Durante la sosta, quando i club si fermano per dare spazio alle nazionali, di solito a riempire le testate dei quotidiani sportivi sono "fantomatiche" operazioni di mercato e le opinioni di personaggi del mondo del calcio. Che esprimono i loro pareri sullo svolgimento del campionato e i suoi autori.
Ma anche le parole dei diretti interessati, come calciatori non convocati dalle proprie nazionali, allenatori invitati magari a dei convegni e presidenti non vengono mai meno.
Soprattutto quando il presidente è Aurelio De Laurentiis... Il numero uno del Napoli Calcio 1926 quando parla non è mai banale. Quello che dice è esattamente quello che pensa... e quando una questione inizia a prendere sostanza lui non ci pensa due volte a esprimere la sua. È la maggior parte delle volte non lo fà in maniera elegante.
Al contrario del suo allenatore, un Carlo Ancelotti quasi sempre molto pacato e moderato nelle sue esternazioni. ADL non ha avuto mai da ridire sul suo allenatore. Al contrario di quanto avvenuto con Sarri. Che anche quando vinceva e convinceva veniva rimproverato sempre di un qualcosa. Questo con Sir Carletto non è mai avvenuto. Un po' perchè è stata una sua scelta diretta e un po' perchè criticare un allenatore del genere non è mai una buona scelta. È anche lo stesso allenatore mai si è sbilanciato contro il suo presidente. Ma credo con tutta franchezza che entrambi non siano soddisfatti reciprocamente dell'operato svolto finora.

Di sicuro dal tecnico emiliano ci si aspettava di più da un Napoli che è arrivato quasi sempre a lottare per lo scudetto in questi anni e che comunque ha mantenuto salda la sua ossatura. Inserendo anche i Fabian Ruiz e i Manolas... Ma in un calcio diventato troppo aziendalista, troppo perbenista, anche gli ADL a volte si devono adeguare...

Ma a far scattare la molla del presidente partenopeo questa volta è stata la questione Mertens. Che con un contratto che scade al termine di questa stagione, pare non voglia prolungare il suo rapporto con la sua attuale squadra. Sembra che sia tentato dalle sirene cinesi. E ADL non si è fatto tirare le parole di bocca. Rispondendo prontamente con un: "Se vuole andare a fare una vita di m**** che vada pure...".

Ma sarà davvero così? Mertens farà davvero come El Shaarawy? L'italoegiziano era arrivato ad essere una seconda scelta in una Roma che non è quella di qualche anno fà. Mentre il belga ricopre assiduamente ogni anno un ruolo tra i protagonisti del campionato. Per carità, al dio denaro raramente viene detto di no. Ma comunque certi calciatori lo hanno fatto.

Se Mertens sarà uno di questi, e decidesse comunque di rimanere in Italia, quale squadra sceglierebbe il folletto belga come free-agent?

L'Inter sarebbe di sicuro nei suoi pensieri. Quale squadra potrebbe dargli l'opportunità di lottare per quello scudetto più volte accarezzato, se non i neroazzurri? Che a detta di tutti è la squadra che scalzerà prima o poi (si spera il più presto possibile) la sua acerrima rivale dal trono d'Italia.

Con un Politano in cui potrebbero rifarsi vive Roma e Fiorentina si libererebbe un posto per lui. Andando ad abbracciare il suo compagno di nazionale Lukaku, e chissà... anche l'amico Nainggolan.