Uno dei temi di maggiore importanza che riguardano e riguarderanno il Milan in questi mesi è senza dubbio il rinnovo di Gigio Donnarumma, il quale ha il contratto in scadenza al 30 giugno 2021. Il nodo principale è l'ingaggio da lui percepito, 6 milioni di euro netti l'anno e 1 al fratello Antonio, il terzo portiere più pagato di sempre: il loro procuratore, il celebre Mino Raiola, chiede per il rinnovo un aumento a 7 milioni annui oltre al mantenimento in rosa del fratello.

Verrebbe da dire perfetto, ottime condizioni e stiliamo il nuovo contratto, certo, questo se il Milan fosse una società normale. Il problema è che ad oggi purtroppo una società normale è la cosa più lontana dalla quale possiamo essere e in ciò mi riferisco prettamente alla nostra disastrosa situazione finanziaria, al passivo pari a -146 milioni che va risanato entro il 30 giugno 2022. E' in tal senso che il rinnovo, che dovrebbe essere cosa naturale, di Donnarumma va a scontrarsi con le rigide ma necessarie nuove politiche restrittive che l'AD Ivan Gazidis ha intrapreso, cioè un tetto ingaggi per singolo giocatore fissato a 3 milioni annui, e la cessione nella prossima sessione di mercato del nostro giovane portiere pare sarà soltanto una conseguenza.

Se stessimo parlando di un giocatore normale, un Bonaventura per esempio il quale lascerà il Milan per fine contratto, di fronte alle richieste eccessive non vi sarebbero problemi a perderlo alla conclusione naturale dell'accordo in vigore, tuttavia gente qui non si tratta affatto di un giocatore come gli altri. Gianluigi Donnarumma cari lettori è semplicemente il più grande portiere futuribile al mondo, nel suo ruolo non vi è un solo under 23 migliore di lui su tutto il globo terraqueo: ventuno anni, dopo aver esordito nel 2015 a soli sedici ed essersi preso immediatamente il posto da titolare, oggi ha già 190 partite in carriera quando la maggior parte dei suoi coetanei si sono affacciati al grande calcio nella stagione corrente, 199 goal subiti e in tutto questo è da due anni portiere titolare della Nazionale Italiana. Capite da soli soltanto vedendo queste semplici statistiche che state leggendo un articolo su un vero e proprio giovane fenomeno, uno che il Milan non può e non deve potersi permettere di perdere.

La domanda è come! E' da quasi un anno che stampa e media sportivi non fanno altro che ripetere che il suo addio è certo poiché il Milan non può permettersi di soddisfare le sue richieste contrattuali ed anche i tifosi sembrano essersi ormai rassegnati, ma quello che mi dico io è: bisogna darsi per vinti e andare incontro al destino? Non credo proprioIo sono convinto che una soluzione per far sì che Donnarumma continui a difendere i pali della porta del Milan ancora per tanti anni a venireci sia eccome.

Forte del fatto che il ragazzo è legatissimo ai colori rossoneri ed abbia sempre e dico sempre dichiarato di voler continuare a giocare nel Milan e raggiungere i grandi traguardi a cui ambisce solo e soltanto con questa maglia, io, se fossi a capo dell'area sportiva, farei di tutto per raggiungere un accordo di rinnovo non rassegnandomi di fronte al forte contrasto tra le richieste del procuratore del giocatore e le nuove politiche societarie. Ovviamente non me ne andrei piagnucolando dopo aver diffamato la mia società come fatto da Zvone Boban, ma mi applicherei per trovare un modo per mettere d'accordo tutte le parti e farei questo perché un modo c'è, diamine se c'è! 

Raiola vuole 7 milioni l'anno + 1 al fratello? Mentre la proprietà del Milan non va oltre i 3 milioni netti? Nessun problema, bisognerà agire di conseguenza per il raggiungimento di un obiettivo comune: non perdere Donnarumma. Pertanto l'unica strada percorribile sarebbe offrire al giocatore un rinnovo quinquennale a 3 milioni netti l'anno come base, con dei ricchi bonus al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi, sia individuali che collettivi:

  • + 3 milioni al raggiungimento di dieci reti inviolate in stagione, per un totale di 6 milioni netti.
  • + 4 milioni in caso di qualificazione in Champions League, per un totale di 7 milioni di euro annui o di 10 milioni alla soddisfazione anche del primo obiettivo.
  • + 6 milioni in caso di vittoria della Serie A, per un totale di 13 milioni netti all'anno o di 16 in caso di soddisfazione anche del primo obiettivo.

Ora la palla passerebbe a Mino Raiola, il quale di fronte alla volontà del suo assistito e, conscio delle altissime qualità di costui, degli elevatissimi bonus più o meno facilmente raggiungibili, penso proprio accetterebbe l'offerta e così Gigio Donnarumma rimarrà al MilanIn altre parole non perderemo quello che sarà l'indiscusso più grande portiere al mondo per i prossimi quindici anni.

E non pensate che questi bonus sarebbero troppo elevati, sono bensì perfettamente sostenibili: i 6 (3+3) milioni alle dieci reti inviolate non rappresenterebbero un problema; i 7 (3+4) o 10  (3+3+4) milioni alla qualificazione in Champions nemmeno in questo caso rappreserebbero un problema, considerando che il solo ingresso nella più importante competizione europea per club vale 50 milioni; e lo stesso discorso varrebbe, in misura più ampia, per il bonus legato alla vittoria del campionato.

Rinnovare il contratto di Donnarumma al Milan è impossibile? Assolutamente no, e in questo articolo ho proposto come fare, nella flebile speranza che chi di dovere possa arrivare a leggerlo. Scrivete pure nei commenti voi cosa ne pensate.