Quanto segue sono considerazioni personali in merito al pensiero del segretario generale della Cgil rilasciate a Repubblica il 9/08/2021: "Non siamo contrari. La nostra Costituzione indica questa soluzione per tenere insieme i diritti inviolabili delle persone e la necessità di garantire e tutelare la salute pubblica, l'interesse e la sicurezza della collettività". 

Incuriosito dalle frasi “retroilluminate” del segretario generale, ebbene, questa mattina ho scaricato il foglio illustrativo del Vaccino mRNA anti-COVID-19; l’ho fatto dalla Banca Dati Farmaci - AIFA. Non è difficile, provate anche voi. 
Sul foglietto c’è scritto: “Legga attentamente questo foglio prima di ricevere questo vaccino perché contiene importanti informazioni per lei”. Questo consiglio “sensato” indurrebbe a pensare all’utilizzo “facoltativo” del farmaco. Approfitto per fare un piccolo sondaggio: quanti di voi hanno letto il bugiardino? 

COS’È COMIRNATY E A COSA SERVE?
Bella domanda amico! Comirnaty è un vaccino utilizzato per la “prevenzione” di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2.  Memorizzate, occhio, il sostantivo femminile “prevenzione” che chiameremo per l’occorrenza l’ignoto numero 1. 
E fino a questo punto non c’è nulla di strano o quasi. Continuando nella lettura del documento apocrifo per i fedeli della no-vax  - ecco fatto: beccata!! -  la frase che non ti aspetti: Comirnaty non contiene il virus per indurre l’immunità, non può trasmettere COVID-19. Cosa? Non c’è il virus per indurre all’immunità. E allora protegge. Un po' come una crema solare. 
Attenzione!!! Non traete facili conclusioni sulla mia capacità di compressione dell’italiano: il sostantivo “immunità” lo chiameremo l’ignoto numero n° 2. 
Il produttore è stato chiarissimo. Più di così non si può. Il vaccino produce gli anticorpi  - insomma come quando ti prendi il virus vero, quello brutto, cattivo e spesso asintomatico per il 90% della popolazione  - ma non immunizza. Il discorso è valido anche per i possessori della famosa scheda verde. Da non confondersi con la vecchia schedina. È bene precisare in quanto siamo in un Blog di calcio. Potremmo cadere in un conflitto d’interessi imbarazzante. 

Per capirci qualcosa, quindi, mettiamo assieme l’ignoto numero uno e quello numero due; avremo il seguente risultato (non scientifico, preciso): Comirnaty è un vaccino utilizzato per la “prevenzione” di COVID-19, ma non contiene il “virus” per indurre l’immunità.  
Allora il famoso discorso sull’immunità di gregge? Ci avete fatto una capa tanta per due anni. Il 70%, l’80% e infine il 90% di popolazione vaccinata per raggiungere l’immunità di gregge.  Beh, che dire? Secondo gli esperti non basteranno più i due sostantivi: immunità e protezione. Infatti, in soccorso ai due sostantivi è venuto il verbo: “rallenta” (l’ignoto numero tre). Che però esso non è contenuto all’interno del bugiardino del farmaco. 
Riepilogando: Comirnaty è un vaccino utilizzato per la “prevenzione” di COVID-19 (ignoto n.1); non contiene il virus per indurre l’immunità (ignoto n.2), ma rallenta la diffusione del virus (ignoto n.3).   

AL PARAGRAFO 2. COSA DEVE SAPERE PRIMA DI RICEVERE COMIRNATY
La durata della protezione non è nota allo stesso produttore. Ma è nota, notissima, a chi ha stabilito in 12 mesi la durata del Green Pass. È possibile conoscere i criteri utilizzati per giungere a tale conclusione altamente scientifica? 
Altra osservazione molto interessante in merito al Paragrafo 2.  Il produttore parla - anzi scrive, che è anche meglio di chiacchierare - di completamento del ciclo vaccinale con “due” dosi. Ebbene Signori e Signore, in Italia il Green Pass è generato dal dodicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose.
Insomma, il Green Pass non evita i contagi soprattutto con una dose. Quindi non dovrebbe rallentare i contagi.  
Pare evidente a tutti. Il Green Pass è soprattutto uno strumento per costringere alla vaccinazione. L’ho detto. O meglio è uno strumento “geniale” per schiacciare gli opportunisti. Come di recente ha precisato il Ministro, Renato Brunetta. 
Sia chiaro per i negazionisti della porta acconto. Ma di cosa vi lamentate? Fate la bella vita e tra un po' sarete a casa senza uno stipendio. 
Non è affatto una pressione politica, sociale e di altro tipo. Avete letto male. Sulla risoluzione 2361 del 2021 del Consiglio d’Europa non c’è scritto al punto 7.3.1: garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è sottoposto a pressioni politiche, sociali o di altro tipo per essere vaccinato se non lo desidera. Ebbene è un errore di traduzione dall’inglese all’italiano. Il traduttore era un no-vax. È stato schiacciato! 

Con le informazioni ricevute dal produttore stesso, possiamo sostenere che:

▪    Il vaccino non immunizza, ma protegge e rallenta (questo verbo per adesso è fuori il bugiardino); 

▪    la durata della sua protezione non è nota. 

Sia chiaro, la mia tesi non è scientifica, ma linguistica!!!  
Ebbene, non c’era bisogno né di un blogger né di Luca Ricolfi per arrivare alla scoperta dell’acqua calda. 

