“Anno nuovo, vita nuova”, soleva affermare qualcuno. E se parliamo della Lazio di questa stagione, la frase potrebbe addirittura calzare a pennello. A fronte, infatti, di un calciomercato certamente non altisonante, in termine di nuovi acquisti, ma sicuramente intelligente, avendo confermato tutti i big ed essendo andati a puntellare dove c’era più bisogno, c’è da registrare anche un’ulteriore inversione di tendenza rispetto al passato. Anche quello più recente.

Simone Inzaghi aveva avuto modo di affermalo a chiare lettere che quello di quest'anno sarebbe stato un nuovo inizio: “Non dobbiamo guardare indietro, ma avanti. Azzerando tutto”. Ed evidentemente anche la società, in un certo senso, ha deciso di intraprendere la medesima strada. Per lo meno per quanto riguarda i rinnovi dei contratti dei propri calciatori, affinché non vengano ripetuti gli errori del passato, quando ci si è ritrovati, ad esempio, a perdere dei giocatori fondamentali a parametro zero (tipo De Vriji).

Ecco perché in questi giorni la dirigenza biancoceleste ha deciso, secondo i bene informati, di iniziare ad intavolare le trattative per rinnovare o ritoccare gli accordi economici intrapresi con i calciatori più rappresentativi. Un percorso, per altro, a dire il vero, già cominciato nei mesi scorsi, quando Ciro Immobile è stato sostanzialmente blindato per ulteriori cinque anni, con un ritocco dell’ingaggio che è arrivato a superare quota 3 milioni di euro (una cifra mai vista con Lotito presidente del club).

Contestualmente al rinnovo dell’attaccante biancoceleste, e della Nazionale, Lotito e Tare ufficializzarono anche il rinnovo del contratto di Milinkovic-Savic, anche questo con scadenza a giugno del 2023 e con un ingaggio più che consistente. Un ingaggio, quello del Sergente, che potrebbe essere ulteriormente ritoccato nelle prossime settimane, quando la società biancoceleste avrà modo di incontrare l’agente del calciatore, Kezman. L’idea pare sia quella di andare ad incrementare i bonus previsti dall’attuale contratto, senza modificare la data di scadenza dell’accordo (anche se ovviamente tutto potrebbe essere possibile in sede di trattative, considerati anche gli ottimi rapporti tra le parti). Una sorta di “premio fedeltà” nei confronti del centrocampista serbo, rimasto alla corte di Formello nonostante le ulteriori ed insistenti voci di calciomercato che lo hanno riguardato e che si sono rincorse incessantemente anche questa estate.

Un’estate durante la quale ha tenuto anche particolarmente banco la questione relativa al rinnovo di Felipe Caicedo, fortemente caldeggiato pure dall’allenatore della formazione capitolina. L’attaccante ecuadoregno, che si è saputo ritagliare, con tenacia e professionalità, il proprio spazio in squadra, abbattendo l’iniziale diffidenza che lo aveva accompagnato nel corso della sua prima stagione con la casacca biancoceleste, ha finalmente raggiunto un accordo con il club, dopo diverse settimane di tira e molla. La firma sul nuovo contratto è ritenuta ormai una semplice formalità e dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, prolungando quindi la scadenza di un ulteriore anno (quindi fino al 2022) e arrivando a far percepire al calciatore un ingaggio di 2 milioni di euro, più alcuni bonus, alcuni dei quali facilmente raggiungibili, che andrebbero ad incrementare il tutto.

Accordo di massima raggiunto anche con Correa. La dirigenza biancoceleste ha già avuto modo, più volte, di incontrarsi con Lucci, l’agente del “Tucu”, e le firme potrebbero arrivare entro la fine di questo mese. Il calciatore argentino, che ha appena risposto alla convocazione della nazionale, riceverà un adeguamento economico piuttosto sostanzioso, passando da 1,5 a circa 2 milioni di euro di ingaggio (più bonus), unitamente ad un prolungamento del contratto fino al 2024. All’interno dello stesso, tra l’altro, pare verrà inserita una clausola rescissoria che si aggirerebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Un scelta tesa a voler gratificare il gioiellino biancoceleste per le sue ottime prestazioni, viste soprattutto nella seconda parte della scorsa stagione e all’inizio del campionato che ha da poco preso il via.

L’ultima questione dal punto di vista dei contratti, ma ovviamente non meno importante rispetto alle altre, riguarda Luis Alberto. Anche lui al centro di varie indiscrezioni di mercato, per lo più provenienti dalla Spagna, l’ex calciatore del Liverpool guadagna, al momento, 1,8 milioni di euro e ha un accordo con il club biancoceleste in scadenza nel 2022. L’idea che circola, al momento, sarebbe quella di prolungare di un ulteriore anno la permanenza nella Lazio, andando anche a ritoccare l’ingaggio percepito dallo spagnolo.

Da questo punto di vista, dunque, l’inversione di tendenza da parte della società risulta essere, come detto, piuttosto netta. Alla luce, soprattutto, di come ci si era comportati, in situazioni più che altro simili, negli anni passati. Ma l’aria di rinnovamento si intravede anche da altri piccoli (si fa per dire) fattori, come, ad esempio, nell’ambito della comunicazione, fondamentale nell’era moderna e per la crescita di un brand come quello di una società calcistica. L’utilizzo degli strumenti social, ad esempio, si sta finalmente allineando, soprattutto in termini di grafica e di contenuti, a quelli dei grandi club europei.

Il bel gioco e l’impegno visto in campo da parte della squadra, almeno in questo primo scampolo di stagione, sta indubbiamente facendo il resto, riportando un certo entusiasmo e del sano ottimismo attorno alla Lazio, che però è altresì chiamata a non tradire le aspettative riposte in lei. La campagna abbonamenti, grazie anche ai prezzi piuttosto bassi, ha quasi raggiunto l’ambita quota delle ventimila sottoscrizioni, e se addirittura la Lazio viene indicata, nelle prime pagine dei maggiori quotidiani sportivi, come la possibile “guastafeste” della Serie A (era da tempo che non accadeva) e quindi come la formazione più accreditata per l’agognato quarto posto in classifica, i presupposti per una stagione ad alti livelli ci sono, ovviamente, tutti.

Nel segno del rinnovamento, certamente. Ma anche con la speranza che il nuovo corso intrapreso sia finalmente quello giusto.