Chi mi "conosce" sa benissimo cosa penso di Lautaro Martinez. L'ho sempre ritenuto un buonissimo attaccante ma non mi ha mai fatto impazzire e personalmente l'ho sempre visto più come giocatore  ideale in un "tridente", dove gli spazi da coprire sarebbero minori e anche la responsabilità dell'attacco sarebbe più divisa.

Da un punto di vista realizzativo, "El toro" si è sempre dimostrato poco cinico, inopportunamente "giocherellone" con tentativi di sombrero, tiri al volo e tacchi che al 90% non gli escono mai. Da quando è all'Inter ha segnato la maggior parte dei suoi gol nei primi 15-20 minuti di gioco, mentre a memoria non ricordo una sua partita decisa all'ultimo secondo, neanche quando giocava 90 minuti, perchè in questa stagione mediamente ne gioca sempre solo  60-70 prima di essere sostituito.
I numeri di gol di Lautaro non sono comunque numeri scarsi dove in campionato ha segnato 11 gol, per intenderci Sadio Manè quest'anno ha segnato 8 gol in Premier, ma la sensazione oltre a quella di vederlo "appesantito" è proprio il fatto che al gol ultimamente non ci vada neppure vicino e neanche ci provi più di tanto. C'è però un altro dato oggettivo sul Lautaro Martinez che forse abbiamo sottovalutato tutti come importanza anche in questa stagione, ovvero che lotta quanto un centrocampista. Sono d'accordo che in certe partite in cui c'è bisogno per forza segnare e si è in difficoltà in quel senso, specialmente contro squadre italiane molto chiuse, certe sostituzioni abbiano di fatto cambiato il risultato. Però ripenso alla sfida in campionato con la Juve, all'andata con il Napoli, alle due con il Milan e a quest'ultima con il Liverpool: partite in cui stavi gestendo un risultato positivo e non c'era necessariamente bisogno di spingere sull'acceleratore e hai finito (quasi) sempre con il gettare via il risultato nei soliti ultimi 20 minuti. Più che altro quando giochi con Sanchez e Dzeko assieme tutti hanno sempre ignorato il fatto che in quel momento, da squadra che ambisce a vincere qualcosa, si sta comunque giocando con un attacco formato da giocatori di rispettivamente 33 e 35 anni di cui tra l'altro nessuno dei due per mestiere ha mai fatto quello di proteggere la palla, andare a contrasto e far salire la squadra. Sanchez ha risolto la supercoppa al 121 ed è stato decisivo in alcuni ingressi in campionato, ma l'alternativa in quei momenti erano i rigori o 2 punti buttati, ci sta. Ma se stai pareggiando 0-0 contro la squadra più forte del mondo o vincendo 1-0 il derby la necessità di togliere un lottatore come Lautaro Martinez quale sarebbe? Come ultima considerazione su Lautaro inoltre vorrei fare notare che quando nelle statistiche viene evidenziato che ha perso 6 palloni in più di Dzeko, bisogna capire che i palloni persi da Lautaro dove lotta contrasta e insegue l'avversario sono diversi da quelli che perdono Sanchez e Dzeko.

In conclusione: Inzaghi deve iniziare a lavorare per poter supportare, in certi momenti della gara, un attacco a 3 punte perchè uno come il toro Martinez, per quanto in attacco stia vivendo un momento di appannamento, contro certe squadre "intense" non puoi permetterti di non averlo in campo, sopratutto quando già ti manca Barella.