Umanamente, abbiamo perso!
E non c’è da aggiungere altro, alla precedente affermazione. Le parole di Mattarella sono state chiarissime, anzi di più, durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale: “La vaccinazione è un dovere morale e civico”.
Quale allegria? Ingiurie, offese, battutine e discriminazioni, varie, sono all’ordine del giorno. C’è chi ti augura (senza giri di parole), di prendere il Covid e di lasciarci le penne nel giro di pochi giorni. E magari, sperando che i medici non ti prestino nessuna cura sanitaria. Del resto, saresti soltanto un “costo” in meno per il servizio sanitario italiano. Questo vale per tutti. Poveri illusi!   
Questi sono i parenti, gli amici e i conoscenti; quelli di una vita, quelli con cui ha fatto mille serate al pub.
C’è chi ti definisce alla stregua di un lurido “sorcio”
. E magari, perché no? Uno, tra i tanti, a spasso nella Capitale a fare la dolce vita: quelli che vivono in strada per una cattiva, anzi pessima, gestione della raccolta dei rifiuti. E anche lì. Ne vogliamo parlare tra persone serie? Di cosa stiamo parlando? Vogliamo giustificare il business (spesso illegale) della raccolta e lo smaltimento del rifiuti a discapito della salute pubblica? Quando non si riesce più a smaltire, i rifiuti si bruciano (o peggio ancora si interrano) con e senza il dolo. Tanto, poi, le assicurazioni pagano profumatamente. E il margine per la tua azienda è assicurato. E a noi? Non ci importerà nulla! Che sarà mai un po’ di diossina tra gli alveoli polmonari? Di una cosa bisogna morire nella vita. E io morirò di cancro. Tanto, in quei “postacci” popolari ci abitano i poveri e gli extracomunitari; Case, e case su cemento, costruite vicino alle discariche, alle piattaforme ecologiche e ai centri di stoccaggio dei rifiuti. I ricchi sono, sempre, da tutt’altra parte, nella zona che conta della città.
E qui stiamo parlando di una vergognosa, deprecabile, ingiuria proferita da un “Signore” che - tempo fa a Che Tempo Che Fa dal sig. Fazio (scusate il giro di parole) – affermava le seguenti parole profetiche e apostoliche: “Al momento il virus in Italia non sta circolando, quindi ci si può preoccupare di fulmini, delle alluvioni, ma di quel virus no…”. Parole, opere e omissioni di alto livello e contenuto scientifico. Come quelle utilizzate per mesi durante la Pandemia: lavatevi le mani, utilizzate l’amuchina e portare, soprattutto, la mascherina. E i medici veri erano in corsia, in Ospedale a curare i propri pazienti dal covid-19. Tanto di cappello per loro.
Lasciamo stare che è meglio, perché di “fregnacce” ne abbiamo ascoltare in quantità industriale da questo gran Signore e dai suoi colleghi influencer.

Avessimo, almeno, le Industrie in questo Paese. Ormai, l’italiano preferisce, da anni e anni, non sporcarsi più le mani per lasciare il lavoro “sporco” agli stranieri. Soltanto, a lavoro sporco eseguito - che si tradurrà in contributi freschi per le pensioni d’orate degli italiani - lo straniero potrà essere odiato e disprezzato in quanto tale: “Ahh, è tutta colpa degli extracomunitari (nell’immaginario collettivo lo straniero si trasformerà in extracomunitario) se in Italia non c’è il lavoro. Ma tornassero nei loro Paesi….”; “E magari”, vi risponderebbero loro….
Del resto, il personaggio in questione non merita la mia attenzione e, nemmeno, il mio rispetto. E, spero, nemmeno quello di persone intellettualmente e culturalmente oneste. Poche ma buone. Del resto, stiamo parlando di una figura professionale di altissimo livello che, tra i premi e riconoscimenti ricevuti, annovera nientedimeno che il Premio di Personaggio Rilevazione di internet dell’Anno ai Macchianera Intenet Awards, gli Oscar Italiani della rete, e il premio Miglior personaggio internet dell’anno e miglior Sito Divulgativo, sempre consegnato alla Macchianera Intenet Awards.
Al contrario, c’è chi ti considera alla stregua di un evasore fiscale. Sì! Avete letto bene. Che gran Signore è costui! Vero? Un altro medico che dovrebbe avere un profilo basso. Magari, fare la lotta al covid in una corsia di ospedale. Io, un evasore fiscale? Un evasore fiscale nel Paese dei condoni fiscali? Ma davvero lo ha detto? Ditemi che è un fake. Ma vi rendete conto delle “frangnacce” che raccontate in giro per l’Italia con lo scopo di metterci gli uni contro gli altri? In un sorta di guerra civile, subdola e cruenta.
Ma non vi vergognate, nemmeno, un pochino? Di cosa state parlando? Spiegatemi. Di evasori fiscali o di condoni fiscali o di entrambi gli argomenti? Argomenti in passato - che prossimamente lo saranno anche in futuro: considerando che molte attività sono in crisi -  che sono stati i punti di forza nei programmi delle campagne elettorali di Berlusca e company. Più condoni fiscali = più voti e di conseguenza più comode sedie in pelle umana, quella dei cittadini onesti, al Senato e al Parlamento della Repubblica Italiana. Senso civico, cosa?
Magari, in questo momento, a leggermi ce ne saranno tanti di “veri” evasori fiscali dal mio amato sud a giudicarmi senza un briciolo di pietà e comprensione. “Eccolo, Arsenico l’evasore fiscale. Che tristezza mi fai. Devi morire no-vax. Tu non entrerai mai nella mia attività commerciale”.

