Dopo le due vittorie ottenute sul campo del Torino in campionato e sullo Slavia Praga in Champions, l'Inter torna di scena a San Siro contro la Spal, penultima in classifica, dove cercherà la quinta vittoria consecutiva.

La squadra di Conte sta vivendo un ottimo periodo di forma dove sta riuscendo ad abbinare ottime prestazioni ad ottimi risultati, nonostante la lista degli infortunati che continua ad aggiornarsi al termine di ogni partita. Proprio una situazione del genere in passato avrebbe fatto alzare bandiera bianca alla squadra che invece, gestita sapientemente da Conte, è riuscita a trovare le giuste forze per andare oltre agli ostacoli dell'infermeria che fatica a svuotarsi.
Lo stesso Conte, poi, dopo gli sfoghi sulla rosa corta e sui giocatori poco esperti (soprattutto in campo europeo) sembra aver corretto il tiro, come dimostra la conferenza stampa pre Slavia dove ha fatto capire di avere la massima fiducia nel gruppo e che le assenze fanno parte del gioco. Il cambio di strategia comunicativa per la quale ha optato il tecnico salentino si è quindi dimostrato una scelta azzeccata nata forse dopo le rassicurazioni della società sull'investire nel mercato di gennaio per ampliare la rose a sua disposizione.

Per avere la meglio della Spal (squadra da non sottovalutare assolutamente) e continuare la striscia di vittorie sarà importante aggredire gli avversari dal primo minuto e concretizzare fin da subito il possesso palla visto che quasi sicuramente gli estensi lasceranno agli avversari il pallino del gioco.
Sulla carta quindi è probabile che si possano ripetere le stesse scene viste contro il Verona con gli scaligeri rintanati all'interno della propria area di rigore alla ricerca del varco giusto per il contropiede.
I nerazzurri, quindi, potranno prendere spunto dalla sfida con il Verona ricordandosi però che ha differenza della squadra di Juric che fa della marcatura a uomo il suo tratto distintivo, quella di Semplici è meno rigida sul seguire a uomo gli avversari lasciando quindi più spazi per gli inserimenti delle mezze ali che se ben sfruttati potranno regalare ai nerazzurri la superiorità numerica all'interno dell'area di rigore.

Dal punto di vista della formazione Conte può contare sui recuperi di Gagliardini e Politano, anche se pesa l'assenza di Barella che tornerà a disposizione con l'anno nuovo.
Nel 3-5-2 quindi davanti ad Handanovic dovrebbero giocare D'Ambrosio (al ritorno nei tre dietro), De Vrij e Skriniar con Godin a riposo in panchina. In mezzo al campo dovrebbe tornare in cabina di regia Brozovic, con Vecino ed il rientrante Gagliardini ai suoi lati (probabile un turno di riposo per Borja Valero) mentre sugli esterni spazio a Lazaro e Biraghi con Candreva che dovrebbe partire dalla panchina dove si dovrebbe rivedere anche Asamoah. In avanti sono ormai imprescindibili Lukaku e Lautaro Martinez sempre più uniti per riportare l'Inter nell'olimpo del calcio.

Ad affrontare i nerazzurri sarà quindi la Spal, squadra alla ricerca spasmodica di punti salvezza e che sembra in balia del campionato a differenza delle passate stagioni quando la squadra di Semplici, attraverso un gruppo unito, era riuscita nell'impresa delle due salvezze consecutive condite anche da un buon gioco.
Tra le cause di questa stagione negativa ha sicuramente inciso l'addio a due pedine fondamentali come Lazzari (passato alla Lazio in nome di una carriera più importante) e Antenucci (che ha accettato l'affascinante progetto del Bari targato De Laurentiis) e mal sostituiti dalla società, oltre ad un attacco asfittico capace fin qui di segnare appena 8 gol in 13 partite segnati tra l'altro dai soli Petagna (4 reti) e da Di Francesco e Kurtic entrambi arrivati a sue segnature. Anche la scelta di continuare con Semplici forse potrebbe aver influito sull'andamento della squadra: dopo anni alla guida degli estensi probabilmente il suo percorso meritava di terminare con la salvezza della passata stagione ricordando come le due genovesi e la Fiorentina (già allenata come primavera) avevano fatto più di un pensierino sul tecnico toscano. Anche Semplici, come Conte, deve fare i conti con l'infermeria che vede fuori i lungodegenti Fares e D'Alessandro oltre che Di Francesco tornato appena una settimana fa e di nuovo vittima di un infortunio che dovrebbe tenerlo lontano dalla sfida di San Siro.
Per questo nello speculare 3-5-2 davanti a Berisha spazio ai rientranti Cionek e Tomovic con Vicari in completamento della linea difensiva. A centrocampo dovrebbero agire Murgia,Valdifiori e Kurtic con Sala e Reca sugli esterni.
Il tandem d'attacco, invece, dovrebbe vedere all'opera il duo formato da Petagna e Floccari.

Dare continuità di risultati e prestazioni da qui alla fine dell'anno è quindi l'obiettivo di Conte sperando che il mercato di gennaio possa regalargli le giuste pedine per completare la sua scacchiera che dovrà riuscire nell'impresa di fermare l'egemonia bianconera in campionato.