L'Everton è sempre stata nell'immaginario collettivo la seconda squadra per importanza di Liverpool, proprio dopo il club omonimo della città. I fatti hanno sempre dato ragione a questo luogo comune, con i Reds che sin dagli anni '60 del secolo scorso lottano ogni stagione per vincere ogni trofeo, mentre i Toffees, soprannome dei giocatori dell'Everton, sono sempre stati un gradino, o spesso due, più in basso. Questi equilibri furono sovvertiti nella seconda metà degli anni 1980, quando il Liverpool, dopo un decennio di dominio in cui era stata senza dubbio la più grande squadra d'Inghilterra e una delle migliori in Europa, si trovava alle prese con un classico ricambio generazionale e furono proprio i rivali cittadini dell'Everton a spodestarli dal trono vincendo molti trofei ed imponendo per un lustro la propria egemonia nella Terra di Albione; e peccato che proprio in quegli anni, a seguito della purtroppo famosa strage dell'Heysel del 1985, le squadre inglesi erano escluse da ogni competizione internazionale, perché sarebbe stato davvero interessante vedere cosa avrebbe saputo fare l'Everton nella Coppa dei Campioni. Conclusosi questo periodo di gloria, non riuscirono più a tornare a quei livelli e da ormai trent'anni l'Everton si trova in uno stato di generale mediocrità, con alcuni acuti alternati a diverse battute d'arresto. Negli ultimi anni tuttavia, con l'avvento di una nuova proprietà, molti soldi sono stati investiti sul mercato per portare sulla sponda blu di Liverpool diversi giocatori interessanti, e qualche mese fa con l'arrivo di un grandissimo allenatore come Carlo Ancelotti sulla panchina l'intenzione è diventata ufficiale: l'Everton punta a tornare con prepotenza, dopo decenni di assenza, tra le grandi d'Inghilterra!

Questo è il progetto che io, se fossi a capo dell'area sportiva dei Toffees, attuerei al fine di riportare in alto il club, puntando il primo anno a tornare in Champions League e costruendo una squadra basata su un progetto a lungo termine con l'obiettivo di diventare uno dei più grandi club d'Europa.

Partiamo con le cessioni:

  • BERNARD per 20 mln: discreta ala che può agire sia a sinistra che a destra, a mio avviso non è un giocatore adatto alla Premier, troppo poco fisico e spesso inconcludente, basa tutto sulle sue doti tecniche e potrebbe far molto bene in campionati come quello spagnolo o francese, ma l'Everton non credo abbia più bisogno di lui.
  • Cenk TOSUN per 8 mln: centravanti piuttosto mediocre, può essere un giocatore importante in una piccola ma non è adatto a far parte di un club con gli obiettivi dell'Everton.
  • Seamus COLEMAN per 6 mln: parliamo di un'istituzione del club, di un terzino destro che da ormai un decennio milita nella squadra protagonista di questo articolo; tuttavia secondo il mio punto di vista, all'età di trentuno anni, è arrivato per lui il momento di passare il testimone ad un giocatore più giovane e promettente come Jonjoe Kenny, oggi in prestito allo Shalke 04 e reduce da una stagione da protagonista.
  • Morgan SCHNEIDERLIN per 5 mln: ormai ha fatto il suo tempo e finirebbe per essere di troppo nella rosa di Ancelotti.
  • Yannick BOLASIE per 4 mln: attualmente in prestito allo Sporting Lisbona, con l'Everton ha ormai più nulla a che fare e penso sia più che fattibile accordarsi con i lusitani per una cessione alla cifra indicata, considerando anche la titolarità del giocatore.
  • Sandro RAMIREZ per 3 mln: oggi in prestito al Real Valladolid, vale lo stesso discorso di Bolasie.

In totale dalle cessioni si ricaverebbero 46 milioni di euro. Considerando le elevate capacità economiche della proprietà ed il fatto che parliamo di un club importante del campionato più ricco al mondo, direi che il budget ipotetico per i colpi in entrata potrebbe aggirarsi intorno ai 120 milioni.

Passiamo agli acquisti:

