Va in scena allo stadio Olimpico di Roma la sfida al sapore di Europa tra Lazio e Atalanta: le due squadre favorite per la corsa al quarto posto, che consentirà l’accesso alla prossima Uefa Champions League, conosceranno infatti il loro futuro europeo già nella prossima settimana: la Lazio in casa del Celtic, dove deve strappare almeno un punto per tenere aperto il discorso qualificazione ai sedicesimi di Europa League, mentre l’Atalanta contro gli alieni del Manchester City, in una sfida decisamente più complicata. Nonostante questi due impegni però, entrambi gli allenatori si presenteranno con i loro uomini migliori; l’unica assenza è quella di Duvan Zapata, out per infortunio.

Il primo tempo
Inizio subito frizzante del match, con l’Atalanta che arriva al tiro ben due volte nel primo minuto di gioco, con i padroni di casa che rispondono con Milinkovic-Savic, che si libera della marcatura ma quando arriva al tiro, viene chiuso da Palomino all’ultimo secondo. Al 7° di gioco sono stati già battuti due corner, uno per parte. La Lazio pressa in maniera quasi asfissiante, mentre l’Atalanta fa girare la palla in attesa dell’occasione giusta. Occasione che arriva al 10° minuto, quando Malinovskyi semina il panico in area di rigore e Pasalic conclude a un passo da Strakosha, che con il piede destro compie un vero e proprio miracolo. Gli ospiti hanno in mano il pallino del gioco, facendo pressare e correre a vuoto una Lazio che quando ha il pallone tra i piedi non riesce a impostare nulla di pericoloso. Al 20° Muriel ci prova da fuori, ma la palla vola sopra l’incrocio dei pali protetti da Strakosha. Appena due minuti dopo sempre lo stesso Muriel viene imbucato da Gosens, si gira e batte Strakosha portando l’Atalanta in meritato vantaggio. I bbiancocelesti provano a reagire, ma la squadra di Gasperini si presenta di nuovo in maniera pericolosa dalle parti di Strakosha, sempre con Muriel; questa volta però la conclusione finisce a lato. Passano solamente una manciata di minuti e l’Atalanta si fa di nuovo pericolosa in attacco: punizione di Muriel dalla trequarti sinistra, che crossa in mezzo alla ricerca di una deviazione dei suoi, ma nessuno la tocca e Strakosha viene spiazzato: arriva cosi il raddoppio dell’Atalanta. Il primo tempo è un vero e proprio dominio dei bergamaschi, che al 36°, su un passaggio sbagliato da parte di Parolo trovano l’occasione per il terzo goal, grazie al Papu Gomez, che si infila tra la difesa avversaria e chiude un primo tempo meraviglioso.

Il secondo tempo
Nella ripresa la Lazio torna in campo con due cambi: Cataldi al posto di Parolo e Patric al posto di Marusic. Nessun cambio invece per gli uomini di Gasperini. I padroni di casa alzano il baricentro, ma l’Atalanta impedisce ai biancocelesti di creare. Immobile e compagni però, crescono d’intensità minuto dopo minuto, trovando una buona opportunità con lo stesso Immobile, che però viene fermato da Gollini. Nell’azione successiva Gomez umilia Radu con un tunnel, ma anche lui non riesce a capitalizzare l’occasione creatasi. Al 58° Pasalic lascia il posto a Martin De Roon, con il Papu Gomez che si sposta cosi in posizione più avanzata. L’Atalanta rallenta i ritmi, lasciando alla Lazio spazi e ritmi per imporsi: al 65° Immobile sfiora la traversa con una conclusione a cui manca solo la fortuna. Gasperini effettua un altro cambio, sostituendo l’autore della doppietta Luis Muriel, con Josep Ilicic. Appena due minuti dopo Palomino su un uno contro uno con Immobile va fuori tempo e causa un calcio di rigore che l’attaccante napoletano realizza spiazzando Gollini. Nemmeno il tempo di ripartire dal calcio d’inizio che con una verticalizzazione dello stesso Immobile, Correa salta la difesa avversaria e batte Gollini con una conclusione potentissima che porta il punteggio sul due a tre e riapre la partita.
La squadra di Simone Inzaghi ora ci crede e alza i ritmi, cercando di spingere il più possibile, mentre gli ospiti si chiudono. Quella che sembrava una partita già archiviata, sta diventando un incubo. L’allenatore dei bergamaschi effettua anche il terzo cambio, inserendo al 74° Simon Kjaer al posto di Masiello, spostando Palomino al centro della difesa. Luis Alberto prova a mettere la firma sul match con un tiro dalla distanza, ma stavolta Gollini respinge in angolo. Sullo stesso corner trova la botta a colpo sicuro Correa, ma Gollini effettua un intervento pazzesco che evita il tre a tre. Le squadre ora si sono allungate a dismisura e ogni azione diventa una potenziale occasione da goal. Inzaghi vuole a tutti i costi pareggiarla, e negli ultimi dieci minuti inserisce Caicedo al posto di Radu, che chiude il match con i crampi alle gambe. Malinovskyi risveglia i suoi sfiorando il palo destro con una conclusione pericolosissima. È proprio Caicedo a rendersi pericolos impegnando Gollini su un rimpallo in area di rigore, ma l’arbitro ferma tutto per fallo dell’ecuadoriano sul difensore Toloi. I padroni di casa buttano dentro ogni pallone, ma senza riuscire a concludere in maniera pericolosa; gli ospiti invece ripartono in contropiede con la difesa laziale completamente spiazzata, e solamente un intervento sulla linea di porta evita il tre a quattro.
Da giocare rimangono solamente i cinque minuti di recupero appena iniziati, e Immobile, che raccoglie una buona palla di Milinkovic-Savic, viene fermato irregolarmente da Martin De Roon, procurandosi un altro calcio di rigore: Gollini questa volta indovina l’angolo, ma il pallone gli carambola sotto ed entra in porta, portando la partita a uno spettacolare pareggio.