Al lupo al lupo è una favola attribuita ad Esopo, uno scrittore greco antico. In questa favola si narra la storia di un pastorello che aveva il compito di fare la guardia alle pecore di suo padre. Preso dalla noia decise di fare uno scherzo: mentre le altre persone dormivano, per farle spaventare, si mise a gridare "al lupo, al lupo", facendo intendere che ci fosse un lupo nei paraggi pronto ad attaccare e ad uccidere e mangiare le pecore. Le persone si svegliarono impaurite e il pastorello, divertito per lo scherzo riuscito, comunicò loro che era una burla e che loro ci erano cascati.
Lo scherzo venne ripetuto dal pastorello per diversi giorni, fino a quando non successe per davvero che un lupo venne veramente nei dintorni e divorò tutte le pecore. Nonostante il pastorello gridò "al lupo, al lupo", a seguito degli scherzi che fece precedentemente, perse ogni credibilità, e le persone non presero seriamente il suo grido d'aiuto, pensando che fosse l'ennesimo scherzo. Alcune versioni di questo racconto danno addirittura il pastorello come vittima del lupo.
La morale di questa favola è che bisogna fare attenzione a scherzare con i falsi allarmi, perchè lo scherzo è bello quando dura poco e non bisogna mai sottovalutare e prendere per leggere certe situazioni perchè se si danno tanti falsi allarmi, quando poi si verifica un vero allarme, non si è più creduti e si rischia la beffa. 

Chiudo questa introduzione sperando di non essermi dilungato troppo perchè forse il Milan, in questo match che lo ha visto contrapposto in trasferta contro la Roma, può essere caduto nel tranello di "al lupo, al lupo".
La Roma veniva da una sconfitta pesantissima contro la Fiorentina per 7 a 1. Sconfitta che le è costata l'eliminazione dalla coppa italia. Facile pensare che era una Roma moribonda, sportivamente parlando, che i lupi giallorossi potessero essere facile preda del diavolo rossonero. Così non è stato. Non è stata per nulla la stessa Roma che è uscita sconfitta in maniera pesante contro la Fiorentina, anzi, il Milan ha anche sofferto e Gigio Donnarumma, il migliore in campo del Milan, prestazione da 8 la sua, è stato artefice di quattro parate clamorose, tra cui due parate ravvicinate su Dzeko e Schick nella stessa azione. La stessa Roma ha preso anche un palo con un colpo di testa su azione da calcio d'angolo.

Il Milan si è presentato con il solito 4/3/3 iniziale con Gigio Donnarumma in porta, Calabria, Musacchio, Romagnoli e Rodriguez in difesa, Kessié, Bakayoko e Paquetà a centrocampo e Suso, Piatek e Calhanoglu in avanti. Milan che è sembrato un pò stanco, in particolar modo a centrocampo, e in particolare Kessié e Bakayoko sono appasi un pò affaticati e poco lucidi. 

Rino Gattuso difetta nel fare poco turnover. Bisogna dosare bene le energie. Se da una parte può essere positivo insistere con un undici fisso titolare poichè i titolari familiarizzano sempre di più tra loro in campo e iniziano sempre di più a giocare a memoria, d'altra parte si rischia di incappare in degli affaticamenti dovuti alla stanchezza che fanno così perdere lucidità nelle giocate. Ne sono esempio Kessié e Bakayoko, al quale, in maniera alternata, andrebbe concesso almeno un turno di riposo. Inoltre Gattuso insiste con Calhanoglu, che continua a non offrire buone prestazioni.

Può essere una buona intuizione invertire i ruoli di Paquetà e Calhanoglu. Il primo può essere schierato attaccante esterno liberandolo così da compiti di marcatura e dando quindi al brasiliano la possibilità di creare gioco e rendersi più pericoloso in avanti. Calhanoglu in questo momento, se si vuole insistere su di lui, come mezz'ala può rendere molto di più rispetto a quando viene schierato attaccante esterno, poichè in questo momento non riesce a dare superiorità numerica alla squadra, a inventare assist per i compagni, e non ha quella lucidità che gli consente di pensare bene all'ultima giocata per mandare in gol i suoi compagni d'attacco. 