  • Ferran TORRES per 50 mln: giovane ala destra di vent'anni, fa della velocità, del dribbling e dell'astuzia le sue doti migliori, oltre che possedere un sinistro non comune ed un destro non da meno, abilità molto singolare questa in un mancino naturale, con i quali è in grado di segnare goal spettacolari e di mettere i suoi compagni di fronte al portiere avversario. E' uno dei giocatori più promettenti su tutto il panorama europeo e sarebbe l'ala destra perfetta per Ancelotti.
  • James RODRIGUEZ per 30 mln: noto trequartista in forza al Real Madrid, dopo un inizio di carriera esaltante che ha avuto il suo apice ai Mondiali brasiliani del 2014 dove giocò divinamente arrivando addirittura a vincere la scarpa d'oro della manifestazione, aveva fatto presagire un futuro da vero fuoriclasse assoluto grazie ad un mancino sublime in grado di decidere le sorti di ogni partita. Il Real Madrid proprio nell'anno di quei Mondiali decise di acquistarlo dal Monaco, non badando a spese, per la cifra record di 80 milioni; tuttavia il colombiano mai ha confermato le altissime aspettative che c'erano su di lui, diventando una riserva ai Blancos e ad oggi, dopo anche due anni in prestito più o meno buoni al Bayern Monaco, è ormai finito in vendita a prezzo di saldo in vista della scadenza del suo contratto che avverrà nel 2021. Con Ancelotti il ragazzo si è sempre trovato bene e per le sue caratteristiche, grande qualità tecnica abbinata ad una discreta fisicità e visione di gioco, lo vedo assai adatto alla Premier League dove potrebbe finalmente tornare quel grande giocatore ammirato fino a prima di firmare con il Real; pertanto non mi farei sfuggire questa occasione e darei un'ultima grande chance ad James mettendolo al centro di un progetto ambizioso, senza le pressioni dei top-club, nel quale sarebbe la stella assoluta.
  • Matthias GINTER per 20 mln: serve un difensore centrale ed il profilo sul quale punterei sarebbe il roccioso tedesco del Borussia Moenchengladbach. Le sue qualità di spicco sono un'ottima abilità nel gioco aereo e nell'anticipo, negli interventi, ma soprattutto nella marcatura. Campione del Mondo e da anni presenza fissa tra i convocati di Joachim Low nella Nazionale Tedesca, con Yerry Mina andrebbe a formare una coppia difensiva davvero di ottimo livello.
  • Djibril SIDIBE per 12 mln: attualmente in prestito con diritto di riscatto dal Monaco, ha attraversato una prima stagione inglese su alti e bassi, ma visto che lo considero un buonissimo interprete del suo ruolo procederei all'acquisto definitivo.
  • Ricardo RODRIGUEZ per 8 mln: il titolare designato sarebbe Lucas Digne, ma visto il probabile ritiro a fine stagione della bandiera Leighton Baines, sarà necessario acquistare una riserva adeguata ed il terzino svizzero oggi in prestito al PSV ma di proprietà del Milan sarebbe a mio avviso il giocatore più ideale. Il PSV può esercitare un diritto di riscatto a 6 mln, ma vista la crisi nella quale entreranno le squadre olandesi a seguito dello stop definitivo del campionato, incrementata nel caso del PSV anche dalla mancata qualificazione in Champions, considerando anche lo stipendio piuttosto elevato di Rodriguez, dubito verrà riscattato; per cui, facendo anche un favore economico al Milan (squadra di cui sono tifoso, ndr), lo porterei a Goodison Park.

Per finanziare la campagna acquisti sarebbero necessari 120 mln, cifra esattamente pari al budget prefissato e pertanto direi che il progetto sarebbe del tutto sostenibile. 

Alla guida tecnica, come si è chiaramente compreso, rimarrebbe Carlo Ancelotti, un allenatore di altissimo livello che nella sua carriera ha vinto ovunque è stato, in tutti i maggiori campionati europei, uno dei più vincenti in assoluto in tutta la storia del calcio; semplicemente un fuoriclasse assoluto nel suo mestiere che per l'Everton rappresenta un lusso, ma che allo stesso tempo insieme alla sua attuale squadra condivide il bisogno di rilanciarsi dopo alcuni anni di vacche magre tra l'esonero al Bayern ed una sfortunata esperienza a Napoli.

In conclusione, seguendo il piano di mercato appena esposto, la formazione ipoteticamente titolare sulla quale Ancelotti potrebbe contare la prossima stagione sarebbe un 4-2-3-1 con:

  • POR - Jordan Pickford
  • TD - Djibril Sidibé (Kenny)
  • DCD - Matthias Ginter (Holgate)
  • DCS - Yerry Mina (Keane)
  • TS - Lucas Digne (Rodriguez)
  • CD - Jean Philippe Gbamin (Davies)
  • CS - André Gomes (Delph)
  • AD - Ferran Torres (Walcott)
  • TRQ - James Rodriguez (Sigurdsson)
  • AS - Richarlison (Iwobi)
  • PUN - Dominic Calvert Lewin (Kean)
  • Allenatore - Carlo Ancelotti

Ancelotti nella sua carriera ha sempre schierato moduli differenti a seconda delle peculiarità dei giocatori delle varie squadre da lui allenate: all'Everton è partito con il 4-4-2, ma a giudicare dalla natura e dalle qualità dei giocatori coinvolti sono dell'idea che sarebbe molto meglio basare il progetto su un 4-2-3-1 e l'acquisto, tanto desiderato da Carletto, di James Rodriguez andrebbe in questa direzione. Questa squadra, completa e veramente forte sotto ogni punto di vista e in ogni singolo ruolo, avrebbe a mio avviso tutte le qualità per centrare subito alla prima stagione la qualificazione in Champions, puntando magari anche ad arrivare in fondo nelle due coppe nazionali, per poi intraprendere un progetto a lungo termine all'obiettivo di arrivare ad essere uno dei club più forti d'Europa, e le basi vi sarebbero tutte.

Commentate scrivendo cosa ne pensate e, in caso, cosa cambiereste.