Sono le 6.30 del mattino di una soleggiata alba d'inizio luglio, quando il Capitano della Polizia di Stato Borghi al comando di un gruppo di agenti bussa ripetutamente alla porta dei coniugi Nardini al terzo piano di una graziosa palazzina della periferia milanese. 
Lui, Remigio di origini salentine, è impiegato in un'agenzia di viaggi in zona Duomo a Milano, lei, Lidia di origini catanesi, addetta alla cucina nel settore ristorazione di un noto fast-food del centro. Dal mese di marzo, dall'inizio dell'emergenza sanitaria dovuta al corona virus, alla coppia dei due giovani sposi non è arrivato un solo centesimo dei tanto sbandierati aiuti governativi, tra bonus e sussidi vari, con tanto di sviolinata cassa integrazione in deroga (le loro reiterate richieste all'Inps sono risultate vane, tacitate da una sepolcrale risposta: "...abbiate un po' di pazienza...c'è solo da attendere!!") e siccome le disgrazie non amano essere tacciate come zitelle acide e soprattutto debbono avere una degna compagnia, ecco materializzarsi l'aberrante abbinamento all'antivigilia di Natale (giorno della glaciale disfatta del Milan in campo orobico) con un trillo alla porta ed un postino con una raccomandata per la coppia Nardini contenente la richiesta con preavviso di 6 mesi da parte del proprietario, certo Sig. Brambilla, il quale intimava lo sgombero dell'appartamento per urgenti ed inderogabili necessità di carattere familiare.

Lucia e Remigio si erano conosciuti a San Siro tra i tifosi rossoneri, ambedue abbonati alle partite casalinghe del Milan, e a furia di vedersi, un giorno d'inverno, freddo, piovoso, complice una scellerata sconfitta interna dei Diavoli, si tramutò in un caldo Paradiso di vittoria per i due amanti che si consolarono per la prima volta nella loro alcova, un monolocale in zona Loreto, che Remigio occupava in affitto da poche settimane quando era stato assunto da una grande e trafficata agenzia di viaggi. Dopo quel memorabile pomeriggio, i due giovani convissero per un paio di anni in quel piccolo monolocale di Remigio. Lidia disdisse il suo appartamento che condivideva con una sua collega. 
Il loro menage andava a gonfie vele e nella primavera del 2014 decisero di sposarsi. Solo due mesi prima avevano preso in affitto un bilocale di una palazzina nel quartiere Lorenteggio.
Un anno e mezzo dopo nasceva la piccola Greta che ora ha 4 anni, ma i genitori lavorando dalla mattina alla sera tutti i giorni, sabato compreso, hanno dovuto giocoforza affidarsi, da tre anni a questa parte, all'opera di una tata fac-totum e hanno trovato una certa Signora Matilde, sessantenne e vedova senza figli, che praticamente accudisce a tutte le faccende domestiche oltre che condurre all'asilo la piccola Greta e perfino pensare alla spesa, una vera fortuna, una manna dal cielo, se non si fosse trovata una donna come lei la coppia di giovani sposi avrebbe avuto seri problemi di convivenza. Una buona fetta del loro stipendio viene speso per le spettanze ed i contributi per Matilde, ma li hanno sempre ritenuti soldi benedetti avendo i propri genitori troppo lontani, gli uni nel Salento e gli altri ai piedi dell'Etna e dunque non si profilavano alternative per poter proseguire ambedue a lavorare e allo stesso tempo occuparsi sia della piccola che della casa.

Poco prima delle vacanze natalizie, Lidia e Remigio, amatori dell'arredamento antico, si erano innamorati di un tavolo in massello di puro noce inizio '900 visto presso la bottega dell'antiquario Lorenzetti a Cortona in Val di Chiana, frequente meta dei loro weekend nell'amata terra toscana. Degli operai del Lorenzetti avevano consegnato il tavolo alla loro casa a Milano all'antivigilia di Natale, lo stesso giorno dell'arrivo della raccomandata di sgombero spedita dal Sig. Brambilla. Il tavolo era un pezzo di antiquariato delizioso in stile liberty con delle colonnine laterali e delle venature fiammanti del noce richiamanti lo stile della cervantes, un prezioso regalo di nozze, posta di fronte al tavolo con sopra dei candelabri di argento formavano davvero una bella accoppiata vincente. Il tris lo fece invece il giorno dopo Remigio tornando dal lavoro saltando e fischiettando...e Lidia a lui: "... ma Remi... cosa ti è successo!?... non mi sembra che oggi abbia giocato il Milan!!"  "....no cara!...non ha giocato il Milan ...ma ho giocato io!!...al Gratta &Vinci...e sai che ho vinto 100 Euro!!...e di questi tempi!!"  "..ehh...Remigio ...ma per vincerne 100... quante grattate hai fatto?!" ...ahh..Lidia...ma non guardare sempre il capello!!" I due se la finirono sul ridere e al loro abbraccio si aggiunse anche la piccola Greta, con il suo inseparabile orsacchiotto. Ma per acquistare quel tavolo la coppia avevano speso le loro intere tredicesime azzerando in pratica tutto il denaro risparmiato e solo due mesi dopo Natale sarebbe arrivato, a complicarci e non poco la vita e l'economia, anche il flagello del secolo: il Covid 19!

