Sono molto contento dell'operato di Marotta.   
Da quando è arrivato, sta provando a seguire una via diversa per risolvere i tanti casi dello spogliatoio che in questi anni sono stati affrontati   mettendo la polvere sotto il tappetto.

Da Nainggolan a Perisic a Icardi, finalmente è stato usato il pugno duro. La società deve cominciare a creare un contesto in cui giocatori rendano  9 mesi e non abbiano i soliti cali mentali che succedono ogni anno. Il gruppo di calciatori deve sapere che non può fare quello che vuole  e non può decidere le sorti dell'allenatore. Nella stagione 2016-2017, De Boer e Pioli, che hanno avuto  le loro colpe, sono stati esonerati anche per gli atteggiamenti non professionali che il gruppo ha assunto a un certo punto della storia interista dei due.

Se Marotta esporta il modello Juventus, a mio avviso fa bene. La Juventus  è ripartita con  Conte grazie anche a una società forte, che ha saputo creare un contesto in cui i  giocatori sanno che devono giocare e correre per la squadra. 
Per arrivare a competere non dico con la Juventus, ma almeno con il Napoli, serve creare una rosa di giocatori che abbiano uno spirito di gruppo importante, in cui tutti remano dalla stessa parte senza egoismi.  

La squadra è in ballo per la qualificazione alla prossima Champions e per questo l'atteggiamento di Icardi è ancora più  grave. Perchè ora che Nainggolan e Perisic sono rientrati nei ranghi, Icardi non doveva autoescludersi in maniera così clamorosa dalla squadra. Le parole di  Wanda non potevano essere ignorate e lui doveva andare a Vienna. 
Se non chiede scusa e continua con questo atteggiamento, è giusto utilizzare la linea dura. 

Marotta, continua così. 

 

 

Bassano Giancarlo