Il Milan è passato in vantaggio con Piatek. El pistolero rossonero ha colpito ancora. Grande giocata di Paquetà che sradica e toglie il pallone ad un difensore della Roma vicino la bandierina del calcio d'angolo, si incunea in area, serve Piatek, che anticipa il suo marcatore e insacca la palla in rete di destro. Una rete da vero rapace d'area. La Roma successivamente pareggerà con Zaniolo. Il match si è concluso 1 a 1.

Non mi soffermerò più di tanto sugli errori arbitrali perchè c'è poco da commentare. Maresca non ha arbitrato bene il match. C'era un rigore clamoroso su Suso per un fallo di Kolarov, una spinta evidente che ha fatto cadere a terra il calciatore spagnolo del Milan, senza contare che ci sarebbe dovuta essere una espulsione per Pellegrini per doppia ammonizione. Poco grave questo errore. Invece è molto grave ed evidente l'errore su Suso. 

Ma perchè Maresca non va al Var a rivedere l'azione sul rigore di Suso? Perché il Var non viene usato meglio? Perchè gli arbitri, in alcune circostanze, non vanno a vedere il Var? E' un qualcosa che non capisco. Il Var è una genialata, che non viene sfruttata e valorizzata nel migliore dei modi. Il Var non viene utilizzato bene. E non viene utilizzato abbastanza.

Chiudo questa parentesi sugli episodi arbitrali, che è un qualcosa che mi annoia anche poichè non amo parlare e scrivere di arbitri, errori, moviole, e quant'altro, e torno a un attimo sulla partita poichè questa partita il Milan la doveva vincere. Molti noi tifosi rossoneri ci aspettavamo questo senz'altro. Come poteva essere altrimenti dopo che la Roma nella partita precedente era stata sconfitta per 7 a 1?

Si è gridato al "Lupo al lupo" in frangenti sbagliati? Si è sottovalutata questa Roma, che si pensava in una crisi nera e facilmente battibile? Può darsi. Forse sì o forse no, è certo però che se avessimo giocato con la stessa intensità, la stessa concentrazione, e la stessa lucidità e grinta avuta in coppa italia, nel match contro il Napoli, che ha visto il Milan uscire vincitore, contro la Roma molto probabilmente avremmo vinto. Così non è stato.

Il pareggio non è un risultato del tutto negativo, il Milan resta al quarto posto, con un punto di vantaggio sulla inseguitrice, la stessa Roma, tuttavia ci manca quell'essere uno 'schiacciasassi', che ci permetterebbe di allungare e mettere più al sicuro il quarto posto. Alcuni calciatori iniziano a palesare una notevole stanchezza.
Bisogna anche iniziare a ruotare gli uomini e cercare nuove soluzioni, non nel modulo ma negli uomini da far giocare. Insistere sempre con Calhanoglu, che non sta fornendo buone prestazioni, può essere controproducente. Un turno o due di riposo potrebbe fargli bene e anche stimolarlo di più. Bisogna trovare il modo anche di far rifiatare, almeno per un match, sia Kessié che Bakayoko. Non tutti e due insieme, ma anche loro hanno bisogno di un turno di riposo. Gattuso deve fare un pò di turnover in più. La squadra c'è, alcuni elementi come Paquetà e Piatek sono sempre più decisivi. Il centrocampo ha fatto fatica. Alcune cose vanno bene, altre un pò meno. Il pareggio è un buon risultato, ma questo Milan può e deve fare di più. Per ora nessun "al lupo, al lupo", nessun falso allarme. La squadra c'è, ha solo bisogno, in alcuni suoi elementi, di tirare un pò il fiato. Gattuso saprà porvi rimedio.

ROMA VS MILAN 1 A 1 (26' PIATEK (MI), 46' ZANIOLO (RO) )