A calcio si può giocare in tanti modi, ed ognuno ha diritto di giocare il proprio calcio: son i risultati che ne soppesano la resa.
E Allegri fino ad ora ha fatto parlare quelli, con vittime illustri in champions come il Real del 2015, il Barcellona del 2017, le sfide quasi vinte con il Bayern nel 2016 o il Real nel 2018. Perché in questa Juve, quella di Allegri, Mandzukic è così essenziale? Dipende non di amore a prima vista tra i due, di amiconi che si son presi in simpatia a dispetto dei santi. Ma mere esigenze tattiche.
Per arrivare nella trequarti avversarsia ci sono diversi modi: c'è il contropiede puro, che sfrutta giocatori come Douglas costa o Chiesa per ribaltar l'azione. C'è un gioco di possesso, in cui diversi uomini partecipano con il giro palla veloce alla risalita del campo. C'è una via di mezzo, fatta di una verticalizzazione, lo schema palla a quello alto, Mandzukic, per evitar il possesso, e non rischiare di perder palla se hai centrocampisti che non la difendono bene, Pjanic, per aiutare gli stessi centrocampisti e i giocatori tra le linee a guadagnar campo, aver presenza davanti all'area di rigore avversaria e pensare ci far male.

Allegri non ama, non lo pratica, il primo tipo di calcio, se non ne è costretto da una dominanza del campo da parte dell'avversario, ha fatto partite così col Napoli ad esempi. 
Ma Allegri non ama neanche il secondo tipo di calcio, organizzato, guardiolano, e questo porta alla terza soluzione, con un possesso che per arrivar a far male all'avversario deve affidarsi all'uomo forte, fisicamente, che fa da sponda per la risalita della squadra. E' un semplificatore di gioco Mandzukic, e ad Allegri questo interessa e questo non trova in altri. Non lo trova in Ronaldo, che non è uomo di sponde, di difesa del pallone, e quando come negli ultimi 30minuti ad Amsterdam od a Napoli, viene lasciato solo si perde, si isola, si arrabbia, perchè non è il suo modo di far calcio. Non è un centravanti di manovra il portoghese, è un attaccante degli spazi, che per esser esaltato deve avere palloni da metter tra le linee tra difesa e centrocampo avversario, o dietro la linea difensiva avversaria, in cui infilarsi con le sue due peculiarità, atletismo e velocità, unite alla nota letalità sotto porta.
Per aiutarlo ed esaltarlo, o giochi senza Mandzukic, ma allora devi mettergli intorno almeno tre uomini che lo assistano, un 4.2.3.1 che comporta un costante controllo della partita, per non esporre i propri punti deboli, Pjanic è leggero come centrocampista, quando gli si chiede di far da uomo di rottura, ancor più fragili difensivamente i terzini, specie Cancelo. O gli metti al fianco un centravanti boa, che permette ai centrocampisti di accorciare il campo, usandone le sponde e di non dover dedicare troppi uomini alla risalita del campo scoprendosi dietro.

Allegri è per questa soluzione, la stessa usata da Zidane al Real anno scorso.
Probabilmente Guardiola riuscirebbe a farne a meno di Mandzukic, schierando Dybala con Douglas Costa e Bernardeschi dietro il portoghese, perchè tenendo il pallino del gioco e difendendosi con il controllo del pallone riuscirebbe a minimizzare i propri difetti. Chiaramente se vuoi aver 6-7 uomini dietro la palla, insomma aver garanzie di una impermeabilità difensiva, prima di tutto, come è nel caso di Allegri, allora si capisce perchè Mandzukic è una scelta alla quale non rinuncia mai. Perché gli fa funzionare la squadra per come concepisce il gioco del calcio lui.
Già Kean messo in coppia con il portoghese cambia le cose, perchè Kean è un Ronaldo che attacca sempre la profondità, non cerca il possesso, non aiuta la risalita, ama farsi lanciare negli spazi.
E Ronaldo si troverebbe a dover far il lavoro di Mandzukic.