Ormai da anni i dirigenti dell'Inter sono alla ricerca di esterni validi per le corsie nerazzurre, affidabili in fase difensiva e capaci di aiutare nella manovra offensiva.
Dal triplete del 2010, quando Maicon e Chivu macinavano chilometri sulle fasce, sono tanti i giocatori che si sono alternati in quel ruolo senza lasciare però traccia del loro passaggio e da quando Antonio Conte siede sulla panchina nerazzurra il ruolo di esterno (diventato a tutta fascia) ha assunto un valore maggiore,portando così la società nerazzurra all'ingaggio di ben 4 esterni nuovi nell'ultima annata. Per rendere la rosa ancora più competitiva per la prossima stagione sarà però necessario un'ulteriore sforzo economico e di idee per regalare a Conte le giuste caratteristiche per migliorare il gioco sugli esterni.

Sulla corsia di destra appare scontata la conferma di Candreva capace, dopo una stagione ai margini della rosa per decisione tecnica di Spalletti, di ritagliarsi un ruolo da protagonista nell'undici di Conte.
Quasi sicura anche la conferma di D'Ambrosio che grazie alla sua duttilità tattica (può giocare sia da esterno che nella difesa a tre) dovrebbe continuare la sua esperienza in nerazzurro che dura ormai da sei anni.
Diverso il discorso su Moses: titolare nel Chelsea di Conte, l'esterno nigeriano era stato accostato ai nerazzurri già durante la scorsa estate ma l'arrivo di Lazaro bloccò sul nascere la possibile trattativa. Le difficoltà incontrate dall'esterno austriaco, però, hanno spinto i nerazzurri a cederlo al Newcastle e così per rinforzare la corsia di destra hanno deciso di puntare proprio su Moses.
Le difficoltà ad entrare in condizione, sommato allo stop del campionato hanno impedito a Moses di mettersi in mostra ed al momento il suo riscatto rimane in bilico. L'ultima parola spetta così a Conte che in caso di mancanza di alternative per il ruolo, potrebbe spingere per il riscatto in nome del passato londinese.

Quali potrebbero essere i nomi giusti per rinforzare la corsia destra dell'Inter? Suggestivo potrebbe essere il ritorno di Cancelo, unico esterno reduce da un'esperienza positiva in nerazzurro e che potrebbe lasciare la Juventus durante la prossima sessione di mercato. La folta concorrenza, sommato al difficile rapporto con la Juventus rendono però difficile l'affare.
Diversa invece è la questione Chiesa: il giocatore della Fiorentina piace e anche tanto alla dirigenza nerazzurra che per accaparrarsi il giocatore potrebbero mettere sul piatto giocatori come Dalbert e Nainggolan, oltre ad alcuni giovani della primavera. Il dubbio però potrebbe essere di natura tattica: se nella Fiorentina di Sousa spesso giocava da esterno a tutta fascia, negli ultimi anni ha avanzato la sua posizione diventando più un esterno da 4-3-3 che da 3-5-2. Anche qui però, potrebbe essere Conte ad avere la parola finale sul possibile acquisto.
 Un altro nome spendibile per la corsia di destra è quello di Florenzi: la voglia di mantenere il posto in Nazionale e la difficile permanenza a Valencia anche per la prossima stagione, potrebbero spingere l'ex capitano della Roma ad accettare il pressing dell'Inter.

Sulla corsia mancina il mercato di gennaio ha portato il giusto rinforzo con Young, al netto delle 34 primavere, protagonista fin da subito di ottime prestazioni.
Se l'esterno inglese continuerà sicuramente la sua avventura italiana, è ben diversa la questione futuro per Asamoah e Biraghi. Il primo è reduce da una stagione piena di infortuni mentre il secondo potrebbe non venir riscattato dalla società e fare così ritorno alla Fiorentina. Per questo Marotta ed Ausilio, sempre su indicazione di Conte, sono al lavoro per arrivare ad Emerson Palmieri, esterno del Chelsea, pronto a riabbracciare il suo ex tecnico.
Come alternativa all'Italo-brasiliano si guarda sempre in casa Chelsea con Marcos Alonso che potrebbe rappresentare più di una valida alternativa per i dirigenti dell'Inter.