Mi fate pena. Io che ho sempre lavorato come dipendente. Io sono quello del CUD e del 730. Io? Io che ho rinunciato a vivere con la mia famiglia per un lavoro onesto allo scopo di pagare i contributi, contribuire alla ricchezza di questo Paese.
Ma anche qui al Nord non si scherza affatto con l’evasione fiscale. Cari lettori del Nord, voi non siete autorizzati a sentirvi migliori degli evasori fiscali del centro e sud Italia. Non vi girate, come da vostra abitudine, dall’altra parte con il vostro senso civico a mo’ di bandiera appesa sui balconi. Mi fate pena anche voi. Il bianco, il rosso e il verde? Ben presto, i vostri amati colori sbiadiranno all’esposizione con il sole.
E quella bandiera, nel giro di poche ore, giorni e settimane, non vi rappresenterà più….
Voi non sarete più italiani, ma diventare, ben presto, cittadini di un'altra Nazione.  
Anzi, a seguito della mia esperienza di vita e professionale, posso certificare che anche al Nord si fa un nero da paura. Tutto è lecito in un Paese, ove gli statali fanno la pacchia da sempre. La bella vita, per intenderci. In un Paese dove ci sono i furbetti della strisciata comunale. Tutti quelli che si annoiano a far finta di lavorare al Comune o negli Enti Pubblici. Poveretti! Tutti quelli che vorrebbero andare al mare il lunedì, martedì, giovedì e venerdì e, al contrario, al mercoledì mattina a fare la spesa al mercato cittadino. Nella stragrande maggioranza, tutti raccomandati dal politico di turno. Quello che dava 50 euro per un voto. Quello che ti prometteva un posto di lavoro in cambio di poco: gli ideali di una vita.  
Pensate. Nel 2020 sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza ben 3.546 evasori totali e 19.209 lavoratori in nero o irregolari. Magari buona parte di questi, anche beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma lasciamo perdere perché governare gli italiani non è impossibile, è inutile.

C’è che affigge cartelli sulle proprie attività commerciali con su scritto: COVID FREE: “Sei vaccinato, prego… puoi entrare. Non lo sei? Fottiti!”. Che gran signore è costui. Un fine intellettuale.
Come se, questo Signore, mi stesse offrendo un bene di prima necessità. Un servizio per il quale noi non potremmo farne a meno: un caffè e una brioche. Come se, io, voi, tutti dipendessimo da lui e non il contrario. Dove può arrivare un uomo così stupido? Mi chiedo.
E magari poi, nel pacchetto offerto gentilmente dal commerciante, ci saranno le dipendenze varie come quella dal gioco d’azzardo, dall’alcool e dal tabagismo. E costui, ti verrà a parlare di senso civico.
E voi che fate? Non sapete fare altro che applaudire. Perché di default siete sempre nella ragione. Lo dice la maggioranza. Eppure chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancor nelle tenebre. Voi che condividete il marcio con nonchalance. Voi che siete parte integrante di un feroce branco. E non siete, altro, che una nuova razza: una razza di feroci e sanguinari cannibali. Voi che non avete più niente di umano nei vostri occhi. Del resto negli anni, ho imparato a conoscervi bene. Voi che vi vendete per così poco, persino, per una la rete Wi-Fi gratuita. Qualcosa vorrei dire a questo gran signore.
Ricordati, non è passato tanto tempo, quando i miei conterranei - saliti al Nord per un posto di lavoro in Fabbrica - si vedevano ingiustamente discriminati, in quanto del Sud, con cartelli del tipo: Non si affitta ai meridionali”. Non ho dimenticato, io. E tu?   