Sempre al paragrafo 2, passiamo al titolo Gravidanza e allattamento.
Tradotto in poche parole: Io, il sig. Pfizer, scarico tutte  le responsabilità sui professionisti sanitari e il paziente. Mi domando, ma senza impegno: l’operatore sanitario è in grado di effettuare in modo imparziale un bilancio rischi-benefici di un farmaco, piuttosto che limitarsi alla sola sicurezza? Così come richiesto e pubblicato sul sito di farmacovigilanza.eu. Secondo me, no! Ma io sono un’opportunista, non conto nulla, anzi merito di essere schiacciato da Brunetta. 

Come si fa a essere imparziali quando hai una pistola carica e puntata sulla tempia? Non lo scrivo da dottore con una laurea scientifica in tasca, ma come esperto in normative di sistema di gestione. Un buon valutatore - sono un auditor qualificato CEPAS - dovrebbe essere sistematicamente imparziale per una corretta valutazione di un sistema di gestione aziendale (Requisito fondamentale della UNI EN ISO 19011:2018).  Lo sostengo “umilmente” e con la massima fiducia per tutti gli operatori sanitari. Con l’obbligo vaccinale non ci può essere nessun bilancio beneficio-rischio di un farmaco. Non prendiamoci in giro:  i sanitari sono stati i primi a subire l’obbligo; pena la sospensione dal posto di lavoro. Nonostante ciò, per sfortuna, i contagi non sono diminuiti tra gli operatori sanitari. Tutt’altro, come ha denunciato l’Associazione Nazionale Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica autonomo di categoria: “Covid: Nursing Up, 1848 operatori vaccinati contagiati in ultimo mese”. 

PERCHE NON SONO D’ACCORDO CON LANDINI? 
La Corte costituzionale con sentenza n. 268/2017 ha stabilito che gli obblighi di vaccinazione possono essere considerati necessari in una società democratica. Fate attenzione! L’obbligo vaccinale può essere imposto con il Green Pass (forma di coazione indiretta) o in determinate attività in assenza di vaccinazione (quali quelle sanitarie). Benissimo, ma non è il nostro caso! Con la denuncia del Nursing Up è chiaro a tutti che la sentenza si possa applicare per altri tipi di vaccini o farmaci. Non per quello del Covid 19. Lo dimostrano i fatti; Perché? Il trattamento sanitario per i 1848 operatori sanitari - che poi sono risultati positivi al Covid-19 - non ha migliorato, o preservato, lo stato di salute di chi vi è stato assoggettato; ma nemmeno ha preservato lo stato di salute degli altri. Viene meno quanto riportato nell’Art. 32 della Costituzione. Perché? Decade il discorso sull’interesse collettivo, in quanto la vaccinazione non ha preservato lo stato di salute degli altri. In quanto positivi al Covid-19, gli operatori sanitari sono in grado di arrecare danno ai pazienti nonostante il green pass, nonostante la vaccinazione. È un dato di fatto incontestabile. Chi lo nega è uno schiacciatore seriale. 

LA POSSIBILE SOLUZIONE? 
L’unica soluzione possibile, sempre secondo il sottoscritto, per evitare il contagio è quella di utilizzare i vari dispositivi di protezione individuale (che dovrebbero essere introdotti dopo un’attenta valutazione dei rischi dagli organi preposti). Best practice (es. metro di distanza, areazione dei locali, mascherina, controllo della temperatura corporea, sanificazione dei locali e delle mani, etc.) che sono state messe in naftalina a causa del falso mito del Green Pass e della vaccinazione. Purtroppo, lo stesso Ministro della salute ha alimentato questo falso mito: “Le mascherine possono essere abbassate nelle classi in cui tutti sono vaccinati”. Bugia, non è così! Per cui il Green Pass non è assolutamente uno strumento “geniale”, ma è uno strumento per schiacciare gli opportunisti. Che poi, perché sarebbero opportunisti? Perché dicono di no. 

In chiusura, cari lettori, vorrei ritornare al discorso di chi ha la responsabilità sulla sicurezza di un farmaco. Ebbene, la sicurezza del farmaco dipende da tutti i protagonisti coinvolti nel processo di vaccinazione. E quindi? Tutti gli attori principali, gli operatori sanitari e il paziente, dovrebbero essere in grado di agire in coscienza e in conoscenza senza condizionamenti o minacce da parte dello Stato o dai datori di lavoro.  

IL BUGIARDINO APOCRIFO
Ricordate il discorso sulle due dosi per completare il ciclo vaccinale? Beh, anche questo aspetto rimarrà sulla carta del bugiardino. Nel futuro degli italiani c’è la terza dose, nonostante sul foglietto illustrativo si parli di “due” dosi per il completamento del ciclo vaccinale.  

LA CURA UFFICIALE
In Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.187 del 06-08-2021, ai sensi del decreto 12 luglio 2021, si definiscono le modalità e le condizioni per l’impiego di anticorpi monoclonali per il trattamento della malattia da coronavirus 2019; con una cura ufficiale si può parlare di stato di emergenza sanitaria? 
Secondo me, no! Ma io non sono nessuno. Anzi sono un’opportunista e quindi, in quanto tale, nonché scarto della società, debbo essere schiacciato senza pietà da Brunetta. Vi rendete conto? Da Brunetta, io che sono alto 1.86. Ma non può farlo Landini? Ah, che sbadato, lo ha già fatto!  
Dal 15 ottobre a casa senza stipendio. E allora? Beh, mi darò all’alcool. Dicono sia un valido anestetico per il dolore da schiacciamento…

Arsenico17