Passano 4 lunghi, interminabili mesi da marzo a fine giugno, i Nardini non percepiscono alcun reddito e restano chiusi in casa con la loro piccola Greta, senza poterla fare svagare all'aria aperta, la paura del contagio a Milano è stata altissima e questa vera e propria angoscia si è assommata alla chiusura dei loro rispettivi lavori, sia l'agenzia di viaggi che il fast-food osserveranno alla lettera tutto il lungo lockdown e la Signora Matilde, quasi impietosita e comprendendo la situazione, rinuncia eroicamente alle sue spettanze arretrate, ma fortunatamente ai primi di giugno Lidia sarà richiamata al suo lavoro, anche se solo la sera, per preparare qualche pizza da asporto e pregherà il proprietario affinchè faccia consegnare a domicilio le pizze dal marito Remigio con la sua Vespa. Il responso del gestore fu affermativo e pur trattandosi di pochi euro racimolati, Remigio pensò che in emergenza tutto risultava ben gradito, dovendo in questa evenienza fare di necessità virtù. Pur tuttavia le entrate complessive nella famiglia Nardini risultavano appena sufficienti per l'acquisto degli alimenti ed il necessario per la piccola Greta. I solleciti di pagamento delle bollette scadute di gas, luce ed acqua erano già arrivati, mentre il telefono non pagato era già stato disattivato. Stessa cosa per le bollette di condominio, ma erano soprattutto le mensilità dell'affitto di casa che si erano accumulate sino ad arrivare da parte del proprietario Signor Brambilla ad intimare lo sfratto cui fece seguito il perentorio intervento del Capitano di Polizia Borghi la mattina del 1° di Luglio.  La scena di mamma, papà con la piccola Greta in braccio che stringe amorevolmente il suo inseparabile orsacchiotto, unico superstite inanimato di quella forzata fuga, mentre scende piangendo per l'ultima volta le scale di casa, è semplicemente da aggiungere alle pagine deamicisiane del libro "Cuore".  La famiglia Nardini verrà gentilmente ricevuta dalla vicina casa parrocchiale che darà loro una temporanea ospitalità. Tutti i conoscenti ed amici di famiglia si prodigheranno in aiuti di vario tipo, chi in cibo, chi in giocattoli o vestitini per la bimba.
I due giovani sposi, con molto imbarazzo ringraziavano e si prodigavano continuamente a trovare occupazioni per poter racimolare quel minimo essenziale per riuscire a sfangare giorno, settimana e mese, confidando in cuor loro di poter rivedere al più presto la luce segnalante l'uscita di questo interminabile tunnel. 

Casa Milan  Via Aldo Rossi  4°Piano  Ufficio dell'A.D. Ivan Gazidis  
______  Riunione Straordinaria_____  Milano 7.7.2020   h. 16.00
Ordine degli argomenti.
Punto 1°)   Comunicazione ufficiale cambio attuale allenatore Sig. Pioli
Punto 2°)   Comunicazione ufficiale mancato rinnovo Zlatan Ibrahimovic
Punto 3°)   Comunicazione ufficiale mancato rinnovo Jack Bonaventura
Punto 4°)   Discussione per il rinnovo contratto Gigio Donnarumma
Punto 5°)   Eventuali e varie.       
 ______ Elenco partecipanti______
Sig. Brambilla      Delega: Ivan Gazidis      (proprietario di casa Nardini)
Sig.ra Matilde      Delega:  Stefano Pioli     (la tata di casa Nardini)
Cap. Borghi         Delega:  Paolo Maldini    (il Comandante di Polizia)                                                                                                                              
Sig.na Rottenmeier   Delega: Ralf Rangnick  (una conoscente del nuovo trainer)
Sig. Lorenzetti           Delega:  Zlatan brahimovic    (antiquario di Cortona)
Sig. Remigio              Delega:  Jack Bonaventura    (il capo famiglia)
Sig.ra  Lidia               Delega: il Capopopolo Rossonero  (la mamma di Greta)                                                                                                         
Piccola Greta            Delega: il MILAN al completo   (rappresenta ideologicamente la storia ed il suo futuro) 

