Una veloce considerazione extra-calcistica: è evidente che, se cadesse il Governo, sarebbe rigore per la Juve, e pure netto! Questo per dire che commentare le sviste o errori arbitrali a favore dei bianconeri dalla Seconda Guerra d’Indipendenza ad oggi, è inutile: non esistono episodi a sfavore, molto semplice. Fino a quando la già potente (sul campo) società bianconera sarà circondata da genuflessi ed ignavi ad ogni livello, si sentirà sempre onnipotente e tale la vedranno gli altri!  Passiamo agli amati ragazzi, beatificati, miracolati dal fatto di vestire la casacca delle 7 Champions: cosa è cambiato dal girone d'andata?

Non c'è più Giampaolo e si vede: i figliuoli non entrano più in campo rintronati da teorie eliocentriche o da spiegazioni snervanti su come e a che temperatura impepare le cozze; Donnarumma va diritto verso la porta e non più a centrocampo, Suso è andato diritto a Siviglia (e questa volta da sobrio), Castillejo si è dato una mano di platino indelebile per festeggiare la titolarità! Mica poco. Abbiamo mollato, dopo averlo provato con risultati fallimentari dall'insediamento di Pertini al Quirinale, lo stramaledetto 4-3-3, per un assai più efficace 4-4-2! È dovuto arrivare Zlatan per ordinare che con quello schifo, senza uomini, adatti si sarebbe retrocessi in B alla velocità della luce! Alla faccia del plotone di manager e tecnici più folto dopo quello di Apple!

Troviamo uno straordinario Ante Rebic, che è stato sempre titolare della Nazionale croata e rivelazione della stessa: anche lui resuscitato da Mister Ibra! Prima di lui i maghi della panchina lo stavano dando indietro a Francoforte, magari, chissà per ripigliarsi per la terza volta il mai dimenticato erede di CR7! Rafael Leao si conferma: nel senso che è la bozza di una promessa, ma di questo passo e con questo entusiasmo finirà la carriera come Mastour e Comandini. Ottima la intuizione di Kjaer in quanto la sua esperienza da vecchia volpe non ci sta facendo rimpiangere Mateo Musacchio che rimane una discreta riserva. La fascia destra della difesa ha dato un verdetto semi-definitivo: ci sono due brocchi! Uno perché non si è mai ripreso da due orribili infortuni, l’altro perché è al Milan invece che titolarissimo all'oratorio Santissima Annunziata di Minervino Murge e nessuno ha una spiegazione plausibile. Kessie ha azzeccato il 100 per 100 dei passaggi contro la Juve in Coppa Italia e, come sua abitudine, si è fiondato all'Area di servizio Brembo Est a spararsi tre Camogli con Mirabelli, il suo mentore!

Rimane da affrontare la pratica Torino, un Toro disastrato che, se fossimo una società normale, rappresenterebbe una formalità: quindi sarà durissima, una guerra di schiaffoni con Zlatan Gran Visir, durante la quale sperare che nessun granata si prodighi nella balistica da più di 5 metri: altrimenti siamo rovinati. Ma stiamo sereni, in alto i nostri cuori: dietro le quinte, sotto traccia, scavallando la mezzanotte ci sarà un uomo solo ma determinato a completare i tasselli per il mercato di giugno! Farà frusciare sterline inglesi e dollaroni americani sfidando i più scafati bancari e le leggi della fisica! In caso di spiacevoli ammanchi, integrerà prontamente con un mazzo consistente di Rand Sudafricani.