Kai Havertz, la stella tedesca che continua ad illuminare la Bundesliga e a portare sempre più in alto il Bayer Leverkusen. In Germania lo hanno già paragonato a Ballack, Ramelow e Schneider, ma la strada per il successo è ancora lunga. Intanto però la squadra di Peter Bosz se lo coccola come se fosse un piccolo pargoletto e non potrebbe fare altrimenti vista l'età e la straordinaria doppietta personale che ha letteralmente surclassato un Werder Brema non all'altezza della situazione. Come diceva un vecchio saggio, la storia è fatta per essere scritta, e questa volta il sogno della qualificazione in Champions non è più pura utopia bensì una possibilità concreta che dipende esclusivamente dall'andamento delle prossime giornate. Ci sono però tre fattori che sorridono al Bayer Leverkusen, a discapito di una tra Lipsia e Borussia Monchenglabach.

IL GIOCO TOTALE: - Non poteva andare diversamente quando per la panchina viene scelto un manager come Bosz. Volto storico dell'Ajax e protagonista assoluto nell'aver portato i lancieri a giocarsi una finale di Europa League contro il Manchester United; il gioco dell'olandese è un remix musicale tra il pressing asfissiante e la gestione delle partite, volto a costruire occasioni da gol ma anche a tirare un po' il fiato. Lo dimostra la percentuale di possesso palla del Bayer Leverkusen, secondo solo al Bayern Monaco. Sembra di rivedere la classica "Ajax dei ragazzini", e anche questa volta il passato costituisce un'ossatura innata che tende a ripetersi vista la giovane età della squadra in rosso; fatta eccezione per Havertz, spiccano il giovane difensore Tapsoba (21 anni), l'attaccante esterno Moussa Diaby e Paulinho, classe 2000. Una buona base su cui lavorare, per crescere e raggiungere il vertice del calcio europeo.   

L'ESPERIENZA EUROPEA: - Non c'è solo la Bundesliga, ma anche l'Europa League. Dopo un girone tostissimo con Juventus e Atletico, il Bayer Leverkusen è retrocesso nella seconda coppa europea, ma anche qui le sorprese non sono mancate. A farne esperienza è stato il Porto, forse più forte dei tedeschi ma ingabbiato dalla rete tattica di Bosz. Per quanto ogni gara rappresenti un'avventura a sé  essere in grado di disputare tornei internazionali contribuisce ad alimentare la convinzione che niente in questo mondo è impossibile. Tralasciando i ragazzini che tanto bene stanno facendo, dominano personalità come Tah, Hradecky e Bender, capitani in campo ma anche nello spogliatoio. La fortuna aiuta gli audaci, e a questa squadra di certo non manca proprio il coraggio. 

LA TECNICA DI HAVERTZ: - La stella sulla quale in estate partirà la bagarre europea. Kai Havertz, classe '99 e protagonista assoluto di questa stagione calcistica. Tecnica, qualità, ma soprattutto maturità; le tre doti che servono al campione e che risultano esseri centrali nella mente di questo ragazzo. A gestirlo poi c'è un maestro con i giovani atleti, quel Bosz che ha dato il via al nuovo ciclo dell'Ajax e che vorrà ripetersi anche al Leverkusen. La vera difficoltà sarà quella di riuscire a tenere l'attaccante tedesco, viste le numerose squadre, Juve su tutte, che stanno cercando di sondare il terreno per l'affondo estivo. Difficile, ma non impossibile, soprattutto in caso di qualificazione alla Champions. Quel che è certo è che la Bundesliga a porte chiuse non ha dimenticato il suo passato. Non lo ha fatto neanche il Leverkusen, che da ciò che è stato ha nelle mani quella Champions abbandonata che al termine di un percorso arduo potrà essere ritrovata.