La riunione ha raggiunto i 2/3 dei millesimi validi per deliberare, è regolarmente costituita. 
Il Presidente sarà Ivan Gazidis, il Segretario Paolo Maldini. Alle ore 16.15 il Presidente dichiara aperta la riunione.   
Si passa a discutere:
Punto 1° -  Il Segretario Paolo Maldini prende la parola dicendo che nel suo attuale ruolo (per volere di Elliott, Gazidis o la futura banda crucca) ha dovuto seguire pedissequamente le istruzioni per l'uso, per non fare la fine del suo compagno Boban (che aveva capito tutto prima) e dunque non potendosi comportare come Ponzio Pilato dovrà dare, suo malgrado, dopo aver sbagliato la scelta con Giampaolo, fare pari e patta con l'incolpevole Pioli. Insomma, toccherà a lui intimare lo sfratto al nostro bravo allenatore parmense esattamente come ha fatto pochi giorni fa il Capitano di Polizia Borghi presso l'abitazione dei Nardini. Al suo posto, è ormai notizia ufficiale comparsa ieri nei quotidiani sportivi, sarà confermato, a campionato ultimato, l'arrivo del plenpotenziario (allenatore e ad interim direttore tecnico) Ralf Rangnick, qui rappresentato per delega dalla Sig. na Rottenmaier, la stessa sempre più invecchiata e sempre più acida dei famosi cartoni. Nella sua casa a Francoforte la piccola Heidi (cioè Greta, alias il Milan) scapperà per tornare nella casetta delle sue montagne dove ritroverà il suo Peter (Pioli) ed il suo fido cane Nebbia (...e spesso a Milanello... ce n'è...molta e fitta!).
Punto 2° -  Prende la parola l'antiquario di Cortona Sig. Lorenzetti, rappresentante per delega di Zlatan Ibrahimovic, il quale sostiene che un pezzo di valore, se pur antico ma ben restaurato e mantenuto sempre con le dovute attenzioni, non scade mai! Fa vetrina, e dunque fa crescere il business, inoltre l'esperienza del campione svedese farebbe sicuramente crescere più in fretta e con miglior qualità tanti giovani che si affacciano in prima squadra. Purtroppo in caso di sfratto, come è accaduto ai Nardini anche l'unico prezzo di valore si deprezza, anche se in minor quantità, tanto vale tenerlo.
Punto 3°-  E' il Sig. Remigio, attuale portatore di pizze, che rappresenta per delega Jack Bonaventura, portatore e propositore di preziosi assist che spesso tramuta in personalissimi gol d'autore. Non sembrerebbe rientrare più nei piani della società, forse perchè è prossimo a compiere 31 anni, personalmente ne resto dispiaciuto. 
Punto 4° -  Prende la parola il Presidente e A.D. Gazidis dicendo che nella prossima settimana ci sarà un incontro con il procuratore di Donnarumma Mino Raiola. In quella sede si valuteranno le varie condizioni che si potrebbero prospettare. E' fermo proposito del portiere quello di rimanere in casa Rossonera, lui si trova molto bene ed è convinto che la squadra riuscirà nella stagione ventura a centrare l'obiettivo Europa.                                 Personalmente, ma è una mia divagazione, penso che se venisse programmato, con un piccolo ritocco al suo attuale stipendio, un quadriennale Gigio lo firmerebbe immediatamente, anche con il consenso di Raiola, così come se venisse proposto al Sig. Brambilla il pagamento dell'affitto garantito per 4 anni, farebbe immediatamente richiesta di rititiro dello sfratto strafregandosene degli addotti problemi familiari.
Punto 5° -  Eventuali e varie.
Prende la parola la Sig.ra Lidia (capopopolo della tifoseria Rossonera).