Lasciamo stare che è meglio! Non vale la pena parlare con un popolo che rinnega la sua storia. Un popolo di feroci e sanguinari cannibali.  
E poi, infine, ci sono gli imprenditori alla moda che ululano al mondo del lavoro: “Presto in azienda con Green Pass. Ai miei dipendenti che rifiutano il vaccino dirò: “Ti pago ma non lavori”.
Questa è una categoria a parte. Si professeranno gran Signori. Benefattori di altri tempi. Cristiani e cattolici praticanti. Ebbene, sono tutti quelli che - approfittando della crisi lavorativa degli ultimi 20 anni e di politiche sul lavoro disastrose, dei Sindacati sottomessi al “padrone” e al dio denaro - ti offrono un posto di lavoro a 1300 euro al mese. E quel posto di m..., te lo faranno pagare vita natural durante. Tutti quelli che prima sei un fenomeno e poi, subito dopo, sei un coglione come tanti altri in giro. Tutti quelli che ti diranno sempre che in Italia non esiste la meritocrazia. Ah, merito (crazia) cosa? Un calcio nel sedere! Questo ti dirà sempre il tuo datore di lavoro. E tu ti meriti questo.
E tutti quelli che - quando gli parli di Testo Unico 81/08 - guardano soltanto al portafoglio. “Quanta carta che facciamo in azienda, questi sono tutti costi per la mia azienda!”. E vogliamo ricordare, a questi nobili signori dall’animo gentile, il fenomeno delle morti bianche?  Difatti, i dati Inail attestano che i morti, nel primo quadrimestre del 2021, sono stati ben 306: il 9,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

E caro imprenditore alla moda - se il tema della sicurezza non riesce proprio a recepirlo in quanto per lei è soltanto un costo di bilancio da ammortizzare nel prossimo semestre - le potrei ricordare i numeri per il crollo del Viadotto Polcevera per cedimento strutturale a causa di una cattiva manutenzione: 43 morti, 11 feriti, 11 sopravvisti e 566 sfollati. Chi ha pagato il prezzo più importante? La vita! Dove sono quei politici minacciosi, oggi? Quelli che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno? E, invece, si sono mangiati tutta la bestia e pure la carcassa.
E, magari, molti di voi potrebbero persino obiettare con la seguente affermazione: “Caro Arsenico. Tu sei di parte e fazioso. E’ stato un caso isolato. Tu vai a prendere il pelo nell’uovo”.
Eh sì, vallo a raccontare alle vittime sul Mottarone. Anche lì, ne vogliamo parlare? Qual è stato il fine civico di tale tragedia? Business! E' il valore civile caro Mattarella.
E, infine, ci sono i giornalisti: la razza peggiore di tutte (influencer). Spesso pagati dalla Rai, con i soldi dei contribuenti (anche dei no-vax), che non lasciano in pace nemmeno un morto: “Volevo ricordare a quei miserabili dei no vax che oggi stanno santificando De Donno……”.
Non vi volete mettere nei panni dei no-vax? Ok, lo capisco. Ti comprendo amico mio. Non posso darti torno. Brutta bestia il covid-19. Ma almeno pensate alla sofferenza della famiglia di questo pover uomo. Voi non siete più esseri umani, geneticamente modificati dai social media.
Lasciate in pace le vittime innocenti.

Cari lettori. Cari signori. Cari politici. Cari imprenditori. Cari tutti. Caro Presidente della Repubblica Italia. Caro Draghi. Sono qui a esprimere, un concetto su tutti. Forse dal significato banale e scontato per molti di voi. Abbiamo perso! Abbiamo perso tutti quanti, no vax e si vax. Entrambe le categoria hanno perso.  
E nessuno di voi si senta autorizzato a sentirsi migliore degli altri. E per quale nobile virtù tra le tante lo sareste? Non scagliate la prima pietra.
Perché non lo siete affatto migliori degli altri! Non lo siete mai stati. Abbiamo perso tutti. Lo abbiamo fatto tutti assieme. Cazzo! Prendendoci per mano e stingendoci a Corte. E io, lo voglio gridare, con più enfasi, al mondo intero e all’Italia tutta: “Abbiamo perso!”. Abbiamo perso, quando abbiamo abbassato la testa troppe volte.
Abbiamo perso, quando non siamo scesi in piazza a protestare per nostri diritti sacrosanti. Abbiamo perso, quando i politici ci rubavano il futuro. E ce lo hanno sottratto davanti agli occhi. E noi? Non abbiamo mai fatto nulla. Comodi e svaccati nelle nostre case comode.

Abbiamo perso, quando ci siamo girati dall’altra parte dinnanzi all’ennesima ingiustizia subita o quella perpetrata.
Abbiamo perso, una, dieci, cento e mille volte. Un milione di volte nel corso della storia.  
Abbiamo perso, quando non ce ne siamo mai resi conto.
Abbiamo perso, quando ce ne siamo mai resi conto e non abbiamo appreso nulla dalla storia.  
Abbiamo perso in partenza, in quanto siamo stati tutti macchiati dal peccato originale.
Abbiamo perso! Abbiamo perso, Sig. Presidente. Ed oggi, mentre le scrivo, è davvero dura riconosce l’ennesima sconfitta della mia vita. Perché questa è, anche, la mia sconfitta. Bada! Sig. Presidente. Nemmeno chi scrive, si è sottratto alle sue responsabilità.

Caro Presidente Mattarella, abbiamo perso! Ehm, e lo abbiamo fatto tutti assieme, coscienti, tenendoci la mano e stringendoci a Corte……
Questa volta l’Italia non ha chiamato e abbiamo perso una grande occasione di civiltà. 

 

Arsenico17