In tempi di calciomercato le soprese possono presentarsi da un momento all'altro, rimanendo nascoste dietro l'angolo, per apparire poi all'improvviso, stupendo soprattutto chi di professione esercita lo "scetticismo"

Un tipico esempio di come il mercato possa riservare delle inattese novità è il recente trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus, concretizzatosi anche in tempi relativamente brevi, con l'asso portoghese divenuto una realtà per i bianconeri, dopo che quest'ultimi si erano limitati solamente ad assaggiare l'idea di una meravigliosa suggestione.

In questo modo il club del patron Andrea Agnelli è riuscito a potenziorsi notevolmente, nonostante non fosse per niente semplice compiere un tale passo avanti, avendo già a disposizione una serie di elementi di spiccato valore: ma adesso con il migliore al mondo tra i propri calciatori, sarà quasi impossibile per le altre concorrenti costituire il celebre profilo dell'anti-juve, poiché nessuna, almeno sulla carta risulta possedere una formazione di tali proporzioni qualitative.

Ma qualcosa bisognerà pur sperimentarla, per tutte quelle società che si vedono ancora una volta alla rincorsa di quella rivale da anni ormai davanti, che nonostante la distanza già sostanziale tra le parti, continua a scattare come se non volesse lasciare nemmeno le briciole alle avversarie: per tale ragione risulta più che mai necessario puntare in alto, verso un colpo che possa far talmente rumore da scuotere un'ambiente rimasto come di sasso, dopo lo scacco matto dei bianconeri.

Una delle formazioni che fino a questo punto ha condotto un'ottima campagna acquisti, avvicinandosi relativamente a quella torinese, è l'Inter del ds Piero Ausilio: diversi i profili di alto livello già prelevati, con Naingollan e De Vrij primi su tutti, ma con un vuoto ancora incolmato a creare una differenza tuttora enorme con i rivali di sempre;

alla squadra nerazzurra serve un esterno d'attacco di qualità, capace di saltare l'uomo e di mostrare un certo un vizio del goal, poiché risulta chiaro, anche ai più distratti, che Antonio Candreva non sia più in grado di fornire quelle prestazioni degli anni migliori della sua carriera, con un' ormai scarsa presenza in zona pericolosa, (nessuna rete quest'anno), ed una reiterata prevedibilità negli spunti, che penalizza notevolmente anche la manovra offensiva dell'insieme.

Per questa ed altre ragioni, anche di carattere mediatico, dalle queli preferisco per il momento rimanere al di fuori, la società di Via Vittorio Emanuele si trova di fronte ad una scelta complessa, ma ben precisa: rimanere una semplice comprimaria dei bianconeri, aspirando a confermare quanto di buono visto nella passata annata, cercando di affermarsi saldamente in zona champions league, oppure diventare una realtà competitiva per lo scudetto, ingaggiando una stella del calcio europeo, proprio in quel ruolo determinante in cui servirebbe come ossigeno un pò di creatività e vitalità.

Nel momento in cui la decisione dei nerazzurri dovesse ricadere sulla seconda possibilità, anche se la fazione degli professionalmente scettici non vi ritiene buon affidamento, una delle opzioni migliori da prendere in considerazione è quella del profilo di un vecchio pallino di Ausilio, uno dei più suggestivi del panorama calcistico europeo: si tratta di Memphis Depay, attaccante olandese in forza al Lione, accostato in precedenza all'Inter, per poi esserne allontanato con l'avvento della trattativa Naingollan.

Una sintesi perfetta quella dell'ex Manchester United, con una strepitosa velocità abbinata ad un carattere ed una caparbietà degni di attenzione, che potrebbero incredibilmente trascinare un intero popolo con sé: un dribbling ubriacante si mescola ad un tiro potente che spesso e volentieri, poca speranza lascia a portiere e difensori, con l'effetto del pallone che assomiglia a quello di un colpo che garantirebbe un devastante effetto domino sulle sfidanti.

Curiosità che inoltre alleggia nella figura di questo ragazzo è una suggestione ancora più elettrizzante per l'atmosfera nerazzurra: ai tempi del suo passaggio all'Old Trafford veniva considerato l'erede di Cristiano Ronaldo, e magari dovendolo affrontare in un face to face nel nostro campionato, gli stimoli potrebbero superare la paura e i limiti caratteriali che non gli hanno permesso di consacrarsi in passato.

La proprietà francese del presidente Jean-Michel Aulas non ha però nessuna intenzione di lasciarlo partire facilmente, aprendosi a sconti per gli acquirenti, e chiede ben 45 milioni di euro per il suo cartellino, cifra elevata, ma non tale da rappresentare un assrduo scandalo economico:

e allora verrebbe da chiedersi, perché non provarci?

Cara Inter, l'affare è ancora dietro l'angolo...