Mi rivolgo a Lei Sig. Gazidis, proprio una settimana fa io e mio marito Remigio, vostri affezionati tifosi, abbiamo ricevuto uno sfratto esecutivo, attualmente siamo ospiti con la nostra bimba Greta presso la Parrocchia, un po' com'è accaduto al Milan dopo la vendita di Berlusconi agli asiatici per poi essere passato agli angloamericani, e in tutti questi anni, tranne la Supercoppa di Doha non ha vinto nulla. Esattamente come noi, da anni paghiamo l'affitto, ed ora, con quello che è successo e continua ad accadere, non riusciamo più a farlo e così ci hanno dato lo sfratto (l'unico prezzo pregiato che abbiamo è il tavolo antico, il nostro Ibra!) Bene, anzi male, ma torniamo al nostro Milan: non vi sembra ora di cambiare musica!? Il popolo Rossonero è stufo di ascoltare interminabili Requiem! Ricordatevi dei nostri colori! del valore delle nostre maglie! degli 8 milioni di tifosi Milanisti! Tornate a condurre la squadra con intelligenza, ma non dando la lettera di licenziamento al bravissimo ed umile Pioli (in fondo ha sbagliato, ma non solo lui, la partita di Bergamo) fotocopia dell'altro defenestrato solo un anno fa, il pugnace Ringhio, ora nuovo piccolo San Gennaro a Napoli, sono anni che il Milan si rifonda, ma dura ben poco e ben presto riaffonda!  A nulla è servito cambiare in 8 anni 9 allenatori!!! (Atalanta docet!).
Ma prima di chiudere la riunione alle 18.38, a poco più di 3h. dall'incontro Milan-Juventus, il dirigente sudafricano, forse pratico del linguaggio degli elefanti, con la stessa loro eleganza, conferma a Paolo Maldini l'arrivo di Ralf Rangnick per la prossima stagione nel doppio ruolo di trainer e D.S. mentre, proseguendo con un galateano aplombe comunicava alla nostra bandiera la sua candidatura alla rappresentanza del Milan in qualità di VicePresidente, una sorta di ambasciatore, evocando il ruolo del Bianconero Nedved. Quindi due tremendi, inappellabili editti emanati sempre poco prima di affrontare la Juventus, ma se l'eleganza effigiata sbandierando fuori tempo le zanne di avorio è tale da dover smuovere il Milan e portarlo a conquistare la Capitale in tutte e due le sponde del Tevere, allora ben venga il linguaggio dei pachidermi, il fine della lezione bio-galateana è perfettamente centrato: far tornare un po' di riso nelle bocche ormai arse dei tifosi indiavolati.  E di fatti seguirà una dura lezione inflitta dai Rossoneri ai Bianconeri che in rimonta, sotto di 2 gol, hanno ribaltato la gara vincendola per 4 reti a 2. La rimonta, storica, è stata propriziata dal rigore di Ibra, il Supremacy, seguita dal trio Kessie, Leao, Rebic....ragazzi...che musica...sono finiti i Requiem!!!

"Allora Mr. Gazidis - prosegue imperterrita Lidia - proviamo a mantenere per la prossima stagione le nostre 3 perle e cioè Ibrahimovic, Donnarumma ed il nostro allenatore Stefano Pioli, può darsi che, rinnovando la fiducia  si ottenga qualcosa in più...e sennò avremmo fatto un ulteriore passo indietro...magari con qualche cucciolo svezzato!!... Me lo prometta Sig.Ivan... per favore!!"
" Va bene Sig.ra Lidia - risponde Gazidis - darò disposizione affinchè lei con suo marito e la bambina troviate alloggio presso il nostro centro sportivo di Milanello, lei sarà la nostra nuova pizzaiola!  Mentre suo marito Remigio troverà occupazione nella logitica del magazzino...va bene!?"   "...Non so come ringraziarla Mr. Ivan..."   "...Non deve ringraziare me...ringrazi la sua bimba Greta, mentre parlavo durante la riunione ha fatto un disegno e durante la pausa del caffè me lo ha consegnato...eccolo quà..vede....quel signore con la cucuzza pelata sono io..."   "...Sì...ma vedo che sta in groppa ad un dorso di grosso elefante...e con una specie di bacchetta...o di frusta...e poi la bambina ha disegnato una lavagna...con tanti uomini dietro...!!" "...Ehh..sì signora, la sensibilità di una bimba vale più di ogni altra cosa al mondo!...mi deve scusare, anzi mi dovete scusare tutti!!...ma anche gli elefanti sbagliano e alle volte....si commuovono...solo che hanno il passo pesante.....molto pesante!!"
Quell'elefante con il passo lento e greve si stava incamminando verso il sentiero del tramonto, ma prima di terminare la sua lunga camminata si è indossata con qualche difficoltà la mascherina e lo hanno visto entrare, l'altra sera, nelle tribune vuote di San Siro e al termine della gara alzare la sua proboscide barrendo nel suo linguaggio a piene fauci: "Forza Milannnn!!!"                                                                                                                          Sembra che al suo gesto i pochi spettatori, la nostra dirigenza, lo staff e tutta la squadra, Pioli in testa abbia risposto con un solenne: "Sempre Forza Milan!".
In fondo, dietro le transenne dell'ingresso allo stadio mamma Lidia aveva in braccio la piccola Greta con il suo orsacchiotto, al passaggio del pullman dei giocatori Rossoneri mamma e figlia applaudivano togliendosi la mascherina e strillando anche loro: " Forza Milannn!!!"....forse il peggio ....è passato!

Un abbraccio.
Massimo 48