Romelu Lukaku non è soltanto il capocannoniere della squadra ma è anche il leader dentro e fuori dal campo. Il belga ha trascinato la squadra verso lo scudetto con 21 goal,10 assist  e tanta lotta  in mezzo al campo, in attacco e in difesa. La scelta di prendere l'attaccante da Manchester nell'estate del 2019 è stata assolutamente azzeccata. Bravo Conte ad insistere affinchè la società lo prendesse.

La squadra si è affidata a lui e Lautaro davanti non solo per i goal e gli assist ma per la sua forza fisica e la sua capacità di tenere palloni  e   far alzare la squadra   al momento giusto. Lukaku gioca spesso davanti alla porta e la sua capacità di portar fuori dalla propria zona i difensori avversari permette  ai suoi compagni di arrivare in area di rigore e segnare. 
La sua capacità di far male in ripartenza con delle volate che lo rendono immarcabile. Gli esempi più eclatanti  nelle partite contro  Lazio e Milan nel girone di ritorno. Nell'occasione del 3 a 1  contro i biancocelesti Lukaku supera nettamente Parolo e serve a Lautaro il goal che ha chiuso la partita. Nel derby in occasione del 3 a 0  ha surclassato Romagnoli chiudendo la partita con un  tiro secco. 
Segna in tutti i modi e fa assist come in occasione del derby dove mette il pallone sulla testa di Lautaro Martinez o quando offre allo stesso argentino  il pallone del raddoppio nella partita contro il Sassuolo. 
Protagonista assoluto che con l'argentino ha formato e forma una delle fondamenta del diciannovesimo scudetto. 
Devastante. 

Bassano Giancarlo.