Ramón Rodríguez Verdejo, ai più noto come Monchi, ex calciatore e attuale DS spagnolo dell’AS Roma calcio, dopo un anno di praticantato nella massima serie italiana si è gettato a capofitto in una vera e propria ricostruzione gestionale, e non solo, della squadra giallorossa.

Proprio come un ingegnere al quale è stato affidato il compito di progettare e costruire uno dei più alti grattacieli nazionali e forse europei se non addirittura mondiali, Monchi, ha accettato l’incarico e si è messo subito a lavoro.
Al comando di tale progetto vi è un noto imprenditore e dirigente sportivo americano con spiccate origini italiane, il sig.James Pallotta, che ha portato quel tocco di modernità che sicuramente mancava in una città vecchia migliaia di anni.
Seppur ci troviamo ancora nel pieno dei lavori, non possiamo negare che per la prossima stagione grossi passi in avanti sono stati già fatti. A partire dal centro sportivo Fulvio Bernardini, completamente rimodernato in occasione del ritiro giallorosso che mancava in “terra amica” ormai dalla penultima Roma targata Spalletti.
Camere nuove, campi nuovi, piscine, sala relax, nutrition station, sauna, bagno turco e criosauna per un maggiore recupero muscolare, insomma, verrebbe quasi la voglia di prenotare lì per questo fine luglio. Un vero e proprio hotel a 5 stelle, da far invidia ai restanti centri di allenamento e non solo.

Detto questo parliamo della rosa, da non confondere con la pantera, amatissimo cartoon anni 90, anche se il paragone con il ds è presto fatto, proprio come un felino si muove nell’ombra, silenzioso, paziente e in attesa di sferrare l’attacco decisivo alla sua prossima preda.
Infatti dall’apertura del mercato estivo ad oggi, le “sue prede” sono state numericamente superiori ai sui colleghi di reparto.
Ben 10 i volti nuovi: Cristante (fresco d’azzuro e futuro pilastro della nazionale), Coric (il nuovo Modric) Marcano (Esperto difensore spagnolo), Kluivert (figlio di Patrick futuro crack olandese, Pastore (el flaco), Mirante (Portiere navigato), Santon (ex enfant prodige sotto la guida Mourinho), Zaniolo (ottima promessa), Bianda (giovane francese) e Fuzato(solo Monchi lo conosce).

Anche se a far parlare di più sono state le cessioni, una in particolare, la più dolorosa, quella del ninja Radja Nainggolan, alla corte del nemico Spalletti. In tal caso ha attirato a sé le ira funeste di una tifoseria intera assumendosi però, tutte le responsabilità del caso. La ricostruzione è ormai in atto e proprio come un ingegnere sta scegliendo quali materiali utilizzare e quali scartar via poiché ritenuti superati, i tifosi non hanno voce in merito, il progetto è suo,decide lui.
Per vedere se il grattacielo sarà all’altezza delle aspettative oppure si troverà ancora una volta con la testa fra le nuvole, non ci resta nient’altro che aspettare il termine della stagione e sperare di dargli ragione anche sentendosi dire: ”Ve l’avevo detto!”