persone di colore, ma anche il razzismo verso persone che sono di una determinata nazione, anche italiani, il razzismo verso i gay ma anche verso gli etero, verso chiunque, senza dilungarsi troppo.

Come vedete la situazione si è ingigantita a dismisura e può portare a problemi di ordine pubblico per la partita di Coppa Italia che vedrà di nuovo Milan e Lazio affrontarsi. 

Anziché cercare di spegnare il fuoco delle polemiche, si è gettata benzina su di esso. Il tutto pur di attaccare il Milan e destabilizzarlo, ma tutto ciò può portare ad un effetto contrario, ovvero caricare e unire di più il Milan che può trarre ulteriore motivazione e forza da questa situazione.

Si spera che la situazione si calmi del tutto e che il buon senso prevalga sul fanatismo. È solo calcio. Ci si diverta e basta. E ci si goda lo spettacolo con spirito sportivo e con rispetto reciproco.