Il Milan vive una situazione difficile. 4 sconfitte su 6 partite di campionato sono tante. Ma un progetto nuovo può anche partire con difficoltà, ma se sei convinto lo porti avanti.
Nella stagione 2016-2017 Gasperini partì con 4 sconfitte nelle prime 5 partite, eppure la società ha creduto in lui e alla fine si classificò al quarto posto  che valeva la qualificazione diretta all'Europa League. Oggi l'Atalanta gioca in Champions League e lotta per ritornarci.
Nella stagione 2015/2016  nelle prime 5 giornate Sarri raccolse 6 punti su 15 a disposizione, perdendo con il Sassulo e pareggiando con Carpi, Sampdoria ed Empoli. Questo significa che una partenza a rilento ci può stare, ma  la società deve stare vicina all'allenatore e credere  nel progetto tecnico da lei scelto. 

Mi pare chiaro che però Giampaolo non stia riuscendo a trasmettere nulla alla squadra. Tanti stravolgimenti, tanti errori e idee poco chiare.   

L'errore a mio avviso che sta commettendo Giampaolo è non battezzare un undici titolare e lavorare su quelli, tenendo poi pronte le alternative.  Perchè se l'allenatore trasmettere confusione, i giocatori produranno confusione in campo.

A mio avviso due sono le strade, indipendentemente dal risultato di Genova.

1) Continuare con Giampaolo e  appoggiarlo, informando la squadra che lui sarà l'allenatore a prescindere e quindi mettendo i giocatori davanti alle proprie responsabilità. 
La società deve essere unita e non dare la sensazione di essere divisa su questo. Perchè se i giocatori percepiscono che l'allenatore non ha la fiducia totale della società, sono i primi a mollarlo alle prime difficoltà.  
Se cosi fosse allora la strada da percorrere sarebbe la seconda.

2) Indipendentemente dal risultato di Genova, esonerare Giampaolo e ingaggiare un allenatore che sappia tirare su la squadra dandole forza e  una chiara idea su cosa deve fare in campo.
In questo caso, a mio avviso, gli allenatori ideali sarebbero Pioli, Ranieri o il ritorno di Gattuso. Un allenatore pragmatico che  pensi prima di tutto a non prenderne e che badi al sodo. 
Questo chiaramente se la società non crede totalmente in Giampaolo.

L'esonerare un allenatore non può dipendere da un risultato, anche perchè se lo fosse vuol dire che nella tua testa lo hai già cacciato e cerchi il pretesto per esonerarlo.

Ma una società agisce in ben altro modo.

 

Bassano Giancarlo